Mariangela Fumagalli Nettuno




CIELO

 

 

 

Nel cielo spento
e perforando le nubi,
luna!... civetti.

Mentre ti riempi la faccia
trascini sui crinali di altri pianeti
tutte le nostre presunzioni
che, sul ciglio del duemila,
abitano ancora gli esseri umani.

In tua assenza
viviamo come su di una zattera,
fluttuanti in poveri pensieri
che ci fan sopravvivere
aspettando un cielo stellato.

Ci sostiene la tua malìa
nell'attesa di catarsi indolore
che noi muti in esseri sublimi,
senza il dono di presunta onnipotenza.

Nel tuo prossimo passaggio
inondaci di quelle meraviglie
che carpisti ad altri mondi,
ma, imperativamente, oh luna!...
insegnaci ad amare
ciò che vive e ciò che muore,
affinché mai,
si spenga il cielo.


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