Mariangela Fumagalli Nettuno
TRENINO ROSSO
Sul verde dei prati scodinzoli,
o bel trenino rosso
e nella gioiosa valle
intrufoli dalle finestre delle case,
il cadenzato tuo ruotare.
Rallegri il cuore dell'età
canuta,
si che l'ottuagenario assiso
su pietra amica, e col pensier del tempo,
il tuo arrancare, aspetta.
Festoso è il bel trenino
rosso
e corre e si dimena
come il fedele amico
che sulla ripa, felice,
ritrova il suo padrone.
Una sequenza di campanili amici
s'alternano e ti accompagnano ogni dì,
e il tuo fischio è voce di libertà.
Scuoti le valli dal torpore bianco,
ma le pietre nella silente valle
restano sempre mute.
Quante vette e maestosi pizzi
s'affaccian luminosi
circoscrivendo il cielo...
per renderlo ancor più suggestivo!
Entri ed esci a capofitto dai
boschi,
ma gli animali ancora stan nel sonno;
non temono perciò
il tuo bel chiassoso sferragliare.
Quanto prima ricomincerà
la corsa
ma senza il mio bel verde...
non rappresenti più la mia bandiera.
Guizzerai immerso
nell'arcobaleno dei colori,
renderai più sfavillante
il tuo arrancare,
mentre nella mia mente
resterai... eterno.
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