Terriccio per Bonsai

Tsuchi :

Bonsai Adoy

 

 

1. Terriccio(tsuchi)

1.1 Substrato

il nome del terriccio comune:

Akadama:

Terriccio rosso.

Aratsuchi:

Il terriccio molto grossolano.

Fuyoudo[Fuyo~do]:

Terriccio di foglie.

Gyari[giari] o Koishi:

La ghiaia.

Goro tsuchi:

Terra dai grani grossi.

Kuropoka:

Terra argillosa leggera nera.Terra granulare, morbida,nerastra leggermente viscosa contenente una discreta quantita' di elementi fertillizzanti e che ha le qualita' di mantenere a lungo l'umidita'.

Kuro tsuchi:

Terriccio nero umido e ferroso.

Kanuma tsuchi:

Un terriccio leggermente acido(PH circa 5)e poroso.

Keto tsuchi:

Torba.

Mizugoke

Sfagno(muschio).

Nendo o toudo[to~do]:

L' argilla espansa.

Ogni varieta' di pianta richiede una quantita' d'acqua specifica perche' possa svilupparsi e crescere bene per cui la dimensione del vaso e la miscela del terriccio devono essere particolarmente curate per garantire questo apporto senza il quale la pianta morirebbe. Se la miscela di terriccio e' stata fatta correttamente, il mantenimento futuro risultera' facilitato. Le percentuali di elementi che andranno a comporre il terriccio variano a seconda della varieta' della pianta. Normalmente per le conifere si usa una percentuale maggiore di sabbia mentre per le caducifoglie una percentuale maggiore di terreno argilloso.

 

(1) Substrato sabbioso

La sabbia garantisce un buon drenaggio; ma asciuga facilmente. Per questo motivo si adatta in percentuale maggiore alle conifere che sopportano bene la siccita' ed oltretutto il loro fabbisogno d' acqua e' limitato. Se una pianta e' posta in una miscela di terriccio dove prevale la sabbia si avra' sia l'ingrossamento di una radice, che quello di un ramo ed un ispessimento ed un aspetto rozzo della corteccia dovuto alla carenza d'acqua. Questo e' un'altro motivo per cui si adopera la sabbia per le conifere, le quali assumono cosi' un'aspetto piu' vecchio(vedi Fig 1).

(2) Substrato di terriccio normale

Questo tipo di terriccio mantiene bene l'umidita' e contiene anche del fertilizzante organico dovuto alla decomposizione degli elementi. Si adatta particolarmente alle caducifoglie perche' garantisce il giusto apporto d'acqua, favorisce lo sviluppo di numerose radici capillari e dei rami tipico di questi piante e facilita la produzione della clorofilla che rende le foglie verde scuro e brillante (vedi Fig 2).

Note:

(1)
Per l'innaffiatura bisogna tenere presente la grandezza del bonsai: E' meglio avere dei vasi della stessa dimensione per una piu' facile annaffiatura. Per favorire il drenaggio bisogna eliminare dal terriccio tutte le particelle che passano dal setaccio di 1 mm. Anche se a prima vista un terriccio grossolano puo' sembrare inadatto alle piante perche' lascia defluire, l'acqua dell'innaffiatura in realta' e' molto adatto perche' permette un buon passaggio dell'aria alle radici.
(2)
Il terriccio deve essere scelto anche in rapporto all'estetica. Non tutti i terricci infatti sono adatti per la creazione di quell' armonia di colori che esiste in un bonsai.
(3)
In inverno durante le gelate il terriccio argilloso come il terriccio rosso(AKADAMA) si spacca alterando le caratteristiche iniziali delle particelle per cui ne verra' compromessso il drenaggio. Quindi i bonsai vanno assolutamente protetti dal freddo, specialmente quando le radici non sono sviluppate per esempio dopo un trapianto autunnale.

(4)
Normalmente le piante in natura affondano le radici nel terreno alla ricerca d'acqua e sostanze nutritive. Oggi si stanno diffondendo le culture idroponiche che non chiedono una miscela di terriccio ma solo acqua e fertilizzante. Questo dimostrare che il terriccio ha un' importanza relativa nella coltura bonsai in quanto se si usassero le miscele indicate sarebbe meglio ma altre miscele simili andranno piu' che bene. Il terriccio deve avere comunque queste caratteristiche di base:

- buon drenaggio

- buon mantenimento

- buon passaggio di aria

- buona forma delle particelle e colore(dal punto di vista

estetico)

(5)
Normalmente il volume delle ramificazioni e delle radici e' simile. Percio' osservando lo sviluppo dei rami, si puo' conoscere l'accrescimento delle radici.

1.2 I tipi di terriccio

I tipi di terriccio oggi in commercio sono il frutto dell'esperienza e tutti hanno le suddette caratteristiche.

 

(1) Sabbia di fiume

La sabbia di fiume contiene poco fertilizzante ma garantisce un buon drenaggio. Dopo aver raccolto la sabbia bisogna setacciarla per eliminare le inpurita' e le particelle troppo fini; dopodiche' va lavata con acqua. La sabbia di fiume e' molto adatta come detto prima per le conifere perche' rende la corteccia rozza ed anche perche' non mantenendo a lungo l'umidita' favorisce lo sviluppo delle radici in profondita' a scapito delle altre che si indeboliranno fino a morire. Siccome la crescita dei rami e' legata alle radici, se alcune di esse si svilupperanno troppo alcuni rami cresceranno troppo e, viceversa, alcuni rami moriranno o si indeboliranno. Queste caratteristiche fanno si che la sabbia si adatti, come detto, prima alle conifere i cui ai rami sono in numero limitato e richiedono un buon sviluppo. E' evidente che per le caducifoglie la sabbia e' poco adatta.

 

(2) Akadama(Akatsuchi:terriccio rosso)

Il colore di questo terriccio(AKA significa rosso) e' dato dalla presenza elevata di ossido di ferro. La sua origine e' vulcanica (da monte Fuji: zona pianura Kanto dove c'e' Tokyo). Questo terriccio mantiene una buona umidita' e permette un buon passaggio d'aria, non contiene fertilizzante ma lo trattiene bene dopo aver fertilizzato. Inoltre questo terriccio si adatta bene alle caducifoglie perche'il suo colore "caldo" si armonizza bene con quello delle piante. Si adatta per le sue caratteristiche ai bonsai di piccola taglia ed ai vasi poco profondi nonche' ai boschetti. Il terriccio rosso (AKADAMA), al contrario della sabbia, favorisce lo sviluppo delle radici capillari e di conseguenza favorisce una ramificazione sottile. Le conifere piantate nella terra con percentuale maggiore di terriccio rosso svilupperanno infatti molti rami e gli aghi sarranno di colore piu' vivace e la pianta perdera' il suo aspetto vetusto e rozzo anche perche' la corteccia sara' meno fessurata. Il difetto di questo tipo di terra e' dato dalla perdita nel tempo della calibratura iniziale delle particelle che lo renderanno piu' compatto impedendo cosi il passaggio dell' acqua e dell'aria. In inverno non far congelare il terriccio perche' rompedendosi si danneggerebbe.

 

(3) Kanuma tsuchi(terriccio Kanuma)

Questo terriccio originario del Giappone della periferia di Tokyo [vicino Bonsai Mura(citta' di Bonsai): pronvincia Saitama] e' di colore giallo, chiaro, molto leggero e mantiene bene l'umidita' permettendo un buon passaggio d'aria:garantisce inoltre un buon drenaggio.

Siccome e' un terriccio acido(PH circa 5) si datta particolarmente alle azalee o per lo sviluppo delle talee. E' molto fragile perche' molto poroso per cui non pressare forte con le mani e non lasciare gelare.

(4) Fuyohdo[Fuyo~do:fuyoudo](Terriccio di foglie)

Terra soffice, normalmente formata da foglie o da rami marci. Questo terriccio si usa miscelandolo con altri tipi di terriccio per bonsai da fiori e/o frutta.

(5) Keto tsuchi(torba)

Questa terra e' formata da erbe e canne marcite per la lunga permanenza in terreni umidi(stagni o pozze d'acqua). E' utillizzata per bonsai sulla roccia.

 

(6) Mizugoke(sfagno)

Si usa per mantenere l'umidita' del terriccio. La sua lunghezza media e' 10 - 18 cm. Normalmente si usa con KANUMA TSUCHI per le azalee.

Conclusione

Ogni Maestro bonsai ha sviluppato con il tempo e l'esperienza una sua miscela specifica per i vari tipi di piante. Sarebbe percio' utile che ognuno trovassi, sperimentando, una miscela personale ed ottimale per la propria pianta. Per fare cio' ci si puo' aiutare seguendo la tavola indicativa delle percentuali sotto descritta:

 

Vedi Tabella :Miscela del terriccio(indicativo)

 


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