Costruzione e messa a punto

MONTAGGIO

In questa sezione trovate una breve guida per l'assemblaggio e la messa a punto del dragster Bolink Econo-Rail.

Per la verità l'assemblaggio è molto semplice, il modello, dotato di un numero di pezzi limitato si monta quasi da solo. Alcune parti meritano comunque una certa attenzione, specialmente nella zona mediana del telaio.

Incominciando dal retrotreno, è importante allineare in modo preciso i due supporti dell'asse, tramite l'inserimento di quest'ultimo nelle boccole, e dopo aver montato la piastrina superiore, fate ruotare un poco l'asse, al fine di allineare i supporti, poi si procederà al serraggio delle viti con incrocio.

Potete usare il frenafiletti, ma in dose ridottissima, pena l'impossibilità di rimuovere il pezzo se si dovesse sostituirlo.

Se utilizzate un motore tipo Astroflight, dovrete fresare leggermente il supporto di sinistra, nel modo che illustra la foto. Per il supporto di destra è necessario allungare la sede delle viti che fissano il motore, altrimenti sarà impossibile utilizzare rapporti con un numero elevato di denti, tipo pignoni da 24 con corone da 90.

Passando al telaio, la parte che merita la maggiore cura è il trave di irrigidimento centrale, per allinearlo correttamente ponete il modello privo delle ruote su di un piano, e dopo aver controllato che il telaio appoggi per tutta la sua lunghezza sulla superficie di appoggio serrate le viti progressivamente.

Per l'avantreno non ho molto da dire, abbiate cura che la squadretta dello sterzo sia libera da attriti, e se potete montate degli unibal e barre filettate come rinvii sterzo.

Regolate al massimo l'angolo di caster tramite le rondelle in dotazione.

L'uso di un mini servo conterrà il peso del modello a tutto vantaggio delle prestazioni.

Posizionate la ricevente lontano dai fili di alimentazione del motore, dal motore e fate in modo che il filo dell'antenna non tocchi né il telaio né altre parti elettriche. 

Per quel che riguarda le ruote posteriori c'è solo da curare la loro sporgenza rispetto al telaio: devono sporgere in ugual misura sia a destra che a sinistra. Usate un calibro per misurare questo valore rispetto al centro del telaio. Il miglior modo è quello di misurare la sporgenza dei mozzi ruota rispetto al perno centrale dove si infila la barra di trazione; aiutatevi con della carta millimetrata e una riga.

MESSA A PUNTO

Innanzi tutto dotate il modello di cuscinetti sia al retrotreno che sulle ruote anteriori.

Dopodiché se volete ottenere una certa affidabilità dai mozzi ruota piallate il punto di contatto dei due grani di serraggio del mozzo sull'asse, questo impedirà che l'asse slitti sotto sforzo.

Curate che le ruote anteriori abbiano un minimo di convergenza, ma non troppa.

Posizionate le batterie più indietro possibile, ma lasciate un minimo di spazio per gli interventi sul motore. Se usate la configurazione che uso io (10 celle) dovete lasciare spazio tra le due file di celle perché possa passarvi la barra di trazione.

La regolazione della barra di trazione influenza non poco lo spunto del modello; come regola generale se vi è molta trazione indurite parecchio la compressione del tubetto di silicone contro il perno, se invece il modello fatica a scaricare la coppia a terra ammorbidite, ma non lasciate gioco. Fate sempre le regolazioni con il modello appoggiato al terreno.

Se il modello tende ad andare da un lato controllate i diametri delle gomme, che le ruote sporgano in ugual misura dal telaio, e che il telaio non sia curvato in alto o in basso, da un 'errato montaggio del trave d'irrigidimento centrale.

Per favorire la trazione costruitevi una piastrina con della vetronite, o materiale simile, sulla quale posizionerete il regolatore elettronico o il micro-switch. Tale piastrina va ad appoggiarsi sui supporti dell'asse posteriore, e rimane a sbalzo rispetto alle ruote posteriori, così da fare pressione sul retrotreno con il peso del regolatore ed eventuali batterie ricevente.

L'uso di un alettone migliorerà molto la stabilità del modello in velocità, oltreché la trazione, fatene uno con dei ritagli di vecchie carrozzerie, e usate filo di ferro da 1,5 mm come supporto, che inserirete nei dadi appositi.

Esiste anche un kit alettone prodotto da Bolink per questo modello, che se non avete una buona manualità o gli attrezzi adeguati vi consiglio di acquistare.

Se volete ottenere il massimo dal dragster, dotatelo di asse in grafite con mozzi tipo clamps Lockmann e ruote 1/12 Lockmann, la spesa si aggira sui $45 in totale. Il guadagno è notevole su tutti i fronti: trazione, leggerezza, facilità di manutenzione della corona e della larghezza della carreggiata posteriore, tramite spessori di varia sezione. Le prestazioni miglioreranno parecchio, ma consiglio la modifica solo se si utilizzano più di otto celle. Considerato poi che tale spesa è pari ad un quinto del costo di un modello professionale, pensateci su, è una volta acquisita sufficiente esperienza se il portafoglio lo consente compratevi direttamente un bel Lockmann, che così com'è da già il massimo (motore e batterie permettendo). Un alternativa più economica è quella di dotare il modello dei soli mozzi clamp per ruote 1/10, mantenendo l'asse e le gomme originali, il guadagno non è cosi consistente, ma si risolve il problema dello slittamento dell'asse con i mozzi originali.

La pulizia del modello va effettuata con un pennellino, nelle parti dotate di cuscinetti, per il resto potete soffiare aria compressa, avendo cura di usare una pressione bassa, e di non spingere la polvere nei cuscinetti.

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