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Marco

INTERVISTATO DA PAOLO



Paolo: Cosa ti ha fatto appassionare alla musica?
Marco: Naturalmente l'ascoltare musica! L'ascoltavo fin da piccolo, soprattutto da un mio cugino che studiava pianoforte, e questo quando avevo 8 anni. Ascoltarlo mi ha fatto appassionare sempre di pi�. Ma la musica � una cosa che sento dentro, se no non avrei combinato niente.

P.: Qual � stato il primo disco che hai acquistato?
M.: Il primo disco che ho comperato e stato�� un po' mi vergogno, ma avevo 10 anni��..� stato "Gianna" di Rino Gaetano. Pensa cosa ascoltavo a quei tempi; ma quella era la musica che andava. Per� subito dopo mi sono comprato quello dei Rockets.

P.: E l'ultimo?
M.: Bob Dylan. Un live.

P.: Come mai hai deciso di cantare?
M.: Cos�!� Per provare come poteva andare se cantavo. Non mi rendevo conto se avevo una bella voce o no� cos� ho provato.

P.: More o brune?
M.: Decisamente more!

P.: Ti ispiri a qualcuno?
M.: Direi di no, anche se ho i miei idoli che a volte ho imitato, ma non mi ispiro a nessuno, solo a me stesso. Spero che un domani ci sia qualcuno che si ispiri a me: sarebbe il massimo!


P.: Hai una canzone preferita?
M.: No! Ho tantissime canzoni preferite, ma nessuna in particolare.

P.: Cosa provi ad essere l'immagine in pubblico di un gruppo di culto come gli Interno 9?
M.: (ride)� minchia� � una domanda un po'��. Una bella emozione. Stare su un palco davanti a tanta gente e sempre una bella emozione. Poter trasmettere qualcosa di tuoagli altri � sempre bello.

P.: Hai rimpianti?
M.: Forse di non avere fatto prima quello che st� facendo adesso. Ho buttato via tanto tempo� ho perso tante occasioni. Spero di rifarmi adesso.

P.: Hai sogni o speranze?
M.: Pi� che speranze sogni, adesso. Comunque spero vengano anche i sogni. Spero che la speranza diventi realt�.

P.: Ti piacerebbe vivere grazie alla musica?
M.: Certo! E' quello che spero! E la speranza non bisogna mai perderla. Spero di realizzarla: realizzerei il sogno della mia vita!

P.:A che et� la prima volta?
M.: Correndo con gli anni che ci sono adesso un po' tardi: 20 anni. Adesso a quell'et� sono esperti, ma � meglio tardi che mai.

P.: Che cos'� per te la musica?
M.: E' la mia vita! Non riesco a concepire una vita senza di lei. E' come una bella fidanzata: te la porti sempre appresso. A parte che, come scrivono su tutti i testi di teoria, la musica � l'arte dei suoni.

P.: Tette o culo?
M.: Tutte e due (ride).

P.: La prossima vien da se: sotto o sopra?
M.: (dopo un bel po' di indecisione) Pi� sotto.

P.: Se non suonassi, che hobby avresti?
M.: Sicuramente lo sport. Mi interesserei di sport� calcio, dato che ci ho giocato tanti anni.

P.: Cosa dici a chi ci accusa di avere canzoni troppo tristi?
M.: Che non ci ascoltano! Che non ascoltano ci� che vogliamo trasmettere veramente! Alle volte una canzone triste trasmette pi� di una canzone allegra.

P.: Che disco vorresti aver inciso?
M.: Ne ho tanti, ma il primo che mi � venuto in mente � "The Dark Side Of The Moon" dei Pink Floyd. Non so perch�. Ce ne sono tanti altri di belli, ma sono troppi: avrei l'imbarazzo della scelta.

P.: E il concerto che avresti voluto fare?
M.: (Dopo una lunga indecisione) Ma�. Quello degli U2 a "Red Rocks". Non erano ancora famosi, ma ha avuto senz'altro pi� valore quel concerto del "Zoo Tv Tour" che era troppo commerciale. Nell'altro erano ancora puri.
p.: Cosa dici a chi non conosce la nostra musica?
M.: Di ascoltarla! Di venirci a sentire almeno una volta. Anche se rimangono delusi, sarei almeno curioso di sentirne il giudizio, di conoscerne le impressioni. Tutte le canzoni sono da ascoltare: ci sono canzoni che sembrano bruttissime che poi diventano belle. Ma anche il contrario.
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