Associazione Verdi Ambiente e Società
Circolo Chianti fiorentino
Lettera circolare - n.4 / 2000
www.Geocities.com/RainForest/Canopy/2002
Bando di concorso
per gli studenti "Immagini per la Terra".Al via l’edizione 2001.
Anche quest'anno gli scolari e gli studenti delle scuole italiane potranno cimentarsi nel concorso nazionale "Immagini per la Terra" promosso dall'associazione ambientalista VAS (Verdi Ambiente e Società) e dalla delegazione italiana di Green Cross International (la fondazione ambientale di Mikhail Gorbachev).
Come ogni anno il concorso si svolge sotto l'alto Patronato del Presidente della Repubblica, il patrocinio di molti Ministeri e in collaborazione con numerosi organismi umanitari internazionali (FAO, UNESCO, Croce Rossa, per citarne alcuni). La partecipazione è aperta agli studenti delle scuole materne, elementari, medie e superiori, sia pubbliche e private.
"TRASH. RIFIUTI E STILI DI VITA" è il tema scelto da VAS per il concorso di quest'anno. Gli studenti dovranno cimentarsi in una narrazione creativa utilizzando, a seconda dell'ordine scolastico, le tecniche del disegno, del fumetto, della fotografia o del Video. E' possibile, inoltre, l'utilizzo simultaneo e multimediale delle quattro tecniche (l'elaborato dovrà essere in questo caso presentato su CD Rom).
"Sotto il profilo quantitativo - si legge nel bando di concorso - la massa di rifiuti è direttamente proporzionale alla ricchezza di una popolazione, sotto il profilo qualitativo è tipico delle società industrializzate l'acquisto indiscriminato di beni di consumo, anche indotto ed esasperato dalle tecniche pubblicitarie sempre più sofisticate, che fanno apparire come reali bisogni fittizi allo scopo di allargare continuamente la produzione".
Un approccio culturale diverso - prosegue il bando - potrebbe delineare un percorso di fruizione dei beni che spinga l'uomo a un prelievo più attento delle risorse che non possono essere rinnovate dalla natura e alla progettazione di prodotti che siano, con l'ausilio delle moderne tecnologie e di interventi legislativi, capaci di diventare di nuovo beni".
Ci auguriamo che le gli alunni, gli studenti, gli insegnanti e tutto il mondo della scuola aderiscano con entusiasmo all'iniziativa". "alcuni Comuni del Chianti - prosegue - risultano tra i più ricicloni a livello provinciale, e questo ci dimostra le sensibilità e disponibilità dei cittadini ad impegnarsi direttamente in tal senso".
"Occorre però che a livello istituzionale e gestionale non vengano adottate scelte che possano farci regredire non solo nella percentuale di raccolta differenziata, ma anche culturalmente. Ogni nuovo impianto di smaltimento indiscriminato dei rifiuti, aiuta l'idea che i rifiuti possano essere gettati. Noi - dicono a VAS - ci opponiamo, anche con questo concorso nazionale, a questa impostazione, occorre invece che i rifiuti tornino ad essere una risorsa".
L'aspetto innovativo di "Immagini per la Terra" è che i dodici vincitori riceveranno un premio in denaro di un milione l'uno (e di cinque milioni il vincitore assoluto) che dovrà essere destinato a proprio insindacabile giudizio a progetti di tutela, ripristino o valorizzazione ambientale.
Gli elaborati devono essere inviati entro il 31 marzo 2001 al seguente indirizzo: Verdi Ambiente e Società - Green Cross Italia, Concorso "Immagini per la Terra", Via Flaminia, 53 - 00196 Roma
Il nostro circolo provvederà ad inviare il bando completo del concorso a tutte le scuole del Chianti ati italiani ma può essere scaricato anche dal sito internet
www.geocities.com/rainforest/canopy/2002/VAS.htm o richiesto al Circolo all'indirizzo Casella Postale 94, 50012 Bagno a Ripoli (FI).
Emergenze botaniche dei "Sassi Neri" di Impruneta: un biotopo da tutelare
* Il Circolo del Chianti dell’Associazione VAS, assieme ai Verdi di Impruneta, ha inviato alla Regione Toscana una segnalazione – corredata di ampia documentazione – per un sito di interesse botanico in località sassi Neri ad impruneta, chiedendo che questo sia valutato anche ai fini della tutela delle emergenze floristiche e faunistiche (ai sensi Direttiva 92/43/CEE "Habitat"), si cui la regione si appresta ad attivare uno specifico studi a livello regionale per l’individuazione dei siti meritevoli di tutela.
Nella loro lettera le due associazioni scrivono: "Qui l’affioramento serpentinoso da luogo ad un habitat di particolare interesse ambientale e naturalistico, che necessita di una rigorosa tutela come già è successo per l’analoga, più estesa, area di Monteferrato presso Figline di Prato, con cui l’affioramento di Impruneta condivide gli endemismi dei serpentini toscani.
Gli ecosistemi degli affioramenti serpentnosi sono stati indicati nella risoluzione della International Conference on Serpntine Ecology del giugno 1991 come un patrimonio ricco ed unico di biodiversità da preservare. In quella stessa occasione delegati di 18 paesi hanno rivolto un invito in questo senso alle istituzioni.
La Società Botanica Italiana ha segnalato nel 1989 l’affioramento serpentinoso dei Sassi Neri biotopo di rilevante interesse vegetazionale, meritevole di conservazione.
Sono molti gli studi che dall’Ottocento ad oggi si sono occupati dell’affioramento serpentinoso di Impruneta. A sostegno della richiesta di tutela, sono state inviate alla regione copia di alcune pubblicazioni scientifiche, corredate anche di precise indicazioni bibliografiche, tutte frutto di studi condotti sull’affioramento serpentinoso dei Sassi Neri, soprattutto dal punto di vista botanico e da quello geomineralogico, ad esso strettamente connesso.
Variante alla SS.222 Chiantigiana: V.A.S.: "ripensare il progetto, per poterlo finanziare"
* La proposta avanzata sulla stampa dal Sindaco di Bagno a Ripoli, di reperire i finanziamenti necessari alla realizzazione della variante alla SS.222 –Chiantigiana attraverso il coinvolgimento di privati che poi potrebbero gestire l’opera per un certo numero di anni, facendo pagare un pedaggio, risulta essere una simpatica provocazione di fine estate.
Nella pratica appare difficile pensare a quali imprenditori potrebbero anticipare anche solo in parte dei 117 miliardi previsti per la costruzione dell’opera, con la prospettiva di recuperarli col pagamento di un pedaggio; ma ancor più è difficile immaginare che vi sia un numero sufficiente di utenti automobilisti disposti a pagare per percorrere i 7 chilometri della variante, guadagnando qualche minuto rispetto all’attraversamento di Grassina, per magari riperderli in coda alle porte di entrata ed uscita di una variante sottoposta a pedaggio.
Se invece l’intenzione del Sindaco è davvero quella di "aprire una riflessione a tutto campo", per individuare le reali possibilità di finanziamento dell’opera necessaria ad alleggerire il carico di veicoli, e d’inquinamento, sull’abitato di Grassina, allora vale la pena di raccogliere la provocazione.
Per non vanificarne l’utilità, e l’uso, la variante non potrà che essere di libero transito, non sottoposta a pedaggio, e poiché l’opera riveste un pubblico interesse non potrà che essere finanziata dalla società che gestisce questa viabilità: l’ANAS. E se non è l’ANAS che ci mette i soldi certo la situazione, almeno sotto l’aspetto delle disponibilità finanziarie, non migliorerà con il prossimo previsto passaggio delle competenze della strada statale alla regione toscana.
Occorre innanzitutto ricordare che rispetto ad una ipotesi originaria di un tracciato di circa 4 km ed un costo di 40 miliardi dello "studio di fattibilità" del Comune di Bagno a Ripoli, si è passati ad un progetto finale con una variante di circa 7 km ed una spesa preventivata di 117 miliardi.
Motivo principale di questa lievitazione risiede nel tracciato e nella tipologia stradale che è stata adottata (di Classe IV^), che avrà caratteristiche del tutto diverse dal resto della Chiantigiana.
Vogliamo quindi rilanciare una proposta di buon senso, se davvero la variante la si vuol fare:
occorre ripensare il progetto, adottando una tipologia stradale di classe V^ e VI^ (anziché di IV^), che oltre ad avere una carreggiata con caratteristiche analoghe al tracciato esistente, con una pendenza massima ammessa del 7% e minori raggi di curvatura, consentirebbe di ridurre la lunghezza della variante, prevedendone quindi il reinserimento sulla Chiantigiana attuale poco dopo la strettoia di Villa Ugolino - da realizzarsi con un sottopasso della statale - anziché dover prolungare la variante fino a giungere in località "Le Mortinete".
Tutto ciò comporterebbe un consistente riduzione dei costi di realizzazione, rendendo più facile il reperimento dei finanziamenti sia da parte dell’ANAS che della regione; senza contare il minor uso del territorio che questo comporterebbe a tutto beneficio di un miglior inserimento ambientale.
Se diversamente si vorrà proseguire nella scelta della "variante lunga", non ci si stupisca che poi questa non venga finanziata; anzi verrebbe da pensare che il progetto di una variante della tipologia approvata, serva invece a chi … non la vuole realizzare.
LA "CIRCONVALLAZIONE SBAGLIATA" D’IMPRUNETA: VAS scrive alla Provincia
* Abbiamo scritto all'Assessore provinciale Mirna Migliorini in merito all'accordo di programma sottoscritoto dalla Provincia di Firenze col Comune di Impruneta in merito alla circonvallazione di Impruneta:
"Veniamo a conoscenza dagli organi di informazione della decisione dell’Amministrazione Provinciale di Firenze di sottoscrivere un Accordo di Programma con il Comune di Impruneta, per il cofinanziamento della realizzazione del primo lotto della cosiddetta "Circonvallazione di Impruneta", il cui tracciato finale collegherà le località Sassi Neri e Desco.
Vogliamo con la presente esprimerLe tutto il nostro rammarico per la volontà di proseguire nella scelta di realizzare un tracciato stradale di cui sfugge l’effettiva utilità, essendo esso realizzato sul versante del paese opposto a quello in cui si origina in maggior quantità il traffico di attraversamento del centro abitato; un transito che è in prevalenza di origine (o destinazione) interna al paese, rispetto a quello di provenienza esterna all’abitato, ed a cui pare destinata l’opera.
Con l’occasione Le inoltriamo – anche a futura memoria, ed avendole già trasmesse in passato ai suoi predecessori – le argomentazioni tecniche per le quali, assieme a numerose associazioni e cittadini che hanno sottoscritto appelli in tal senso, abbiamo definito quest’opera come "la strada sbagliata dalla parte sbagliata".
Ad oggi l'Assessore ha preferito non risponderci. Ma l'impegno di VAS contro questo scempio prosegue.
"VERDE AMBIENTE" in abbonamento gratuito per le
biblioteche comunali del chianti.
Il circolo VAS del Chianti ha offerto alle biblioteche dei Comuni del Chianti l'abbonamento gratuito per un anno, alla rivista "Verde Ambiente", edita col patrocino dell'Associazione VAS.
Hanno già risposto positivamente le biblioteche di Bagno a Ripoli, Impruneta, Greve e Barberino V.Elsa, a cui sono stati inviati inoltre anche gli arretrati della rivista dal 1999 ad oggi.
Per cui già dai prossimi giorni potrete leggere la rivista recandovi in biblioteca.
Si ricorda che i soci VAS possono usufruire di un abbonamento a prezzo speciale di sole £ 25.000, ricevendo la rivista direttamente a casa. L'abbonamento può essere sottoscritto al momento della iscrizione annuale al circolo.
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DOSSIER DI "ITALIA NOSTRA" E "V.A.S." SULLE NUOVE COSTRUZIONI PREVISTE DAL PIANO REGOLATORE DI BAGNO A RIPOLI (FI) IN AREE DI ALTO VALORE PAESAGGISTICO.
La sezione di Firenze di "Italia Nostra" e il circolo "Chianti Fiorentino" di "VAS - Verdi Ambiente e Societa`" hanno inviato alle autorita` competenti uno studio sugli interventi di nuova edificazione previsti dal Piano Regolatore di Bagno a Ripoli in aree di alto valore paesaggistico e storico, sollecitando da parte delle stesse un urgente intervento di tutela.
Lo studio riguarda 8 dei 20 interventi di nuova costruzione previsti dal Piano Regolatore, approvato subito prima delle elezioni locali del 1999 nonostante proteste e osservazioni. Si tratta degli interventi a Villamagna, alla Pieve a Ripoli, sulla collina di Baroncelli, a La Fonte, a Osteria Nuova, e a Balatro. Borghi minori, monumenti millenari e colline ricoperte di olivi che costituiscono un patrimonio collettivo di inestimabile valore.
Molte di queste costruzioni sono previste in aree sottoposte a vincolo paesaggistico per la loro "non comune bellezza". Altre, su aree sottoposte a vincolo archeologico. Alla Pieve a Ripoli le nuove case sorgerebbero proprio accanto alla chiesa (protetta da vincolo secondo la legge 1089/39) e agli storici edifici ad essa annessi, ed altererebbero completamente la fisionomia "di uno dei luoghi di maggior interesse storico e monumentale del Comune".
Dagli originali del piano regolatore, riportati in copia nel documento, si ricava che non esiste un limite massimo al numero degli appartamenti da realizzare, ma solo alla loro superficie; quest'ultima, se si rispetteranno le cifre riportate nel piano, potra` arrivare ad un valore di 126 metri quadri ad appartamento in media.
Il dossier evidenzia come il Ministero dei Beni e delle Attivita` Culturali, le Soprintendenze e la Regione, alle quali il documento e` stato inviato, sono chiamati ad esprimersi sulla compatibilita` delle nuove edificazioni con i vincoli esistenti. Richiama anche il Comune di Bagno a Ripoli a "rispettare l'impegno, preso pubblicamente dal Sindaco, di modificare il Piano Regolatore escludendo dal perimetro del centro abitato le aree non interessate da nuove costruzioni", aree sulle quali potrebbero costituirsi aspettative di ulteriore edificazione.
Le associazioni ambientaliste sono gia` intervenute sul Piano Regolatore di Bagno a Ripoli nel recente passato, con osservazioni e documenti che tuttavia non hanno avuto finora alcun esito. Lo scorso 6 maggio hanno promosso nel Comune un convegno dal titolo "Paesaggio e Sviluppo Sostenibile", al quale hanno partecipato esperti, pubblici amministratori e cittadini.
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CACCIA: ma con la "preapertura"
è obbligatoria la "prechiusura"
Anche quest’anno – nei giorni 2 e 3 settembre – assisteremo alla immancabile "preapertrura della stagione venatoria" decretata dalla Regione Toscana per merlo, tortora, colombaccio ed acquatici nella Provincia di Firenze
Il circolo del Chianti dell’Associazione Verdi Ambiente e Società (VAS), ritiene estremamente preoccupante il fatto che mentre da parte degli Enti preposti viene data informazione sulla "preapertura", niente venga invece detto in merito alla conseguente "prechiusura" che diviene obbligatoria per le stesse specie.
Di tale prechiusura non se ne trova infatti traccia neppure nell’atto con cui la Regione accorda la deroga, e tuttavia sarebbe inaccettabile che si utilizzasse la preapertura per prolungare artificiosamente il periodo di caccia.
Ciò sarebbe in evidente contrasto con le norme nazionali, poiché la durata del prelievo venatorio per le singole specie fissata dalla legge 157/92 non è prolungabile, avendo l’art.18 della legge stabilito il "rispetto dell’arco temporale massimo" di caccia per le diverse specie di avifauna.
L’Associazione VAS, richiama pertanto gli Enti preposti ad una corretta attuazione della norma, richiedendo che in caso di applicazione della deroga che consente la "preapertura", vengano parimenti e chiaramente definite le giornate di chiusura anticipata ("prechiusura") per le specie che sono soggette alla deroga (merlo, tortora, colombaccio, alzavola, germano reale, marzaiola), in quanto le giornate complessive di prelievo non possono essere in numero maggiore a quelle che sarebbero nel periodo di caccia fissato dalla legge nazionale.
Dell’obbligo di "chiusura anticipata" dovrà esserne data ampia informazione a tutti gli interessati, poiché diversamente il silenzio degli organi preposti comporterà inevitabili quanto illegittimi abbattimenti di avifauna, con relative sanzioni per quei cacciatori che – in buona o cattiva fede – si trovassero a cacciare durante le giornate di "prechiusura".
Il "Gattile" di Bagno a Ripoli
Il sostegno di VAS ai volontari
Non poteva mancare un sostegno da parte del nostro circolo a chi da anni dedica le proprie energie nella gestione del gattile di Bagno a Ripoli, e che a lanciato un appello d'aiuto dopo l'intimazione di chiusura pervenuta.
Abbiamo innanzitutto scritto al Sindaco di Bagno a Ripoli, Lastrucci, questa lettera:
"Apprendiamo dal quotidiano La Repubblica del 5 settembre u.s., a seguito di un sopralluogo effettuato dalla USL, il Sindaco di Bagno a Ripoli ha emesso una ordinanza di smantellamento nei confronti del gattile, posto in località Il Cucco, gestito dalla Associazione Mondo Animale (AMA), nei cui confronti è inoltre stata inflitta da parte della ASL una sanzione amministrativa di 60 milioni.
Da quanto ciò dato sapere nel suo rapporto l’ASL ha rilevato problemi di adeguamento degli scarichi e la presenza di alcune bombole di gas, all’aperto, usate per la cottura dei pasti ai gatti, oltre a sequestrare l’armadietto coi medicinali in quanto mancante di un registro di carico e scarico tenuto da un veterinario (che peraltro la norma prevederebbe per le "strutture professionali") da cui è scaturita la sanzione milionaria.
Non può che lasciare sbigottiti la sproporzione tra i problemi riscontati ed il provvedimento e la sanzione applicati, tali da determinare la conseguente cessazione di questa attività meritoria svolta dai volontari dell’Associazione AMA. Ci chiediamo allora se era davvero necessario giungere fino ad ordinare lo smantellamento del gattile. Non sarebbe stato possibile assegnare un tempo entro cui gli adeguamenti dovessero essere effettuati ?
E quei 240 gatti che vi sono ospitati - senza alcun finanziamento pubblico- adesso dove saranno indirizzati, visto che è proprio a questo gattile che finora si sono rivolti cittadini di tutti i comuni della Provincia?
Auspichiamo che si voglia trovare il tempo ed il modo per ricercare una soluzione che, oltre che formalmente corretta, sia improntata ad un pratico buon senso, considerato anche che la ASL non ha sollevato rilievi sulle condizioni in cui sono accuditi i gatti (cosa di non poco conto, visto il loro numero), ma ha riscontrato solo problemi che possono trovare tempestiva soluzione.
Per questo motivo esprimiamo il nostro convinto sostegno alle richieste dell’A.M.A. per la sospensione dell’ordinanza di smantellamento e per la sua trasformazione in richiesta di adeguamento del gattile, considerato anche che l’associazione AMA ha già proposto un progetto per la realizzazione di una struttura nuova nell’ambito comunale".
Dal Comune, non ci è pervenuta una risposta diretta, ma nei giorni successivi è arrivata la disponibilità verso chi gestisce il gattile a rivedere l'ordinanza di chiusura non appena fossero stati fatti gli adeguamenti richiesti.
A questo ha certamente contribuito la piena riuscita la raccolta firme in calce ad una petizione che chiedeva una soluzione di "buon senso", ed a cui anche come VAS abbiamo contribuito raccogliendo una cinquantina di firme.
BOCCONI AVVELENATI:
PROSEGUE IL PROCESSO A FIRENZE
Prosegue a Firenze il processo che ha preso avvio in aprile, nei confronti di una persona accusata di aver gettato bocconi avvelenati sulle colline intorno a S.Casciano, le Associazioni Ambientaliste - tra cui anche la nostra Associazione VAS - si sono costituite parte civile. Il 28 novembre, alle ore 9,30 si tiene l'udienza conclusiva presso il Tribunale di Firenze, Piazzetta S.Martino (aula penale - piano terra).
Aggiornamenti sul processo sull'argomento, al sito http://dadacasa.supereva.it/bocconiavvelenati/
ATTIVO IL SITO INTERNET
DI VAS NAZIONALE
All’indirizzo
www.verdiambienteesocieta.it sarà quindi possibile trovare tutte le informazioni aggiornate costantemente sulle campagne a livello nazionale della associazione (bastamianto, prevenire gli incendi, diritti al mare, un immagine per l’ambiente, moratoria sulle biotech, ecc…).* * *
SALI A … BORDO
ADESIONI per il 2001
COME SI ADERISCE AL CIRCOLO di V.A.S.
Anche per il 2001 il nostro Circolo ha stabilito una
quota ridotta di adesione di lire 20.000.
Si invitano tutti i soci a contattare il circolo per rinnovare l'adesione, ed a collaborare per ricercare nuove adesioni, competenze ed energie per l'anno nuovo, visto i crescenti settori su cui il nostro
Circolo VAS è impegnato.
Associazione Verdi Ambiente e Società, Casella Postale 94, 50012 Bagno a Ripoli FI
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