Ad ogni nuova maggioranza, il Governo appena insediatosi comincia una nuova battaglia contro l'evasione fiscale.

Le cifre sono tante e spesso differenti tra loro: dal 10 al 50% del PIL. Le tecniche per stanare gli evasori sempre pi� "dialetticamente" elaborate ed innovative.
I risultati economici di questa lotta, gi� abbondantemente e ottimisticamente inseriti nella Finanziaria dell'anno in corso, vengono sistematicamente sconfessati all'alba dell'ennesimo nuovo Governo o dell'ennesima nuova Finanziaria quando scopriamo che l'evasione, invece di diminuire � aumentata. Allora ci arrabbiamo ed elaboriamo una nuova tecnica ancor pi� innovativa.

Ma siamo cos� sicuri di non conoscere le categorie a cui appartengono la maggior parte degli evasori? Se si domandasse ad un semplice cittadino cos'hanno in comune meccanici, carrozzieri, dentisti, dottori specialisti, professionisti, artigiani, ristoratori, parrucchieri, taxisti, gestori di locali da ballo, muratori, idraulici e piastrellisti, cosa risponderebbe?

 

 

 

 

 

 

Invece queste categorie di italiani hanno in comune solo il sistema di pagamento dei servizi da loro offerti (quasi totalmente in contanti) e la difficolt� (da parte dello Stato) a quantificare la quantit� di servizi che offrono annualmente.

A questo punto mi chiedo: ma gli studi di settore sono l'unica panacea per portare un po' di luce tra le pieghe grigioscure di questi settori economici? Ma gli studi di settore gli abbiamo inventati noi? Quali soluzioni hanno adottato altri Paesi "civilizzati"?

Prendete un aereo e volate a New York. Provate ad usare i contanti per pagare il noleggio di una macchina, la stanza di un albergo o la prestazione di un dentista e vi vedrete squadrati da capo a piedi. Negli Stati Uniti infatti, l'uso della moneta elettronica � cos� diffuso che solo coloro che hanno attivit� economiche da nascondere posseggono somme consistenti di denaro contante. Loro non sono pi� moderni ma usano semplicemente la moneta che gli costa meno.

Ed ecco qui in paradosso del sistema Italiano: da noi usare carta di credito e bancomat costa (quota annuale per la carta, spese invio rendiconto mensile, percentuale su certi acquisti - es. il carburante - ecc.) mentre ritirare moneta contante da un bancomat � completamente gratuito.

Perch� non proponiamo al Ministro Padoa-Schioppa che, oltre ad essere un nostro dipendente, � anche persona capace e competente, di modificare questa nostra tendenza al pagamento per contanti eliminando (anche con sovvenzioni pubbliche alle banche) ogni sorta di costi sui pagamenti elettronici a fronte di una commissione sui prelievi di contante? Riduciamo il contante circolante nel Paese ed obblighiamo tutte le categorie a separare il loro conto privato in banca da quello della societ� che rappresentano. Cominciamo a pagare l'idraulico o il meccanico tramite bancomat, carta di credito, assegno o bonifico bancario. Sar� pi� difficile per i furbi evadere il fisco e per i clienti gi� tartassati da quei furbi, non cedere alla "falsa" tentazione di risparmiare evadendo l'IVA.

Pagare tutti per pagare meno. Non solo uno slogan per una buona volta.

 

 

 

 

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