Mariangela Fumagalli Nettuno




DOLORE

 

 

Tormento quotidiano dell'uomo,
calmiere dell'umano egoismo!
Invisibile trasmettitore ad onde corte,
ricicli i nostri tormenti ad onde lunghe,
e d'ansie e di fragilità
inondi il viver nostro.

Dolore!
Più sei astratto, più dentro mi torturi.

Fisico dolore!
M'atterri come bimbo indifeso
e m'induci a non voler più il domani.

L'indomani!...
L'indomani è ancor dolore,
ma col dolore, - sì -, forte divento
e più, temerò il tuo arrivo.

Ti affronterò forte, sicura
come roccia di scoglio,
cui l'onda marina impetuosa,
infrange decisa.


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