GASTROMOTO

Questo mese ho pensato ai nostri cari trialisti.

A loro amanti delle difficoltà estreme (come può diventare una digestione.... ), gli abbiamo preparato un mangiarino che li metterà a dura prova, infatti questo piatto, equilibrista (come loro) in cottura, una volta adagiato sul piatto in compagnia del partner cavolo (..i preliminari, mi raccomando i preliminari) ha il primo amplesso nella boccuccia nostra, per fortuna siamo noi a godere di questo ripetuto kamasutra da masticazione, poi ormai appagato e in crisi d'identità (lo chiamano "BOLO" ) scivola giù, si schianta nello stomaco e li' si addormenta.

 

BACCALA SUL TREPPIEDE COL CAVOLO NERO

per 6 trialisti

4200g di baccalà già bagnato

1500g di cavolo nero

3 spicchi d'aglio

2 rametti di ramerino

2 cucchiai di aceto di vino bianco

1/2 boccia di olio d'oliva

sale , pepe nero in chicchi

 

Dopo aver pulito e tagliato il baccalà in 6 pezzi, lasciarlo per un paio d'ore in una fusione d'olio e d'aceto, con due rametti di ramerino e uno spicchio di aglio schiacciato con la lama di un coltello. Far sgocciolare accuratamente i pezzi (per evitare che si affumichino durante la cottura) e porli su una griglia (un tempo veniva usato un treppiede),a calore molto forte, spennellandoli da ogni lato con un rametto di ramerino intinto nella marinata. Togliere i pezzi dalla brace quando avranno assunto un colore nocciola. Passare quindi nella marinata rimasta il cavolo nero, dopo averlo lessato e privato delle coste. Al momento di servire è consigliabile passare sul baccalà una spruzzatina di pepe nero macinato di fresco.

Omobono
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