Associazione Verdi Ambiente e Società
Circolo Chianti fiorentino
Comunicato Stampa 1 aprile 2005
NO ALL'INCENERTORE NEL CHIANTI,
PER UN’ ALTERNATIVA NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI.
L'Associazione Verdi
Ambiente e Società - circolo del Chianti fiorentino, esprime la propria netta
contrarietà alla previsione di realizzare un nuovo inceneritore nel Chianti, in
località Testi, sottolineando come l'introduzione di una Raccolta Differenziata
integrata consentirebbe di ottenere rendimenti, in termini di recupero di
materiali e di recuperi energetici, nettamente superiori a quelli consegui con
altri sistemi di smaltimento.
I Comuni del
Chianti hanno oggi l’effettiva opportunità di imboccare una strada innovativa,
diversa da quella degli inceneritori, seguendo l'esempio delle esperienze
italiane più avanzate dei Comuni che hanno deciso di avviare una raccolta
"secco/umido" molto spinta, in alcuni casi con la domiciliarizzazione
delle raccolte, comunque ottenendo ottimi risultati.
Si tratta di
una alternativa concretamente percorribile, come dimostra l'esperienza dei 26
Comuni dell'Alta Provincia di Padova, riuniti nel "Consorzio Padova
1" con un bacino di circa 200.000 abitanti, che ha dimostrato come con una
riorganizzazione dei servizi di raccolta sia possibile giungere a livelli
elevati di raccolta differenziata, con una media del 60% di materiali
recuperati dai rifiuti, e con punte che in alcuni Comuni raggiungono il 70-80%.
Le stesse
esperienze di raccolta domiciliare avviate, pur in modo parziale, in alcuni
Comuni della Provincia di Firenze, dimostrano come in poco tempo si riesca ad
ottenere una notevole crescita dei livelli di raccolta differenziata.
Inceneritori e
riciclo sono due scelte sostanzialmente alternative, perché l'incenerimento
rischia di vanificare le raccolte differenziate, mentre gli enormi fabbisogni
economici della costruzione di questi impianti dovrebbero essere proficuamente
investiti per riorganizzare i servizi di raccolta differenziata spinta
finalizzata al recupero e riciclaggio delle materie prime.
E' questa
infatti la strada da percorrere: recuperare materie prime e risparmiare energia
con la raccolta differenziata, invece di cercare di recuperare l'energia dai
rifiuti con la termodistruzione.
Associazione Verdi Ambiente e Società
Circolo Chianti fiorentino
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