I SALTI

WALTZ JUMP
E’ il salto più semplice, ma anche il più importante visto che è alla base dell’axel.
Si parte dal filo esterno sinistro avanti e si esegue una mezza rotazione in aria.
Si atterra sul filo esterno destro indietro.

AXEL
E’ l’unico salto in cui si parte in avanti, sul filo esterno sinistro. La gamba destra viene lanciata in avanti per dare la rotazione. In aria viene eseguita una rotazione e mezza.
Si atterra sul filo esterno destro indietro.
Questo salto prende il nome dal suo creatore: il norvegese Axel Paulsen.

LUTZ
Si parte dal filo sinistro esterno indietro, si punta la gamba destra indietro e si salta in controrotazione rispetto al filo di partenza (si gira verso destra).
Si atterra sul filo esterno destro indietro.
Questo salto prende il nome dal suo creatore, Alois Lutz, che lo presentò per la prima volta a Vienna nel 1918.

RITTBERGER
E’ un salto non puntato. Si parte sul filo esterno destro indietro.
La gamba sinistra rimane davanti e appoggia sul filo interno. Si stacca con la spinta della gamba destra e si atterra sullo stesso filo di partenza: filo esterno destro indietro.

SALCHOW
E’ un salto non puntato. Si parte dal filo sinistro interno indietro. La gamba destra viene portata in avanti per dare lo slancio e la rotazione nel salto. Si atterra sul filo esterno destro indietro.
Il salto prende il nome dal suo creatore nonché primo campione Olimpico (1908): lo svedese Ulrich Salchow.

FLIP
Si parte dal filo sinistro interno indietro. La gamba destra punta indietro e lontano prima del salto.
L’arrivo è sul filo esterno destro indietro.

TOE-LOOP
Si parte sul piede destro filo esterno indietro, si punta la gamba sinistra e si salta.
Atterraggio sul piede destro esterno indietro.

WALLEY
Uguale al toe-loop ma si parte dal filo interno.


COMBINAZIONI DI SALTI

Il secondo salto di una combinazione può essere un toe-loop o un rittberger, questo perché tutti i salti si atterrano sul filo esterno destro indietro e da questa posizione si possono eseguire solo questi due salti.
Naturalmente è possibile inserire tra un salto e l’altro dei passi o delle mezze rotazioni in modo da cambiare filo e piede, ma in questo caso si parla di SEQUENZA  e non di combinazione.



 
 
 
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