Costruzione e messa a punto

 

In questa pagina trovate le modifiche che è necessario apportare al modello Bolink per utilizzarlo come rocket car.

Iniziando dal retrotreno, il lavoro si concentra sulla piastrina che ospiterà il supporto del motore a razzo. Cercate di utilizzare un materiale che unisca leggerezza e rigidità, come l'alluminio o se l'avete la grafite. Io ho riciclato un vecchio telaio ormai fuori uso di un modellino da pista, lo spessore di due millimetri andava più che bene. Stessa misura anche per l'alluminio, che è sicuramente più facile da reperire, e da sagomare. Collocate il supporto sopra la piastrina che unisce i due supporti dell'asse posteriore. Adesso manca il tubo nel quale viene infilato il motore a razzo: la misura deve essere precisa, 24 mm come il diametro del razzo, in questo modo si può esser certi che il motore non si sposti dalla posizione ottimale di spinta. Il materiale deve essere robusto al punto da non cedere sotto la spinta del motore, io ho utilizzato un contenitore per vernici acriliche, della Lifemodel, al quale ho praticato l'apertura del diametro giusto rimuovendo l'estremità dove si avvita il tappo. La misura di cm 5 in lunghezza è più che adeguata. Praticate due fori nel senso della lunghezza, e avvitate il contenitore sulla piastrina tramite viti svasate, cosi da non occupare sapazio all'interno dell'involucro.

Passando alle gomme, una riduzione della larghezza è senz'altro necessaria, con l'effetto di limitare gli attriti e restituire al modello un'assetto il più neutro possibile. La misura di mm 24X64 dovrebbe essere ottimale, preferibilmente usate una mescola morbida, così l'aderenza garantirà maggiore stabilità e minori sobbalzi al modello, che con soli seicento grammi di peso ha già il suo bel da fare a rimanere incollato al terreno sotto la spinta del razzo.

Veniamo ai freni, dato che altrimenti dovrete comprare un modellino nuovo a ogni passaggio…

 La scelta cade sul freno a tamburo, anche se credo che quello a disco vada altrettanto bene. Bisogna montare un mozzo ruote sull'asse, ma in maniere che rimanga tra i due supporti dell'asse stesso. Utilizzando una lamella di acciaio armonico azionata da un servo si produce l'attrito necessario alla frenata, questo sistema assicura il minor peso e la maggiore semplicità. Il freno deve avere una potenza limitata, dato la leggerezza del modello e la ridotta impronta a terra delle gomme.

L'uso di alettoni sia davanti che al retrotreno è assolutamente necessario, se si utilizzano motori tipo Aerotech, costruiteveli con ritagli di lexan o in plastica; le misure non devono essere esagerate, o freneranno inutilmente il modello.

Per quel che riguarda i motori, se usate Gli Estes acquistate solamente il tipo rosso (D12-0), adatti all'uso booster, o dovrete fare i conti con la retrocarica, che alla fine della combustione del motore esploderà, potrebbe sporcare o addiritura danneggiare la carrozzeria. Anche il tipo argento (D11P) è senza retrocarica dato che viene utilizzato per portare in quota un aliante, ma dispone di potenza leggermente inferiore. Con gli Aerotech ricaricabili, la retrocarica può essere lasciate fuori quando assemblate il motore, perciò nessun problema.

Se avete dei dubbi non esitate a contattarmi.

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