
La seconda tappa porta al rifugio Vallanta. Sono poco pi� di 5h di cammino. Si superano i Passi Gallarino (2.727 mt) e San Chiaffredo (2.764 mt) dopo di che si inizia una discesa di circa 3h30� in un ambiente sempre pi� rigoglioso al diminuire dell�altitudine. Giunti al torrente in fondo alla valle, notiamo con stupore che... MANCA IL PONTE!!!
L�unico aiuto � un tronco opportunamente abbattuto tra le due rive. Ecco il mio compagno alle prese con un guado degno del migliore Indiana Jones.
Superato il torrente ci aspettano ancora 1h30� di salita attraverso il Vallone Vallanta per giungere all�omonimo rifugio. Dopo circa mezz�ora di cammino si intravede la bandiera italiana e poco dopo ecco scorgersi anche il rifugio. Sembra ad un passo ma non fatevi ingannare dalle apparenze: c�� ancora un�ora di marcia!
Il rifugio Vallanta (2.430 mt) costruito nel 1988 sostituisce il Rifugio Gagliardone situato poco distante in posizione troppo esposta a frane e slavine. Al Vallanta troviamo un�atmosfera cordiale ed una struttura eccellente (docce calde, servizi igenici interni ecc.) anche se l�architettura dell�edificio, troppo moderna, mal si adatta al paesaggio circostante.

La terza tappa di 6h15� inizia con una breve salita fino al Passo Vallanta (2.811 mt). Se vi capita di essere tra i primi a partire, cercate di non fare rumore e tenete gli occhi bene aperti. Non � impossibile imbattersi in un branco di stambecchi in cima al Passo che segna il confine tra Italia e Francia.
Gli stambecchi sono stati reintrodotti in Val Varaita nel 1999 con degli esemplari provenienti dal Parco Naturale delle Alpi Marittime.