ALGHERO
Bella sarda, ormai un ricordo che però ogni qualvolta mi sento come un passero un giorno d'inverno si risveglia dal buio del passatoe allora rimembro le notti di Alghero
ed il dolce sorriso della bella Giovanna
che mi faceva sorridere alla vita,
io che purtroppo avevo nell'anima
nient'altro che cupa tristezza!
Lei sapeva amare come Venere
e quando dava non lo faceva a stecchetto,
perchè essendo vedova sapeva che il Tempo
non perdonava al cuore che amasse
contro la volontà del eterno Iddio.
Amava la Vita come il sole la Terra
e giacchè non poteva amare con indugio
si apriva con gioia come un fiore alla vita.
Bella, bella sarda, rosa rossa della Sardegna!
Il suo numero preferito era il nove,
perciò son di nove righe le mie strofe:
un testimonio del mio affetto imperituro
a un cuore d'oro, vasto come l'oceano
dove ho bevuto tante ore di gran felicità
lì sotto le tende nei giorni di agosto
Ad Alghero quando vivevo di pura delizia
e credevo che non verrebbe mai il crepuscolo.
Ahimè! l'amore appassisce come fiore al vento!
Beati coloro che son nati per amare
perchè a che vale la pena vivere
anche ricco ma senza nessun amore,
anche se gli occhi si annebiano man mano
e i passi colla solitudine si rallentano?
Beati coloro che saggi a diciotto anni
già sanno che non si può mai bagnarsi
due volte nelle acque dello stesso fiume.
Bella sarda dagli occhi sognanti
mi hai per anni fatto sognare a Sassari
quelle ore di carosello ansimante
quando si aspettava il piroscafo
che non veniva mai solo perchè
ci credevamo al venerdi che era già sabato!
Che non farei oggi per essere ad Alghero
di nuovo e dimenticarmi nel tuo seno!
Addio, bei tempi! Bella Giovanna, addio!
Claudio Wye