Mariangela Fumagalli Nettuno
IL NOCCHIERO...
Tu mio cuore,
nocchiero dei miei fremiti!
Mi conducevi allora
- sorvolando la terra -,
nell'invisibil nube dell'inconscio,
fra le verdi stagioni di mia vita.
Tu mio cuore,
cui passioni ed errati amori,
han frugato nelle mie pieghe
più dolorose,
giorno dopo giorno
ammansendo il tuo pulsare...
ora, han forgiato il mio dolore.
Tu mio cuore,
ancora tu... nocchiero
del viver mio intenso,
dalla terra or mi sollevi
e fautore di mie future gioie,
tu mi rimandi ancora
agli amori della verde stagione,
ove poesia e amore
pulsavano col sangue nel mio cuore.
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