† in nomine dei nostri Satanas Luciferi excelsi †

Riflessione del sè

 

 

Sono la persona più semplice che si possa concepire.

Che mente pura e consapevole possa concepire, cosa alquanto rara in questo tegame di merda e di tv che è il mondo.

La cosa più semplice diventa contorta, la sensazione più innata diventa perversione, il gesto più tenero e amorevole diventa pura follia, il gesto mortale del potere di uno diventa un atto di libertà...

Il nostro futuro lo guardiamo in diretta al tg, quell'uomo bianco, pelato e vecchio, oramai superato e cagionevole siede, tiene in mano la nostra vita, decide dove dobbiamo spendere il nostro tempo, cosa dobbiamo acquistare e avere per non essere chiamati dalla massa di zombie barboni, straccioni, pezzenti e poveri disgraziati...

Un uomo con una croce d'oro appesa al collo dice di amare il nostro nemico e predica la povertà,  ha il potere di decidere il Giusto e lo Sbagliato...

Chi ti ha dato in mano lo scettro del potere, vecchio? Non ti ho mai autorizzato a dirmi cosa dirmi ciò che mi fa male e ciò che mi reca la felicità eterna che tanto stai svendendo…   Chi ha stabilito le regole?  Chi ha detto che la felicità si misura in rispettabilità?

Tutti attorno al tuo fuocherello, burattinaio sadico, hanno tutti paura e rispetto, ma non  ti vedono perché in realtà non esisti. O forse sei tante volte quanti loro? Hai la forma indefinita dell’inganno di chi fa delle pusillanimità la sua ragione di vita, o mostruosa creatura che dall’alto tutti spaventi con la minaccia di lasciarli soli, alla mercé delle loro fobie più angoscianti…

Uno dei tuoi numeri si è alzato e grida forte la sua voce; vuole sapere chi hai salvato davvero dal terrore infernale, a chi hai davvero dato ciò che gli spettava dopo una vita di sudore e sofferenza donata ciecamente ai tuoi piedi, sperando nella dovuta ricompensa…    Guarda quanti zampettanti esserini che si dimenano e si danno da fare; ognuno con un diverso nome ma tutti tristemente diretti allo stesso posto…        Ma perché mi permetti tutto questo? A quegli innocenti arsi sui roghi non hai mai permesso la giusta facoltà di replicare, perché mi permetti ora di accusarti di essere malvagio? Non capisco, è tutto così strano…     confuso…    guarda, un altro insettino si sta alzando dalla sua merda e sta venendoti incontro…  ma come??  Tutti, lui compreso sono sempre scappati da te, cosa vorrà fare ora??   Come mi assomiglia quel verme caro dio, morirà, è pazzo, si suiciderà!!  I suoi compagni di vita da verme lo spingono verso di te convinti che lo ucciderai, cosicché loro potranno nutrirsi delle sue frattaglie, ma  mi volto e vedo tutti loro sorridenti di meschinità spingermi verso il baratro; li lascio, barcollo e stordito cado nel vuoto..

Ecco, ora vi vedo tutti amici miei, siete tutti lì che urlate e imprecate contro voi stessi che vi mangiate le interiora con la vostra mediocrità, e rido forte di voi assieme ai miei fratelli, perché siamo i burattinai…

Ho provato una volta a chiudere gli occhi e a pensare di essere io quell'uomo con i capelli bianchi in giacca e cravatta...     e ho cominciato a ridere davanti alle tribune politiche e allo show dei mass media...       ho provato a morire, e ho visto cosa si prova ad essere quell'uomo con la croce al collo e decidere cosa è giusto e sbagliato per me....

ho sempre cercato il paradiso, non accorgendomi mai che volevo l'inferno...

e ora che sono padrone del mio inferno, so che non tornerò più in quel paradiso di plastica

 

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 † reverendo Nero †w.a.ir.e.†           

 

† Lucifero, grazie ancora per la tua luce †  

† Ave domini inferi! 

 

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