Ringiovanire la moto

La motocicletta, come tutte le apparecchiature e gli strumenti che l'uomo ha ideato e di cui si serve, e' soggetta ad un inesorabile invecchiamento;
non tanto, o non solo, dovuto all'usura di un normale utilizzo, quanto alla continua introduzione da parte delle case costruttrici di materiali, tecnologie, design che apportano un continuo miglioramento a prestazioni, consumi, sicurezza e , naturalmente, "look" delle moto in commercio.
Da quanto detto sopra appare quindi invitabile l'acquisto, pressoche ad ogni stagione, dell'ultimo modello di moto presentato ai vari saloni: sara' certamente piu' bello, consumera' di meno, avra' prestazioni mozzafiato e frenera' in spazi ridottissimi!
In realta', ed e' sufficiente sfogliare qualche vecchia rivista del settore per avere la conferma, di reli innovazioni che giustifichino il notevole esborso richiesto dal continuo rinnovo del "parco macchine" non ne sono state introdotte granche' negli ultimi, diciamo... 15 anni.
Spesso le migliaia di moto immesse sul mercato con roboanti pubblicita', altro non erano che il risultato di piccoli ritocchi tecnici, lievi migliorie o, ancor piu' spesso, semplici operazioni di lifting.
Solo poche case hanno resistito allatentazione di lanciare ogni anno nuovi modelli e, anzi, hanno fondato gran parte della loro immagine proprio sulla coerenza e sulla serieta' di una politica commerciale che privilegiasse il valore nel tempo piuttosto che la forsennata rincorsa all'ultimo gadget, introducendo nuovi modelli solo quando questi avevano davvero qualcosa di nuovo e di interessante da dire al mercato.
Alcuni nomi: Harley Davidson, BMW, Ducati, Moto Guzzi.
Mi soffermero' in particolare su uno di questi marchi per consigliarvi alcuni "trucchetti" che vi consentiranno, con qualche centinaio di migliaia di lire, di ringiovanire la vostra amata BMW e con lei percorrere ancora centinaia di migliaia di Km ! (non e' un modo dire, il nostro caro amico Giulio, abordo della sua fedele R100/7 di km ne ha percorsi ben 250.000 !)

Il primo intervento di cui praticamente tutti i modelli sia a 2 che a 4 cilindri (serie R e serie K), necessitano e' la sostituzione dei "mollaccioni" ammortizzatori di serie con modelli "aftermarket" piu' prestanti.
In ordine di prezzo ascendente si va dal Bitubo ( circa 750.000 lire), White Power (circa 1.100.000 lire), Holins (circa 1.300.000 lire) per sostiruire il mono degli R80 e R100 GS e dei K100 e K75.
Per la coppia di ammortizzatori dei modelli serie R ci sono invece i Koni (circa 400.000 lire), i Bitubo (circa 600.000 lire), White Power (circa 700.000 lire) e Holins (circa 1.000.000 lire).
Volendo fare le cose per bene un altro passo pressoche obbligato e' la sostituzione delle molle forcella con altre di tipo progressivo (White Power o Hyperpro) a circa 200.000 lire e dell'olio delle stesse: per un utilizzo medio va bene un SAE 15.
Gia' dopo queste semplici modifiche vi sembrera' di guidare una moto con 10 anni di meno.
Per la parte ciclistica possiamo fermarci qui' (i piu' arditi potrebbero azzardare la sostituzione del forcellone con un mod. Paralever di recupero, adottando quindi il gommone , ma qui' siamo gia' sconfinati nella piena illegalita'!).

Motore:
I modelli boxer R100RS e CS (con motore da 70 Cv) possono montare una coppia di voraci Dell'orto o Mikuni da 40 mm, magari a valvola piatta (costo circa 800.000), l'incremento di potenza e soprattutto la prontezza di risposta saranno notevoli.
Lo stadio successivo e' la sostituzione dell'albero a cammes ( costo circa 500.000); se ne trovano di piu' o meno spinti da: Wudo, Luftmeinster, CC Products.
In ultimo naturalmente uno scarico piu' aperto, sempre da da: Wudo, Luftmeinster, CC Products.
Per la serie K si trovano in giro centraline Eprom riprogrammate che incrementano notevolmente le prestazioni a un costo di circa 500.000 (da hot Bikes and Cars - Milano).
Per alberi a cammes e scarichi vale quanto detto per la serie R.

Freni:
Oltre ai soliti Wudo, Luftmeinster, CC Products anche Motorqulity, Discacciati ed altri vendono kit di sostituzione di pinze e dischi; tasche permettendo si va dal monodisco da 280 mm al doppio padellone da 320 mm con pinze racing !

Estetica:
Senza sconfinare in personalizzazioni estreme, comunque possibili, cercando tra i rottamai i pezzi delle sovrastrutture degli altri modelli si possono avere contemporaneamente piu' versioni della stessa moto: R100 e K100 in allestimento base per l'estate; R100RT e K100RT per l'inverno (basta aggiungere la carena); R100 RS e K100RS per i viaggi a velocita' sostenuta (idem come sopra).
Buon lavoro.

Archimede

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