nb: non necessariamente LB e' d'accordo con il contenuto di questo scritto, ma Budini e' in galera anche x me... e deve poter dire quello che vuole!


Spett. Rete Sprigionare
Per prima cosa mi presento: Antonio Budini, anarchico.
Detenuto dal 1994 e attualmente imputato nella "montatura Marini"
insieme con altri cinquantacinque compagni/e.
Ho ricevuto, senza per altro che avessi preso contatto con voi, il materiale
che mi avete spedito compreso 1'opuscolo "Sprigionare". Ero gia'
al corrente del dibattito in corso da alcuni anni che ruota attorno alla
richiesta di indulto/amnistia per i prigionieri politici, dibattito
che coinvolge persone dell'ambito istituzionale e "compagni"
che, abbandonata 1'ipotesi rivoluzionaria, si sono integrati nel sistema
capitalista tentando di risolverne le contraddizioni. Adesso ci si fa chiamare
*autentici democratici*, come ad affermare che un Di Pietro qualsiasi e
un falso democratico; ci si forgia dell'aggettivo antagonista e si va ad
Amsterdam con un treno pagato dal Viminale, oppure si aprono tavoli di
trattative con il Comune e qualche banca come il Leoncavallo insegna. Antagonisti
a chi?
Voi vi arrogate il diritto di scrivere: "occorre ricordare che la
responsabilita' maggiore del conflitto armato e' ascrivibile alla classe
dirigente di allora...... ", negando completamente un'autonomia propria
dei compagni/e che furono protagonisti di quel conflitto e che, alcuni
di essi, si mantengono ancora su quelle posizioni. Volete sancire I'impossibilita'
della rivolta attraverso un progetto di superamento e trasformazione
dell'esistente.
Io no, io l'esistente lo voglio distruggere.
Non auspico un'insurrezione solo in Peru o in Messico o in tutti quei luoghi
lontani che non ci coinvolgono piu' di tanto, che ci fanno approvare lo
scontro armato dato che non siamo noi a rischiare, che fanno molto "alternativo".
Essere per la distruzione dell'esistente significa adoperarsi affinche'
tutta la nostra vita sia rivoluzionata, significa abbandonare la desistente
pratica della delega e iniziare a praticare la liberta', autogestendo la
propria liberazione non da un punto di vista di resistenza ma di attacco
al dominio in ogni luogo, con azioni dirette, generalizzate e riproducibili.
Il processo di liberazione e' un atto violento, continuate pure a fare
i pompieri, nemmeno voi riuscirete a spegnere il fuoco della rivolta. Non
volendo affatto dilungarmi, e non volendo comparire a fianco di soggetti
(massimo rispetto e piena solidarieta' ai compagni/e rivoluzionari/e) che
gia' si stanno adoperando per la razionalizzazione di Stato e capitale,
o di personaggi quali Sofri Adriano che e' sempre stato un buon amico di
uomini di Stato, vi chiedo, per questi ed altri motivi, di togliere il
mio nome da quella lista di prigionieri politici che avete pubblicato
sul vostro bollettino "Sprigionare"
Compagno si', ma non compagno vostro.
x l'anarchia
Antonio Budini
Voghera, li 1'Gennaio '98 ![]()
Ahim�! Ah vita! di queste domande che ricorrono,
degli infiniti cortei di senza fede, di citt� piene di sciocchi,
di me stesso che sempre mi rimprovero, (xch� chi pi� sciocco
di me,
����������e chi pi�
senza fede?)
di occhi che invano bramano la luce, di meschini scopi,
���������della battaglia sempre
rinnovata,
dei poveri risultati di tutto, della folla che vedo sordida
��������camminare a fatica intorno
a me,
dei vuoti e inutili anni degli altri, io con gli altri legato in tanti
nodi,
la domanda, ahim�, la domanda cos� triste che ricorre- Che
cosa
c'� di buono in tutto questo, ahim�, ah vita?
Risposta
Che tu sei qui -che esiste la vita e l'individuo,
che il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuirvi
�������con un tuo verso.
leggi il manifesto del pianeta rosso di LB
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