Col termine Rinascimento s'intende, in termini storici e culturali,
il perido compreso fra il XIV ed il XVI secolo. Questo periodo identifica
un cambiamento nel pensiero che parte, progressivamente, dall'abbandono
della concezione medievale della realtà e degli annessi rapporti
umani e la progressiva accettazione di una nuova visione sostanzialmente
moderna, empirica e scientifica.
Tale periodo storico ha significato il principio di una rivoluzione
culturale, strutturale, che ha condizionao tutti i secoli a successivi.
Il tentativo di definire, pragmaticamente, il Romanticismo collocandolo
storicamente in maniera più precisa è un'opera alquanto tardiva
e risale al XIX ad opera di Jakob Burchardt il quale, nel 1867,
pubblicò il suo: Gescichte der Renaissance in Italien nel
quale l'Italia delle Signorie viene analizzata in maniera scientifica
e secondo un punto di vista borghese liberale.
Il termine Rinascimento trova un significativo rimando nella definizione
che Voltaire diffuse nell' Essai sur les moeurs et l'esprit des
nations ed il chiarimento terminologico ha introdotto uno straordinario
dibattito che fra ampliamenti e riduzioni è stato, da sempre, incentrato
su un'ipotesi di rottura piuttosto che di continuità del
Rinascimento rispetto al Medioevo.
La stessa ricerca di un primato fra la cultura italiana ancorché
quella transalpina (antitesi fra Rinascimento e Gotico) o la più
filosofica contrapposizione fra realismo nordico e l'astrazione
intellettuale-classicistica riconosciuta al grande movimento italico.
È interessante osservare come attraverso il rapporto fra il Rinascimento
e l'Umanesimo come riconsiderazione dell'ampio patrimonio culturale classico
(greco-romano) si è, giunti a sostenere la possibile esistenza di
una forma di Rinascimento Carolingio (IX sec.), Ottoniano
(X-XI sec.), di due forme di Rinascimento Bizantino (X-XIII sec.).
Ma a parte questa definizione che possiamo definire teorica
è possibile datare il pieno Rinascimento nel primo '400 fiorentino.
Nomi quali Brunelleschi, Donatello, Masaccio, prendendo
spunto dell'equilibrio fra la visione naturalistica e del rispetto delle
antiche forme romane riusciranno a staccarsi da quella concezione emergente
di una presunta barbarie gotica. Il superamento, di poco posteriore,
dei modelli classici da parte di Michelangelo ed il manifestarsi,
mediante l'opera di Raffaello, dell'idea come libera scelta creativa
fra le diverse manifestazioni del bello e dello spirituale.
Il Vasari pone al centro del Rinascimento figure come Giotto,
Brunelleschi, e Michelangelo. All'estero questa fondamentale
corrente di pensiero ha condizionato artisti quali Dürer ed i fratelli
Van Eyck, tanto per citarne due fra i più importanti. È innegabile
però che proprio a Firenze e nelle Fiandre si assiste, all'inizio
del '400, allo sviluppo di una cultura, cresciuta nella fertile borghesia
laica progressista che stava sviluppando un crescente bisogno di nobilitazione
estetica che trovò un prorompente sviluppo proprio del Rinascimento.
La comunicazione
visiva
Home page
Keywords