I FRENI

( I Parte )

di Luigi Mitolo

Cenni sul comportamento dinamico della motocicletta in frenata

Quando si procede su strada piana e con velocità costante, la forza di inerzia e la forza peso della motocicletta e del conducente sono applicate al baricentro del sistema moto + pilota. Nel momento in cui si azionano i freni, entra in gioco la forza frenante che non è applicata al baricentro ma nel punto di contatto delle ruote con l'asfalto. Poiché il baricentro è situato a una certa altezza dal piano stradale, si instaura una coppia che tende a far ruotare la moto intorno al suo baricentro. Visivamente questa coppia si nota nell'affondamento della forcella e nell'estensione del forcellone. L'instaurarsi di tale coppia porta anche ad un aumento di carico sull'avantreno e quindi ad una maggiore trasmissione di forza frenante al suolo: alla luce di questo non risulta difficile capire perché la massima forza frenante si raggiunge proprio quando si comincia a sollevare la ruota posteriore, tecnica tra l'altro frequentemente usata nelle gare di velocità dove sono richieste decelerazioni al limite.

Forze presenti in un freno di tipo a disco

La forza (FN) che viene trasmessa dal pattino è normale al disco; L'attrito presente fra il pattino e il disco trasforma parte della FN in forza tangenziale (FT) che poi altro non è che la forza che si oppone al rotolamento del disco.

FT = FN

dove è il coefficiente di attrito pattino/disco.










TABELLA I: Coefficienti di atrito di alcuni materiali
Acciaio su acciaio 0.12
Acciaio su bronzo 0.18
Ghisa su ghisa 0.28
Ghisa su acciaio 0.18
Ghisa su bronzo 0.20
TABELLA II: Coefficienti di atrito tra pneumatici e vari tipi di sfondo stradale
Asfalto 0.80 - 0.90
Terra battuta 0.50
Cemento 0.85 - 0.95
Asfalto bagnato 0.55 - 0.40
Ghiaccio 0.10

Quindi la forza che si oppune al rotolamento del disco è :

FT = P A n

Dove :

P = pressione del circuito idraulico (in N/m2)

A = superficie di ciascun cilindretto della pinza (in m2)

n = numero dei pistoncini della pinza (se la pinza è flottante si moltiplica per due il numero dei pistoncini)

La coppia frenante è data dal prodotto tra la forza frenante e il raggio efficace del disco dove per raggio efficace si intende la distanza tra l'asse del disco e quello del cilindretto della pinza :

Mf = FT Re

La coppia o il momento frenante è espressa in Nm..

Determinazione del momento frenante, della legge delle pressioni e della pressione massima

Per il freno a disco ad accoppiamento libero si ha una legge delle pressioni del tipo :


Per ottenere k0 scriviamo l'equazione di equilibrio alla traslazione verticale :


re è la distanza tra l'asse del disco e l'estremità più esterna del pattino. ri è, invece, la distanza tra l'asse e l'estremità più interna.

Dalla relazione precedente si ricava :


Una volta ottenuto k0 è possibile determinare la legge della distribuzione della pressione che sarà massima in corrispondenza di ri e minima in corrispondenza di re.

La pressione massima sarà data da :



Determiniamo ora il momento frenante :


Sostituendo a k0 l'espressione trovata sopra, per il momento frenante si ottiene la seguente relazione :


E' interessante notare come il valore del momento frenante sia indipendente dall'angolo . Questo vuol dire che in prima analisi la superficie del pattino è ininfluente ai fini del dimensionamento di un freno. Ancora più importante è notare che più ri è prossimo a re maggiore sarà il momento frenante. Questo spiega perché è invalso l'uso di pattini sempre più stretti e lunghi e di conseguenza di pinze a due o ultimamente tre pistoncini affiancati.

La trattazione riguardante i diversi tipi di pinze è, a differenza di quanto si potrebbe credere, piuttosto complessa ; pertanto sarà sviluppata in un apposito spazio nei mesi successivi.

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