Il Biliardo
Internazionale
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Campioni
Il gioco del Biliardo
è uno sport emozionante, divertente e spettacolare. Giocarlo
bene è difficile perchè, oltre ad una particolare
predisposizione atletica, richiede una solida preparazione teorica
che si basa su formule elaborate da due matematici francesi, Coriolis
e Resal, nel 1850. Conoscere la teoria è indispensabile per un
buon giocatore, ma per emergere si deve aggiungere la precisione,
l'equilibrio psicologico, il colpo d'occhio e la sensibilità
che solo la pratica ed un grande esercizio riescono a garantire. La
fantasia, poi, è il tocco indispensabile per diventare veri
Campioni.
Le origini del gioco del Biliardo
non sono note, la sua nascita si perde nella notte dei tempi: una
ipotesi suggestiva e forse più probabile è quella che
altro non sia che una trasformazione salottiera di un gioco
all'aperto ( pall-mall o paille-maille o palla-maglio) che si usava
giocare prima del secolo XVI in un piccolo campo all'aperto ben
delimitato, dove venivano posti dei ponticelli attraverso i quali si
spingeva una palla con un apposito mazzuolo. Questo passatempo ebbe
tanta fortuna che nelle stagioni invernali venne trasportata al
chiuso costruendo degli appositi cassoni ricoperti di tessuto verde
che richiamava l'erba originale. Quando ai cassoni vennero applicati
degli appoggi, che li fecero diventare enormi tavoli, anche
l'attrezzo per spingere le palle venne modificato, e ben presto
divento' una stecca. Su questi tavoli vennero praticate delle buche
sia negli angoli che nella mezzeria e si gioco' a spingervi le palle
in legno, poi in pietra ed infine in avorio. Questo gioco veniva
anche complicato con ponticelli vari e con un birillo detto "re". In
epoca a noi più vicina il tavolo fu rimpicciolito e divento'
rettangolare (m. 4x2). Per le sponde si cerco' un materiale
più elastico del cotone; il piano fu modificato prima con
lastre di pietra e poi di marmo. Quando siutilizzo' la lavagna per il
piano ed il profilato in gomma per le sponde, si applico' un
sottopanno leggero ed un panno speciale per ambedue. Si realizzo'
così lo strumento per un gioco tanto geometrico e di tecnica
tanto raffinata che potè essere addirittura codificato. Alla
stecca venne applicato un "girello" e venne realizzato dall'inglese
White il gessetto che si usa ancora oggi. Allora il biliardo senza
buche "alla francese" conquisto' il mondo, sia che venisse usato per
giochi di passatempo che per specialita' agonistiche. La carambola
libera divenne attivita' sportiva internazionale di grande contenuto
tecnico e milioni di appassionati vi si dedicarono. Successivamente,
in alcune nazioni, la carambola fu modificata e per successive
variazioni, contrapponendo tiro a tiro si ebbe prima il gioco delle
buche e poi quello dei "birilli". Verso gli inizi del 1900 il gioco
"all'Italiana" si diffuse largamente; i nostri emigrati lo fecero
conoscere nell' America latina dove trovo' terreno molto favorevole e
produsse grandi campioni.
( Liberamente tratto dal Volume
"Il Biliardo, sport e spettacolo" di Vincenzo Testa, ediz.MELITA)
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