YAMAHA XJ DIVERSION 600

di Andrea Ricci

Descrizione

La Yamaha XJ Diversion 600 è una quattro cilindri quattro tempi di linea semplice e moderna, presente sul mercato dall'inizio del 1991. Della precedente XJ 600, oltre al nome, sono rimaste solo le misure caratteristiche del motore: tutto il resto è stato completamente riprogettato.
Ci troviamo dunque davanti ad una moto moderna nella concezione e nella realizzazione, quest'ultima un po' spartana, ma assolutamente non povera. Basta osservare i blocchetti elettrici, il quadro strumenti, e l'accurata realizzazione delle verniciature. Un calo di tono viene dal forcellone, in acciaio a sezione ovale, un po' misero, mentre sono belle le ruote a tre razze in lega.

Uso su strada

La moto si è rivelata adattissima ad un uso "variopinto": è facile da condurre in assoluto, molto docile in città, e funzionale nei trasferimenti ad alta velocità: buona la protettività del cupolino. Il dimensionamento abbondante e la corretta dislocazione delle pedane, la piega alta del manubrio la rendono molto fruibile nel turismo, anche a lungo raggio (se non si ha molta fretta). Personalmente ho percorso 150 Km sotto la neve e la pioggia, forzatamente a bassa velocità, su strade miste (superstrade, provinciali ed autostrade), e nonostante tutto dopo quasi tre ore di moto (con zainetto sulle spalle) completamente fradicio, non avevo nessun tipo di dolore (forse ero troppo congelato...).
Dal punto di vista del comfort, dunque, la moto si è dimostrata ineccepibile. Anche il passeggero, purchè la stazza non sia tendente all'extra, viene accolto degnamente, con le pedane alla giusta altezza e le comode maniglie a disposizione.
Le finiture sono buone: il quadro strumenti è di tipo automobilistico, ed oltre a tachimetro/contaKm e contagiri, prevede le solite spie. Si sente la mancanza di quella della benzina, ed anche un orologio non avrebbe guastato, data la destinazione del mezzo. È buona l'illuminazione garantita dal faro, meno buona la capacità dell'avvisatore acustico. Ottimi i due cavalletti. Scarse le gomme, ma qualcuno mi ha detto che ha fatto 35.000 km....
Le verniciature sono di buona qualità, anche per il telaio, verniciato in tinta, e sono protetti da trasparente cupolino e serbatoio. Quest'ultimo tiene solo 13 litri, più tre di riserva. Un pò scarso.
La guida è facile e sincera, almeno fino a quando non si decide di esagerare: le sospensioni non riescono a lavorare adeguatamente. Personalmente ho fatto cambiare l'olio, spessorare le molle della forcella e fatto sfilare quest'ultima di tre mm., per avere un comportamento più omogeneo con la risposta del mono posteriore, abbastanza secca, anche perchè direttamente infulcrato sul forcellone senza interposizione di leveraggi progressivi.
Dopo il primo tagliando, ho avuto però un problema che tuttora non sono riuscito a risolvere: a partire dai 60 Km/h piccole correzioni dello sterzo portano ad oscillazioni al retrotreno; anche ad andature più basse, in caso di variazioni di direzione, c'è un attimo di assoluta impotenza nel controllo della moto. È una sensazione molto spiacevole, che non permette un uso limpido della moto. In verità devo dire che chiunque abbia provato la moto non ha riscontrato questo problema, oppure ha detto che è normale. Il fatto è che prima del tagliando non avevo questo problema e non l'aveva provata nesuno). Tant'è vero che persino la mia ragazza se ne è accorta, ed addirittura mio fratello, che ha visto la moto proprio la sera in cui ho ritirato la moto dal meccanico, le ha avvertite come anomale. Ovviamente, i cuscinetti dello sterzo sono stati accuratamente controllati e regolati.
Il problema si attenua con una attenta taratura delle sospensioni e della pressione gomme: con un passeggero leggero (come la mia ragazza), l'anteriore a 2, la posteriore a 2.2, ed il mono alla 4a tacca, si può andare a spasso, ma appena si imprime alla moto una decisa sterzata, corro il rischio di volar via. La cosa strana è che col passeggero, quindi alleggerendo l'anteriore, la situazione migliora. Ad ogni modo, ho letto su Motosprint che ben tre persone, dopo aver montato il bauletto, hanno avuto problemi simili al mio.
Penso che a questo punto la soluzione sia di montare un ammortizzatore di sterzo.

Tecnica

Si tratta di una macchina decisamente convenzionale. Telaio in tubi tondi a doppia culla chiusa, sospensione anteriore teleidraulica, posteriore monoammortizzatore, freno anteriore e posteriore a disco singolo. Il motore è un quattro cilindri in linea a quattro tempi di 600 cm3 raffreddato ad aria e dotato di otto valvole azionate da due alberi a camme. L'alimentazione è affidata ad una batteria di Mikuni da 28 mm, riforniti da una pompa meccanica, non elettrica come descritto nella prova su Motociclismo 1/92.

Difetti riscontrati

A parte il problema discusso alla voce uso su strada, l'unico vero difetto è costituito dalla pompa di alimentazione. Dopo alcuni giorni di fermo, la benzina evapora dalle vaschette e per avviare la moto ci metti un quarto d'ora, se prima non bruci il motorino d'avviamento. La soluzione è montare la pompa elettrica della versione '96.

Costi

L'architettura estremamente semplice del propulsore e della ciclistica permette di contenere i costi di manutenzione. Infatti non sono presenti tutte quelle voci che incidono su mano d'opera e ricambi: carene estese, liquidi di raffreddamento ecc. L'unico neo è costituito dai consumi, non proprio contenuti.

In conclusione, si tratta di una moto decisamente affidabile e con un rapporto qualità prezzo molto valido, anche se la nuova versione, a fianco di alcuni miglioramenti tecnici, come la citata adozione della pompa elettrica del carburante e del radiatore dell'olio, ha avuto qualche scadimento di tono come il design del parabrezza, i brutti blocchetti elettrici, che però incorporano lo starter. Felice, invece, la decisione di far lucidare le piastre portapedane perchè nella vecchia versione risultano decisamente sporchevoli.

Se avete necessità di una moto che oltre a scarrozzarvi in giro per il mondo, si possa usare facilmente in città, lasciare tranquillamente per strada senza il pericolo che ve la rubino, compratela. Se però il polso destro ruota molto velocemente, compratevi un CBR...

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