YAMAHA XJ
DIVERSION 600
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Descrizione
La Yamaha XJ Diversion 600 è una
quattro cilindri quattro tempi di linea semplice e moderna,
presente sul mercato dall'inizio del 1991. Della precedente XJ
600, oltre al nome, sono rimaste solo le misure caratteristiche
del motore: tutto il resto è stato completamente riprogettato.
Ci troviamo dunque davanti ad una moto moderna nella concezione e
nella realizzazione, quest'ultima un po' spartana, ma
assolutamente non povera. Basta osservare i blocchetti elettrici,
il quadro strumenti, e l'accurata realizzazione delle
verniciature. Un calo di tono viene dal forcellone, in acciaio a
sezione ovale, un po' misero, mentre sono belle le ruote a tre
razze in lega.
Uso su strada
La moto si è rivelata adattissima
ad un uso "variopinto": è facile da condurre in
assoluto, molto docile in città, e funzionale nei trasferimenti
ad alta velocità: buona la protettività del cupolino. Il
dimensionamento abbondante e la corretta dislocazione delle
pedane, la piega alta del manubrio la rendono molto fruibile nel
turismo, anche a lungo raggio (se non si ha molta fretta).
Personalmente ho percorso 150 Km sotto la neve e la pioggia,
forzatamente a bassa velocità, su strade miste (superstrade,
provinciali ed autostrade), e nonostante tutto dopo quasi tre ore
di moto (con zainetto sulle spalle) completamente fradicio, non
avevo nessun tipo di dolore (forse ero troppo congelato...).
Dal punto di vista del comfort, dunque, la moto si è dimostrata
ineccepibile. Anche il passeggero, purchè la stazza non sia
tendente all'extra, viene accolto degnamente, con le pedane alla
giusta altezza e le comode maniglie a disposizione.
Le finiture sono buone: il quadro strumenti è di tipo
automobilistico, ed oltre a tachimetro/contaKm e contagiri,
prevede le solite spie. Si sente la mancanza di quella della
benzina, ed anche un orologio non avrebbe guastato, data la
destinazione del mezzo. È buona l'illuminazione garantita dal
faro, meno buona la capacità dell'avvisatore acustico. Ottimi i
due cavalletti. Scarse le gomme, ma qualcuno mi ha detto che ha
fatto 35.000 km....
Le verniciature sono di buona qualità, anche per il telaio,
verniciato in tinta, e sono protetti da trasparente cupolino e
serbatoio. Quest'ultimo tiene solo 13 litri, più tre di riserva.
Un pò scarso.
La guida è facile e sincera, almeno fino a quando non si decide
di esagerare: le sospensioni non riescono a lavorare
adeguatamente. Personalmente ho fatto cambiare l'olio, spessorare
le molle della forcella e fatto sfilare quest'ultima di tre mm.,
per avere un comportamento più omogeneo con la risposta del mono
posteriore, abbastanza secca, anche perchè direttamente
infulcrato sul forcellone senza interposizione di leveraggi
progressivi.
Dopo il primo tagliando, ho avuto però un problema che tuttora
non sono riuscito a risolvere: a partire dai 60 Km/h piccole
correzioni dello sterzo portano ad oscillazioni al retrotreno;
anche ad andature più basse, in caso di variazioni di direzione,
c'è un attimo di assoluta impotenza nel controllo della moto. È
una sensazione molto spiacevole, che non permette un uso limpido
della moto. In verità devo dire che chiunque abbia provato la
moto non ha riscontrato questo problema, oppure ha detto che è
normale. Il fatto è che prima del tagliando non avevo questo
problema e non l'aveva provata nesuno). Tant'è vero che persino
la mia ragazza se ne è accorta, ed addirittura mio fratello, che
ha visto la moto proprio la sera in cui ho ritirato la moto dal
meccanico, le ha avvertite come anomale. Ovviamente, i cuscinetti
dello sterzo sono stati accuratamente controllati e regolati.
Il problema si attenua con una attenta taratura delle sospensioni
e della pressione gomme: con un passeggero leggero (come la mia
ragazza), l'anteriore a 2, la posteriore a 2.2, ed il mono alla
4a tacca, si può andare a spasso, ma appena si imprime alla moto
una decisa sterzata, corro il rischio di volar via. La cosa
strana è che col passeggero, quindi alleggerendo l'anteriore, la
situazione migliora. Ad ogni modo, ho letto su Motosprint che ben
tre persone, dopo aver montato il bauletto, hanno avuto problemi
simili al mio.
Penso che a questo punto la soluzione sia di montare un
ammortizzatore di sterzo.
Tecnica
Si tratta di una macchina
decisamente convenzionale. Telaio in tubi tondi a doppia culla
chiusa, sospensione anteriore teleidraulica, posteriore
monoammortizzatore, freno anteriore e posteriore a disco singolo.
Il motore è un quattro cilindri in linea a quattro tempi di 600
cm3 raffreddato ad aria e dotato di otto valvole azionate da due
alberi a camme. L'alimentazione è affidata ad una batteria di
Mikuni da 28 mm, riforniti da una pompa meccanica, non elettrica
come descritto nella prova su Motociclismo 1/92.
Difetti riscontrati
A parte il problema discusso alla
voce uso su strada, l'unico vero difetto è costituito dalla
pompa di alimentazione. Dopo alcuni giorni di fermo, la benzina
evapora dalle vaschette e per avviare la moto ci metti un quarto
d'ora, se prima non bruci il motorino d'avviamento. La soluzione
è montare la pompa elettrica della versione '96.
Costi
L'architettura estremamente
semplice del propulsore e della ciclistica permette di contenere
i costi di manutenzione. Infatti non sono presenti tutte quelle
voci che incidono su mano d'opera e ricambi: carene estese,
liquidi di raffreddamento ecc. L'unico neo è costituito dai
consumi, non proprio contenuti.
In conclusione, si tratta di una moto decisamente affidabile e con un rapporto qualità prezzo molto valido, anche se la nuova versione, a fianco di alcuni miglioramenti tecnici, come la citata adozione della pompa elettrica del carburante e del radiatore dell'olio, ha avuto qualche scadimento di tono come il design del parabrezza, i brutti blocchetti elettrici, che però incorporano lo starter. Felice, invece, la decisione di far lucidare le piastre portapedane perchè nella vecchia versione risultano decisamente sporchevoli.
Se avete necessità di una moto
che oltre a scarrozzarvi in giro per il mondo, si possa usare
facilmente in città, lasciare tranquillamente per strada senza
il pericolo che ve la rubino, compratela. Se però il polso
destro ruota molto velocemente, compratevi un CBR...