Sono la persona più semplice che si possa concepire.
Che mente pura e consapevole possa concepire, cosa alquanto rara in
questo tegame di merda e di tv che è il mondo.
La cosa più semplice diventa contorta, la sensazione più innata
diventa perversione, il gesto più tenero e amorevole diventa pura follia, il
gesto mortale del potere di uno diventa un atto di libertà...
Il nostro futuro lo guardiamo in diretta al tg, quell'uomo bianco, pelato
e vecchio, oramai superato e cagionevole siede, tiene in mano la nostra vita,
decide dove dobbiamo spendere il nostro tempo, cosa dobbiamo acquistare e avere
per non essere chiamati dalla massa di zombie barboni, straccioni, pezzenti e
poveri disgraziati...
Un uomo con una croce d'oro appesa al collo dice di amare il nostro
nemico e predica la povertà, ha il
potere di decidere il Giusto e lo Sbagliato...
Chi ti ha dato in mano lo scettro del potere, vecchio? Non ti ho mai
autorizzato a dirmi cosa dirmi ciò che mi fa male e ciò che mi reca la felicità
eterna che tanto stai svendendo… Chi
ha stabilito le regole? Chi ha detto
che la felicità si misura in rispettabilità?
Tutti attorno al tuo fuocherello, burattinaio sadico, hanno tutti
paura e rispetto, ma non ti vedono
perché in realtà non esisti. O forse sei tante volte quanti loro? Hai la forma
indefinita dell’inganno di chi fa delle pusillanimità la sua ragione di vita, o
mostruosa creatura che dall’alto tutti spaventi con la minaccia di lasciarli
soli, alla mercé delle loro fobie più angoscianti…
Uno dei tuoi numeri si è alzato e grida forte la sua voce; vuole
sapere chi hai salvato davvero dal terrore infernale, a chi hai davvero dato
ciò che gli spettava dopo una vita di sudore e sofferenza donata ciecamente ai
tuoi piedi, sperando nella dovuta ricompensa… Guarda quanti zampettanti esserini che si dimenano e si danno
da fare; ognuno con un diverso nome ma tutti tristemente diretti allo stesso
posto… Ma perché mi permetti
tutto questo? A quegli innocenti arsi sui roghi non hai mai permesso la giusta
facoltà di replicare, perché mi permetti ora di accusarti di essere malvagio?
Non capisco, è tutto così strano…
confuso… guarda, un altro
insettino si sta alzando dalla sua merda e sta venendoti incontro… ma come??
Tutti, lui compreso sono sempre scappati da te, cosa vorrà fare
ora?? Come mi assomiglia quel verme
caro dio, morirà, è pazzo, si suiciderà!!
I suoi compagni di vita da verme lo spingono verso di te convinti che lo
ucciderai, cosicché loro potranno nutrirsi delle sue frattaglie, ma mi volto e vedo tutti loro sorridenti di
meschinità spingermi verso il baratro; li lascio, barcollo e stordito cado nel
vuoto..
Ecco, ora vi vedo tutti amici miei, siete tutti lì che urlate e imprecate
contro voi stessi che vi mangiate le interiora con la vostra mediocrità, e rido
forte di voi assieme ai miei fratelli, perché siamo i burattinai…
…
Ho provato una volta a chiudere gli occhi e a pensare di essere io
quell'uomo con i capelli bianchi in giacca e cravatta... e ho cominciato a ridere davanti alle
tribune politiche e allo show dei mass media... ho provato a morire, e ho visto cosa si prova ad essere
quell'uomo con la croce al collo e decidere cosa è giusto e sbagliato per me....
ho sempre cercato il paradiso, non accorgendomi mai che volevo
l'inferno...
e ora che sono padrone del mio inferno, so che non tornerò più in
quel paradiso di plastica…
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† reverendo
Nero †w.a.ir.e.†
† Lucifero,
grazie ancora per la tua luce †
† Ave domini
inferi! †