UN MESSAGGIO UNIVERSALE IN CODICE ASCII
Lo schema di codifica ASCII (American Standard Code For Interchange Information) fu ideato nel 1965 da Robert W. Bemer.
Comprende 256 diverse sequenze costruite ciascuna ripetendo 8 volte in ordine e/o quantit� diversi i due soli simboli 0 e 1 (codifica binaria:byte da 8 bit).
Si possono quindi rappresentare 256 caratteri compresi caratteri grafici e di controllo, divisi in due sottoinsiemi di 128 l'uno detti rispettivamente "standard" ed "esteso".
IL set ASCII standard rappresenta 128 caratteri codificando ciascuno con una sequenza di 7 bit; nel sistema numerico decimale tali
caratteri sono contrassegnati dai numeri da 0 a 127 (da 00 a 7F nel sistema esadecimale). I primi 32 "codici" sono associati a caratteri di controllo
della comunicazione o della stampante, gli altri 96 "codici" a segni di interpunzione, alle cifre da 0 a 9 e alle lettere dell'alfabeto latino,
maiuscole e minuscole.
I "codici" del set ASCII esteso, dal 128 al 255, sono associati a variabili che possono dipendere dai produttori di computer o dai progettisti di software.
