Intervista ad Yngwie su Metal Shock (Gennaio 1997)
YNGWIE MALMSTEEN: E' ANCORA TRADIZIONE NEOCLASSICA ! - ACCLAMATO DA MOLTI COME IL CHITARRISTA CHE HA RIVOLUZIONATO IL MODO DI SUONARE NEGLI ANNI ' 80, IL CHITARRISTA SVEDESE NON DELUDE LE ASPETTATIVE DEL PUBBLICO CONFERMANDOSI IL LEADER DEL FILONE CHITARRISTICO !
Intervista raccolta da Riccardo Montanari
Eravamo tutti in attesa di Yngwie nella bellissima hall del lussuoso albergo in cui alloggiava, pronti per scambiare con lui quattro chiacchiere e per renderci conto di ci� che ci avrebbe regalato nell'immediato futuro. Il grande chitarrista svedese ci ha raggiunto dove lo attendevamo in un batter d'occhio, ma, cosa ancor pi� clamorosa, ci ha salutato ed accolto in un modo cos� cordiale che il fastidioso aspetto formale sempre presente in simili occasioni non � stato minimamente riscontrato. Subito la conversazione diviene interessante e coinvolgente, soprattutto perch�, per volont� dello stesso virtuoso, non si � svolta un'intervista singola per ogni giornalista, ma una vera e propria discussione aperta a tutti coloro avessero voluto saziare la propria curiosit� riguardo i pi� svariati argomenti anche extra chitarristici ! Insomma, una vera pacchia che mi ha permesso di porgere tutte le domande che volevo e che sto per riportarvi in questa intervista unica e per i contenuti e per gli aneddoti. Per cominciare, gli ho formulato una domanda inerente ai suoi prossimi lavori.
- YNGWIE, COM'E' ARTICOLATO IL LAVORO PER CHITARRA E ORCHESTRA CHE STAI PREPARANDO ?
Innanzitutto, il lavoro � finalmente finito; ma la cosa di cui vado orgoglioso in modo particolare � la consistenza dell'opera stessa !
- PERCHE' E' STATO PARTICOLARMENTE IMPEGNATIVO IL SUO CONCEPIMENTO ?
Non in particolar modo per me, ma, quando presentai lo spartito a colui che doveva dirigere tutti i musicisti, questi mi chiese: ''In quanti anni hai scritto queste quattrocento pagine ?''. Due mesi ! ''Due mesi ? Impossibile ! Ma hai scritto tu le parti per cembalo, oboe, violino...insomma, per tutto ci� che non riguarda direttamente la chitarra ?''. Naturalmente !!!! Vedi, ho messo tutto me stesso nel comporre gli undici movimenti che costituiscono questa mia nuova creazione; infatti, ascoltandola potrai renderti conto della sua completa pertinenza non pi� rock ma prettamente classica ! Puoi trovarci infatti preludi, fughe, vivaci, andanti, adagi, moderati, ecc...
- PRATICAMENTE UN CONCERTO ITALIANO !
S�, racchiude in s� elementi tipici della poesia di Bach, Vivaldi ed altri compositori italiani improntati sul virtuosismo violinistico.
- QUINDI UNA STRUTTURA MERAMENTE SOLISTICA QUALE QUELLA DI TORELLI, CORELLI E DEL CONCERTO BAROCCO PER VIOLINO IN GENERALE !
Esatto ! Ovviamente sar� la chitarra ad avere il ruolo fondamentale solistico e melodico, ma non mancheranno comunque interventi orchestrali di primissimo piano !
- MI HAI DETTO CHE QUESTO CAPOLAVORO E' GIA' IMMORTALATO NELLE QUATTROCENTO PAGINE DI CUI SOPRA, MA QUANDO INIZIERANNO LE REGISTRAZIONI VERE E PROPRIE ?
Giugno del prossimo anno.
- E' RISCONTRABILE SOLO LA PRESENZA DELLA TUA MITICA FENDER STRATOCASTER ?
No, otto degli undici movimenti sono elettrici, ma i tre rimanenti sono esclusivamente acustici.
- MA TI SEI AVVALSO DI UN COMPUTER O ALTRE MACCHINE PER AIUTARTI NELLA COMPOSIZIONE ?
Io odio il computer ! Non l'ho usato per nessuno dei miei lavori. Quando scrivo siamo solo io e la mia chitarra che ci facciamo guidare dalla Musica ! Il resto non ha minimamente peso.
Poi tra un bicchiere di birra, una sigaretta ed una foto, la conversazione scivola su altri generi musicali quali il blues.
- COSA PENSI DEL BLUES A LIVELLO TECNICO E DI FEELING ?
Amo il blues e credo che sia veramente unico perch� lo ritengo la cosa pi� semplice e difficile al mondo.
- IN CHE SENSO LA PIU' FACILE E LA PIU' DIFFICILE ?
Intendo dire che tutti i buoni chitarristi riescono a suonare anche in modo apprezzabile le pentatoniche e tutte queste scale che caratterizzano il blues stesso, ma quante di quelle note arrivano al cuore di chi ascolta rendendolo partecipe di ci� che sta accadendo ? Blackmore, Hendrix e B.B. King sono stati maestri in questo.
- A PROPOSITO DI BUONI CHITARRISTI, SEI AL CORRENTE DELLA NUOVA ONDATA DI VIRTUOSI SCOPERTI DA MIKE VARNEY - CHE DOPO LA TUA USCITA ED IL CONSEGUENTE SCONVOLGIMENTO DEI CANONI TECNICI - STANNO ESPANDENDO GLI ORIZZONTI COMPOSITIVI ?
No !
- NON HAI MAI SENTITO NOMI QUALI JOEY TAFOLLA, SCOTT MISHOE, BRETT GARSED...
Purtroppo, non riesco ad avere informazioni su tutta questa nuova ondata, perch� la tv e gli altri canali di divulgazione presentano solo un orribile grunge ! Potrai capire pertanto che viaggiando continuamente non � semplice rendersi conto di ci� che accade musicalmente intorno a te.
- QUINDI, NON LI CONOSCI.
No, ma dimmi come suonano e cosa fanno.
- STUDIANO ANNI ED ANNI SIA TECNICAMENTE CHE A LIVELLO TEORICO MUSICALE, SI DIPLOMANO IN GRANDI SCUOLE COME IL G.I.T. E POI APPLICANO LA LORO CULTURA BLUES, JAZZ E METAL IN UN AMBITO PIU' MODERNO ! QUASI CONTAMINASSERO IL METAL CON IL JAZZ E VICEVERSA.
Wow ! Sembra qualcosa di veramente serio ed affascinante ! Ma sono veramente come li hai descritti ?
- SENZA OMBRA DI DUBBIO !
Allora dovrebbero somigliare in qualche modo ad Allan Holdsworth !
- SI', ESATTO !
Allora sono grandi !
Dopo che altri giornalisti hanno posto delle domande su Joe Satriani, Malmsteen si gira verso di me e mi dice:
''Ci� che intendevo prima riguardo al blues, ritengo sia completamente mostrato da Joe Satriani !''
- PERCHE', NON TI PIACE TECNICAMENTE ?
Lui � bravissimo tecnicamente, ma fa ci� che molti altri possono fare; non � unico nel suo sound, infatti se lo ascolti ti accorgi che suona come altri milioni di chitarristi che riescono a fare le cose che lui fa! E' qui la differenza tra un chitarrista unico e tanti bravissimi chitarristi.
Il tempo concesso per l'intervista sta per scadere, ma comunque sono riuscito a fare un altro paio di domande riguardanti la didattica pura:
- QUANDO POTREMO VISIONARE I TUOI NUOVI LAVORI DIDATTICI, CHE, SE NON SBAGLIO, CONSTANO DI TRE VIDEO ?
Non sbagli, infatti sto preparando tre video che partono dai fondamentali per poi arrivare alle tecniche pi� difficili per chitarristi esperti; per� non so proprio dirti quando saranno pronti e commercializzati.
Il manager arriva per comunicarci che l'intervista � finita e che Malmsteen deve recarsi al sound-check. Ma io sono riuscito ad essere presente per espresso invito di Yngwie, con il quale nel frattempo avevo intrapreso una piacevolissima chiacchierata di ordine tecnico e della quale voglio rendere partecipi tutti i lettori interessati. Ci vediamo perci� su ''It's Electric!''.
* * *
IT' S ELECTRIC - GUITAR TALKIN' : LE DITA PIU' VELOCI DEL WEST VENGONO SOTTOPOSTE AL FUOCO DI FILA DI METAL SHOCK
YNGWIE MALMSTEEN a cura di Riccardo Montanari
Riprendiamo l'intervista fatta a Malmsteen in occasione della sua data a Roma, sviluppando per� in questa sede la parte tecnica riguardante il suo strumento e gli accorgimenti adottati per ottenere un suono che per anni ha caratterizzato la storia della chitarra moderna. Come potete immaginare per�, ogni strumentista - e a maggior ragione Yngwie - cerca di non svelare mai i suoi segreti rispondendo in modo vago ed elusivo alle specifiche e puntuali domande poste da avidi chitarristi !! Ma per Metal Shock sono riuscito a portarvi addirittura una testimonianza fotografica di quello che � l'apparato effettistico usato dal vivo dallo svedese !!!
Ma ora passiamo all'intervista vera e propria, svoltasi prevalentemente sull'esame di una Fender Stratocaster ''Yngwie Malmsteen Signature Model'' (recensita su queste pagine qualche numero fa) presa dalla mia collezione personale e portata 'in loco' per l'occasione.
- YNGWIE, COME MAI HAI SCELTO PER QUESTO MODELLO I MAGNETI DI MARZIO HS-3 ?
La cosa fondamentale da dire e sottolineare � che la scelta dei suddetti non � stata basata sullo studio di modelli di pick-up gi� esistenti in commercio o di imminente uscita all'epoca.
- VUOI DIRE CHE DI MARZIO HA CREATO QUEL MODELLO APPOSITAMENTE PER VENIRE INCONTRO ALLE TUE ESIGENZE?
Esattamente. Fu proprio da una collaborazione a tavolino che nacque lo sviluppo e serializzazione di un simile magnete ! Prima non esisteva e sono fiero del fatto che l'abbinamento con la Stratocaster abbia poi dato i frutti che tutti possono sentire !
- MA QUAL'E' LA CARATTERISTICA FONDAMENTALE DI QUESTO PRODOTTO DA TE VOLUTO ?
La principale preoccupazione era l'enfatizzazione della dinamica della plettrata ed una risposta maggiore sul legato che gli avvolgimenti singoli standard della Stratocaster non garantivano; proprio qui era il punto.
- NON C'ERA PERO' IL RISCHIO CHE UN DOPPIO AVVOLGIMENTO SNATURASSE LA CLASSICA TIMBRICA NASALE FENDER?
Infatti !! Gli HS-3, come sai, sono dei mini Humbucker molto deboli; e questo proprio per conservare la timbrica di cui parlavi senza rischiare che un doppio avvolgimento vero e proprio alterasse le caratteristiche e le prestazioni uniche della chitarra per eccellenza !!
- ALLORA, COME SI CONCILIA LA DEBOLEZZA DI QUESTO MAGNETE CON IL SUSTAIN CHE INDUBBIAMENTE HAI ANCHE TU DAL VIVO, E CHE DIFFICILMENTE IO RIESCO AD OTTENERE CON QUESTO TUO MODELLO PRODOTTO DALLA FENDER ? PERCHE' NON RIESCO AD OTTENERE LO STESSO SUONO ? (DOMANDE POSTE PER STUZZICARE LA SUA DIALETTICA NEI CONFRONTI DI UN ARGOMENTO COSI' RISERVATO, NDA)
(Gli porgo la chitarra che avevo con me e, nell'esaminarla, mi chiede:) Con quale amplificatore la suoni ?
- MARSHALL JCM 900
Dovrebbe andare bene allora !! (Poi, esaminadola meglio, mi dice:) Ora ti spiego ci� che devi fare per ottenere pi� sustain: devi alzare i magneti al ponte e al manico fino a portarli ad un millimetro sotto la corda. Vedrai che cos� la risposta sar� sicuramente maggiore e non avrai pi� i problemi di cui parlavi.
- QUESTA E' LA REGOLAZIONE CHE ADOTTI SUL TUO STRUMENTO ?
Certo, e puoi constatarlo tu stesso ! (Infatti, durante il sound-check salgo sul palco e mi dirigo verso le sue chitarre poste nel retro, scoprendo che indicazioni fornitemi erano veramente applicate sulle sue chitarre personali, nda)
- COSA MI DICI DEL 'MANICO SCAVATO' CHE TANTE DISCUSSIONI HA SUSCITATO TRA CHITARRISTI FAVOREVOLI E CONTRARI ?
Dico che ognuno deve fare solo ci� che sente di fare ! Il fatto che io abbia deciso di adottare una simile soluzione, non significa che tutti coloro che vogliono suonare un genere come il mio devono necessariamente condividere la mia scelta ! La mia � stata un'esigenza tecnica nata prevalentemente per una comodit� maggiore sul bending, fondamentale su un manico a ventuno tasti. La presa sulla corda � maggiore e la sensazione di padronanza fa s� che si possa ottenere una migliore espressione sui vibrati e sulle note singole in genere. Niente riguardo al suonare veloce ! Anzi, quello - secondo me - � pi� difficile su questo manico ! Insomma, a me piace e lo uso, voi fate come volete !
Immediatamente dopo questa risposta, Yngwie comincia a scaldarsi e mi sembra opportuno interrompere la conversazione per lasciarlo lavorare in pace. Comunque, ci� che posso dirvi � che la quantit� di pedali e di rack usati per modellare il suono era veramente impressionante ! In questa sede risulterebbe impossibile descriverli, ma penso che quello che � stato possibile carpirne e la testimonianza fotografica mostrata spero vi possa aiutare come ha aiutato me. Per questo numero � tutto, ci vediamo sui prossimi.
Trascrizione di Valeria Guarnieri.
Return to articles index
Return to home
Geocities SunsetStrip/Palms