Il giovanil amor



Dove sei ormai, rosa mia
fior della mia gioventù?
Ti incontrai una sera
quando mi sentivo cosi giu
camminando sconsolato
sulla sabbia di Ancona:
E nel petto mio
batteva un cuor da fanciullo
che come l'usignolo
volea cantar felicità

Man mano camminavammo
mano in mano
scambiando furtivi sguardi
mentre negli occhi nostri
sfavillavano gli ultimi raggi
del sol adriatico.
Volevo al volo dei gabbiani
volar fino al cielo
E con te fino all'alba
far l'amor sotto la luna.

I tuoi capelli castagni
ondeggiavano al dolce ritmo
delle acque sussuranti
e il tuo corpo al vento
si offriva con sapore
di basilico e rosmarino.
E tu avevi delle dee
greche l'alterigia
ma con me ancora
vergine eri cosi dolce!

Dove son fuggiti gli anni?
Tuttora quando gli occhi
nel ricordar il tuo viso
Di lacrime si riempiono,
mi vien voglia
indietreggiar i passi
e risvegliar nell'anima mia
i sentimenti giovanili
che facevan di me
un dio immortale!

Ma so che il tempo
come il fiume
senza ritornar scorre
verso il gran buio
dell'infinita notte.
Lontanissima da me
sei tu, o fior primaverile!
Mai più ti rivedrò
in questo triste mondo
dove l'amor muore cosi presto!

Addio, addio bella rosa
fior della mia gioventu!
Forse vivi ancora
e come me quaggiù
ogni tanto ti ricordi di Mina
e come amavo con te
il suo grande grande amore.
Forse un angelo di Dio
innamoratissimo di te
ti ha portato via per sempre!

Ovunque sia ti penserò,
tu che amo da sempre.
E se un giorno Dio
avendo pietà di me
nella sua misericordia
mi fa tornar ad Ancona,
andrò di nuovo
a camminar zitto zitto
sulla sabbia del nostro amor
 col rimpianto nel cor!


Claudio Wye
febbraio 2000
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