DANZERO’ SENZA MASCHERA
Per mille e mille Pascàl
danzerò senza maschera,
nuda,
di ragioni altrui
per imitare solo me stessa.
E penserò,
Giacomino errante,
a follie
di saline e di carriole
per entrare in scena
di nascosto,
coperta di veli e senza nome,
cercando l’uno in centomila
o centomila nessuno
da rivestire dei miei se e dei miei
ma
per diventare drammaturgo
di una commedia senza fine.