
La materia di cui
siamo, è come quella dei sogni, e con un sogno è incoronato il nostro breve
esistere.... William Shakespeare L'oniromanzia o interpretazione dei sogni è un'arte antichissima che ha avuto i suoi cultori in tutte le epoche della storia. Così tutti i più grandi geni letterari si sono cimentati con il sogno, l'arte e la fantasia, a cominciare da Socrate e Platone che grazie al loro Daimon, genio protettore, ricevevano in sogno preziosi consigli. Grazie ai sogni e alle premonizioni, tutti i grandi poeti hanno alimentato i desideri e la fantasia dell'umanità, diventando così dei veggenti e rischiarando la strada verso la felicità. Il sogno, il sonno e la morte, tematiche da sempre al centro della riflessione artistica furono esaltate nell'ottocento, creando appunto il mito dell'eroe romantico e più tardi decadente. L'eterna tematica dell'amore e della morte sfociava così nei famosi istinti di vita e di morte Freudiani, dando vita ad una nuova disciplina, che ispirata sia da grandi poeti del passato come William Shakespeare, sia dal metodo dell'associazione di idee, avrebbe portato fondamentali innovazioni nel mondo culturale e scientifico del novecento. Riprendendo così la complessa simbologia del linguaggio, dei miti, del folklore, e delle fiabe, i cultori della disciplina si guadagnarono una fama mondiale, ridonando allo stesso tempo un'immenso valore alla creazione fantastica, letteraria, poetica, e artistica in genere, tanto che lo stesso Freud alla fine sostenne che lo psicoanalista ideale dovrebbe essere, più che un medico, un'intellettuale umanistico. Questa realtà ha anche portato per assurdo ad una eccessiva medicalizzazione della disciplina, ormai retaggio di mediocri scienziati più inclini alla stupidità che non ad un'umana genialità. Ma queste sono cose che in questa sede non ci interessano! L'unico aspetto che ci riguarda è che dato che su Internet c'è una grande raccolta di tutti i sogni del mondo, noi cercheremo di favorire in questo sito sia la reperibilità di queste fonti di analisi e di inetrpretazione, sia la discussione e lo stimolo ad un'interpretazione artistica e fantasiosa dei nostri sogni e di quelli più idonei per garantirci nel futuro un minimo di serenità. Carl William Brown Il sogno è la valle di Tempe, la patria dell'immaginazione. Jean Paul "La fantasticheria non è forse la catastrofe virtuale con cui si inizia la conoscenza?" Nel momento in cui tanti studiosi calcolano, in qualche parte del mondo, non è auspicabile che qualcuno che lo può, sogni? René Thom |
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