Fringuellino mio

San Francesco amava l'allodola,
L'uccello dell'alba
Che la luce tanto ama
Da dimenticare se stessa.
S'innalza all'infinito nel cielo
Fino a cadere sfinita al suolo
E sovente ne muore
Come un sconsolato amore.

Ma qui lontano dal suo cielo
E dal suo gaio e amoroso uccello,
Mi accontento di un bel fringuello
Nei miei momenti di silenzio,
Di pace e di solitudine,
Quando il mio cuore
Agognando l'odore del mare,
Di malinconia l'anima mi riempie.

Nelle prime ore del mattino,
Fino agli ultimi raggi del tramonto,
Canta senza sosta il mio fringuello
E camminando pensieroso e solingo,
Come l'han fatto per tanti secoli
I poeti e sognatori ormai scomparsi,
Sento lungo il fiume e nei suoi dintorni
Il mio fringuellino e i suoi ritornelli.

Quando tace il mio fringuello
E che non lo vedo pi� sul tetto,
So che l'estate se n'� andato:
Arriver� presto l'inverno!
Le cose pi� semplici della vita
Son quelle che mi danno pi� gioia!
Come a Francesco quando all'alba
Vedeva sfrecciar al sole l'allodola!

Man mano che la tomba si avvicina,
Dio ci consola colla sua presenza,
Che sia nel profumo di una rosa
O nel fragore di una cascata.
La vita odierna ci ha tolto
Gli occhi veggenti del fanciullo
Che amava correre per il campo
E non badava per niente al tempo!

Strana la vita che stenta in ogni cosa
Ad insegnarci il segreto della felicit�.
Essa non si trova su questa terra,
Anche se nei loro canti, ad ogni ora,
Ci dicono gli uccelli che al di l�
Del monte possa esserci un vero Shangrila.
Quanto a me, sto felice e tranquillo:
Me ne vado fra poco con il mio fringuello!

Claudio Wye
ottobre 1998




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