Mariangela Fumagalli Nettuno




TE DEUM

 

 

Sotto il mantello nero,
avverto ancor la mano
calda e vigorosa.

Sento l'andar deciso
sui gradini, che da casa
mi portano alla Chiesa.

La sera era già profonda
pe' i miei poch' anni,
ma nella mente mia
nulla è cambiato;
era la sera del: "Gran Te Deum".

La Chiesa, piena di colori scuri...
e s'affollavano tra i banchi
uomini e donne
in ben distinte file,
che alternanti e con voci possenti,
immersi totalmente in lor cantare,
la mente attanagliava

Il profumo d'incenso
che alto saliva fra le colonne e i lumi,
misterioso rendeva il mio capire.

Te Deum laudamus
anche per voi o sassi
elevati al cielo a mo' di braccia!
Dentro di voi, ben custodite sono
le speranze dei molti,
che qui osannando
i sacri canti, al ciel laudaron!

Salvum fac populum tuum Domine
e a tutti coloro
che in Santo Giacomo saranno
ora e sempre...

Et benedic hæreditati tuæ...
per tutti i popoli a venire,
Te Deum…
dal profondo del mio cuore!


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