Mariangela Fumagalli Nettuno
MENTRE...
Boccheggiano nel sole appena
nato
le case senza tetto in Favignana,
mentre a Venezia nel salso mezzodì,
i bei colori rossi ed ocra
sprofondano sempre più.
Scintillano le vette degli alti
monti;
superbo s'erge il "Rosa" ed il "Cervino"
mentre la valle, s'abbuia con la sera.
Il bel San Gimignano
svetta orgoglioso le rosse torri
e i suoi cipressi, smorzano
le tinte della sera,
mentre vaganti lucciole
si sposano coi grilli.
Umbria! Tu che ricami a sera
le contrade odorose di mosti e cibi...
mentre i castelli e i borghi
pregano coi frati, al vespro della sera.
Napoli, a quell'ora d'estate
coi raggi del sole raso terra,
crea ombre sempre più lunghe
che annunciano infuocando
musiche e colori... mentre
buganvillee avvampano
sui resti di Pompei
Erice!
Dal tuo balcone domini la storia
della Trinacria terra.
In tue caleidoscopiche pietre
racchiudi il tuo passato
e fama rispecchia il tuo presente
ed il futuro.
La tua vissuta gloria
pervade il mondo che ti ammira
qual raggio solar di scienza e di cultura,
mentre in eterno, e a sera,
l'occaso infiamma il sacro colle,
ove il ricordo antico
rammenta il tripode dell'ara
che un tempo ,al cielo inanellava incensi
ad Afrodite dea.
Di te "Sardinia",
io voglio ricordare
il dignitoso tuo silenzio
dei tuoi nuraghi aviti,
mentre il mare, il mirto e il timo
m'inebriano festosi
coi lor colori e il vino.
Il sole da mill'anni volte due,
gioca col Colosseo, ma a tarda sera
vuole alla luna il suo cammin celeste,
poiché protetta sia
nella notturna quiete
l'Urbe, città eterna...
mentre di te, Italia,
d'esser tua figlia, oggi mi onoro.
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