Abruzzo  Mountains  

Escursionismo

Gran Sasso - Monti della Laga

Grande Traversata

Itinerario

Cartografia e Bibliografia
Indice delle difficoltà escursionistiche

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Grande Traversata (3 giorni)

Dalla Salaria al Lago di Campostosto

I Giorno
ORARIO
h 5.00-6.00

DISLIVELLO
Salita: 1500 m.

DIFFICOLTA'
E

CARTOGRAFIA
I.G.M. F° 132 II S.E. - Pietralata
I.G.M. F° 132 II N.E. - Acquasanta

PARTENZA
Salaria (SS 4) tra il km 174 e 175 nei pressi di Trisungo (ca. 500 m)

ARRIVO
Fonte della Pedata (1800 m)

Parcheggiata l'auto nei pressi di una casetta abbandonata tra i km 174-175 (2,5 km dopo il bivio per Favalanciata per chi viene da Ascoli Piceno e 2 km dopo Trisungo per chi viene da Roma), si scende rapidamente al fiume, che si attraversa facilmente (ca. 500 m). Si risale sull'alto versante in un bosco di castagni. Quando il percorso torna pianeggiante, si costeggia, poco più in alto, il Fosso Fagne, fino ad incrociare una mulattiera che taglia trasversalmente la zona. Prendere a ds. e oltrepassare il ruscello (750 m, 0.40 ore). Si continua per questo sentiero segnato con dei bolli di vernice sino ad una crestina dove si biforca. Si sale a sn. lasciando i segni di vernice, e dopo un tratto pianeggiante si incrocia una pista con a ds. un rudere di casolare (782 m). E' possibile arrivare fin qui, seguendo un altro itinerario, più breve, ma meno interessante: dal ponte nuovo di Trisungo si prende la stradina brecciata che si inoltra nel bosco verso sn. Quando questa diviene una pista per trattori si parcheggia l'auto e continuando a piedi in un quarto d'ora si arriva all'incrocio con il casolare diroccato (782 m). Dal rudere, si obliqua verso sn. e si raggiunge la cresta da dove si scopre la parte superiore della valle. Si continua a salire superando delle costruzioni diroccate fino ad incrociare di nuovo la pista (820 m). Si segue questo tracciato per un lungo tratto, prima in piano verso sn., poi dopo aver superato il Fosso Fagne (825 m), con una ripida salita si arriva a q. 925 c.a, dove con una traversata verso ds. si giunge ad uno slargo fra grandi piante di castagni. Si riprende a salire ancora per una ripida sterrata, fino ad una zona di recente taglio (ca. 1080 m, 1.00 ore). Sulla parte alta di tale zona si riprende il sentiero che, dapprima sale non molto visibile, poi sempre più netto fino a delle radure erbose. Si superano per arrivare poi su di una cresta che si segue per poco, e a q. 1200 ca. si traversa verso sn. fino al Fosso Farneto (1200 m). Sempre sulla sponda ds. del fosso si risale per un evidente sentiero che però diventa subito poco visibile e si raggiunge la cresta superiore (1250 m ca.). Qui ci si trova nel cuore della valle e da questo crinale si può vedere gran parte della zona. Si superano macchie di alberi e radure dove a tratti il sentiero non è ben visibile per le numerose piante di ginestre. Seguire sempre il filo di cresta; a q. 1300 ca. si rientra nel bosco e si incrocia un'altra pista per trattori (1340 m), questa volta proveniente da Passo il Chino. Per risparmiare si può andare dritti tagliando più volte la strada che sale a tornanti, oppure la si segue sino a quando questa non attraversa il Fosso Farneto (1435 m, 1.20 ore). La mulattiera riprende sempre più evidente sopra la sponda ds. del fosso fino ad uscire sui prati. Si continua costeggiando a sn. un ruscelletto con dei faggi isolati, e giunti ad un fontanile si traversa a ds. Poco dopo il sentiero incrocia di nuovo la pista che in breve giunge a Passo il Chino (1581 m, 0.30 ore).
Da questo per la sterrata che sale verso monte in 0.40 ore si è alla Fonte della Pedata (1800 m).
 

II Giorno

ORARIO
h 5.00-6.00

DISLIVELLO
salita: 1310 m.
discesa: 1100 m.

DIFFICOLTA'
E

CARTOGRAFIA
I.G.M. F° 132 II S.E. - Pietralata
I.G.M. F° 139 I N.E. - M. Gorzano

PARTENZA
Fonte della Pedata (1800 m)

ARRIVO
Valle del Tordino (c.a 2000 m)

Dal rifugio con fonte della Pedata lasciare la pista e seguire la cresta con il bel panorama sulla sottostante valle del Garrafo. Con lieve pendenza in breve si è sulla Macera della Morte (2073 m, 1.30 ore). Da qui si scende al Termine (punto di confine tra tre regioni, 2022 m) da dove inizia la lunga e panoramica cresta che, superato il Pizzitello (2221 m), conduce in vetta (2419 m, 1.30 ore). 
Dalla vetta si scende per la cresta Sud fino alla sottostante sella (2119 m). Si risale verso Cima Lepri (2445 m, 1.20 ore) poi sempre seguendo il filo di cresta si raggiunge Pizzo di Moscio (2411 m, 1.30 ore). Si scende alla successiva Sella della Solagna (2200 m) quindi si risale il M. Pelone (2259 m), e, tenendosi prevalentemente sulla ds. si giunge alla sella sotto il M. Gorzano (2207 m). Da qui si inizia a scendere a sn. nella Valle del Tordino seguendo il corso del torrente per accamparsi nei pressi della prima acqua che si incontra (ca. 2000 m, 1 ora).
 

III Giorno

ORARIO
h 5.00-6.00

DISLIVELLO
salita: c.a 780 m.
discesa: 1440 m.

DIFFICOLTA'
E

CARTOGRAFIA
I.G.M. F° 139 I N.E. - M. Gorzano
I.G.M. F° 139 I S.E. - Campotosto

PARTENZA
Valle del Tordino (c.a 2000 m)

ARRIVO
Lago di Campotosto (1334 m)

Risaliti alla sella (2207 m), per la ripida cresta Nord si giunge in vetta al M. Gorzano (2458 m, 1.20 ore). Sempre per la lunga e panoramica cresta con saliscendi si superano le Cime della Laghetta (2369 m) si giunge alla Sella Laga e, superando sulla ds. un saltino roccioso (facile) si risale al M. di Mezzo (2155 m, 2.10 ore). Si continua verso sud, scendendo lungo la cresta in direzione del Lago di Campotosto. Mantenere rigorosamente la cresta sino a quando si fa pianeggiante ed entra nel bosco. Ora ci si tiene un po' a ds. sbucando dalla macchia quando la cresta scende più ripida. Alternando piccole macchie a zone erbose, si scende per tracce di sentierino non sempre evidenti. Attenzione ad individuare un sentiero, non grande ma ben inciso, che taglia trasversalmente la cresta (1589 m, 1.10 ore). Lo si segue verso ds. dove rientra rapidamente nel bosco facendosi sempre più largo. Il sentiero scende lievemente, traversa alcuni fossi e, dopo uno più inciso, diventa pista e giunge alla strada che costeggia il lago, in corrispondenza di una casa colonica con fonte.

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