Una personalissima prova della
Honda Dominator '91
di Pino Mancuso
Ecco la prova completa, dopo 8.000, km della
Dominator. Il modello e' del 1991. Io l'ho comprata lo scorso
anno (Ottobre '96) con 17.000 km sulle spalle. Bene ecco come e'
andata. L'approccio e' stato molto semplice; la moto, nonostante
certe dimensioni che a prima vista possono sembrare per taglie
forti, si lascia avvicinare in modo dolce e garbato e, in qualche
modo, ti guida a un certo tipo di approccio mentale del tutto
nuovo. Questo mi ha affascinato subito. Per me che provenivo dal
settore stradale (Guzzi V35 Imola II, Ducati Pantah 600) e' stata
una sorpresa non da poco scoprire quanti e, soprattutto, quali
errori questa Honda mi perdonava (in fase di impostazione di
curva, spazi di frenata, ecc.). Curiosa e' stata anche la
conoscenza dei pneumatici tassellati. Quelli che monto
attualmente sono i Pirelli MT 70 e devo dire che permettono delle
ottime pieghe (certo il Ducati era un'altra cosa, ma questa non
e' una racer). Anche questa e' stata una scoperta giorno per
giorno (o meglio ancora km per km). Avreste dovuto vedere le mie
prime curve. Beh, un Ape 50 piegava di piu'... Si, ero un po'
scettico sulle reali capacita' della coppia telaio-pneumatici ma
devo dire che nel campo della tenuta di strada e della
guidabilitą stradale ho avuto le migliori sorprese. La moto e'
ben messa, l'impostazione di curva e' abbastanza precisa e
rapida, veloci i cambiamenti di traiettoria, agile lo spostamento
del pilota sulla sella. Quest'ultima e' ben conformata
(un'imbottitura piu' pronunciata non guasterebbe, pero' si
perderebbe forse quella sensibilitą necessaria per sentire la
moto quando serve). Ottimi gli svasamenti sul serbatoio che
permettono una posizione abbastanza raccolta e contribuiscono al
comfort generale. Tenete presente che stiamo parlando pur sempre
di un enduro monocilindrico dotato di tassellati, quindi il
comfort non puo' essere quello di un K100. Comunque l'agilita'
complessiva e' entusiasmante. Sulle strade dove le curve si
rincorrono velocemente senza fiato la moto va via liscia che e'
un piacere. Il motore spinge bene e senza esitazioni. La
sospensione posteriore e la forcella seguono il terreno
infondendo una sicurezza che, secondo me, se non ben pesata
rischia di portare a esagerare. Il tutto e' aiutato da una
corretta distribuzione dei pesi. Buona la precisione
dell'avantreno. Certamente e' una moto poliedrica, si adatta non
solo al terreno ma anche allo stile di guida di chi la conduce.
L'avantreno, come accennato, non da luogo a reazioni nervose e/o
incontrollabili a seguito di brusche reazioni dovute a curve,
pieghe, frenate mal impostate e corrette di forza. La taratura
delle sospensioni e' molto impostata sullo stradale
(sinceramente, per me non e' un difetto) e lo si nota subito non
appena si tenta di fare un minimo di fuoristrada. A mio avviso
poi il manubrio non e' nella posizione corretta per un
fuoristrdada impegnativo. La sospensione posteriore tende al
fondo corsa quasi subito quindi nel fuoristrada la moto pretende
di essere trattata con cautela. Su strada e' tutto diverso e,
come detto prima, e' OK! La forcella comunque assorbe bene i
colpi. I freni sono ben dimensionati ma evitate di tirare
staccate al limite. Adesso che ho montato delle pastiglie Brembo
le cose sono molto migliorate ma la presenza del monodisco nelle
staccate violente si fa sentire. A quel punto mollate tutto e
buttatevi in curva. Fidatevi del telaio, come detto se non si
esagera troppo vi segue. Potete anche aiutarvi, se necessario,
con il vostro corpo. Spostatelo tutto in avanti, a volte mi e'
servito. Come forse sapete il cannotto superiore del telaio fa da
serbatoio dell'olio. Una vera goduria d'inverno e una mezza
tortura d'estate, ma nel complesso e' bene che ci sia (almeno a
Tn e' diventato essenziale). Per chi vuole utilizzarla ad ampio
raggio autostradale consiglio vivamente un cupolino pił
pronunciato (ne ho visti in commercio). Con quello di serie si
fatica parecchio a tenere ritmi elevati (superiori alla velocita'
codice). Sinceramente non so dirvi se funziona davvero perche'
non l'ho provato, pero' e' un tentativo che faro'. Vi terro'
aggiornati. Comunque a 130 km/h la spinta aerodinamica e'
ampiamente sopportabile (almeno per me). Per quanto riguarda il
motore devo dire che tra i 3000 e i 6000 rpm la moto e' davvero
gradevole. Ovviamente se provate a riprendere in IV o V marcia da
2500 sentirete il classico "colpo del pistone" (tipico
dei mono abbastanza grossi) (a dire il vero lo si puo' avvertire
anche in III), la moto diventa ruvida e la piacevolezza di guida
va a farsi benedire. Comunque dai 3000 in su mostra una verve
insospettabile. Oltre i 6000 giri le vibraioni diventano
fastidiose (negli specchietti non si vede piu'); ma c'e' il
regime dei 4000 che e' veramente strano e la scoperta l'ho fatta
per caso la settimana scorsa. Dunque, non ho ancora appurato il
motivo, ma a 4000 rpm ci sono una serie di vibrazioni (per i piu'
smaliziati li chiamerei frequenze proprie) che mi hanno
letteralmente massacrato. Ho percorso 150 km in quelle condizioni
e sono arrivato al successivo rifornimento semidistrutto. Le
cause possono essere varie (sta a vedere che ho beccato un
multiplo perfetto della mia frequenza di risonanza?). Mah,
apriprei una parentesi di discussione su questo punto.
Curiosamente il cambio ha una rapportatura strana. Per un enduro
pensato molto alla strada i I rapporto e' veramente corto
(praticamente lo si usa da fermo), buona la spaziatura degli
altri. Personalmente visto l'uso che ne faccio sento molto la
mancanza di un VI rapporto ulteriore. Questo e' veramente l'unico
neo di questa moto. La manovrabilita' non e' granche' e qualche
impuntatura, se non un netto rifiuto, la si puo' avere se si
esagera con il ritmo. Beh, prendetela comoda. In fondo non e'
nata per la pista. Impeccabile la ricerca della posizione di
folle. I comandi elettrici sono intuitivi. L'unico che si trova
nella posizione sbagliata e' il flash (vabbe' che camminiamo con
le luci accese...). Devo confessarvi una cosetta. Durante tutto
questo inverno la moto e' stata fuori senza alcuna protezione tra
neve, ghiaccio, vento, acqua ecc. Beh, dopo tre mesi di
inutilizzo ho rimontato la batteria (l'unica cosa che avevo
tolto) ricaricata a dovere ed e' partita al terzo colpo. Mitica!
I consumi non sono esagerati. Andando con tranquillita' si fanno
anche i 17-18, divertendosi un po' si potrebbe arrivare a 15 km/l
ma non di meno. Risultato finale: una moto veramente naturale.
Salire in sella e guidarla e' la cosa piu' facile di questo
mondo. Manca, e' vero, una prova con il secondo (i km che ho
fatto in queste condizioni sono troppo pochi per dare un
giudizio) ma non e' un tipo di uso che prediligo quindi non so se
avro' elementi in futuro per parlarvene. Comunque a pieno carico
a parte un leggero affondamento della sospensione non ho notato
grosse differenze (oddio, veramente e' stata l'unica volta che
toccavo terra con tutte e due le piante dei piedi...) A
proposito, da fermo evitate di piegarvi troppo. Se non siete Mr.
Olimpia il suo peso si fara' sentire (a me e' gia capitato due
volte).
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