Origine degli Apache
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Q uando la carne fu cotta la misero a raffreddare sui cespugli, ma proprio in quel momento apparve il drago.
Il ragazzo non si spavent�, ma lo zio fu talmente paralizzato dal terrore che non parl� e non si mosse. Il drago prese la porzione di carne del ragazzo e si allontan� un poco, la mise su un cespuglio e vi si accovacci� vicino. Poi disse:
"Ecco il bambino che ho tanto cercato. Ragazzo mio, sei grasso e gustoso; quando avr� mangiato questa carne di cervo, ti divorer�".

      I l ragazzo rispose: "No, non mi mangerai e non mangerai quella carne". Cos� mosse qualche passo verso il punto in cui stava il drago e riport� la carne vicino al suo sedile.
      Il drago disse: "Ammiro il tuo coraggio, ma sei sciocco; cosa pensi di poterne fare?" Rispose il ragazzo: "Posso fare quanto basta per proteggermi".
      Allora il drago riprese nuovamente la carne di cervo e il ragazzo gliela ritolse. In tutto il drago prese la carne quattro volte e il ragazzo, dopo averla riportata al suo posto per quattro volte, chiese: "Vuoi combattere con me?".

I l drago rispose: "S�, nel modo che preferisci". Allora il ragazzo propose: "Mi metter� alla distanza di cento passi da te; potrai tirare quattro volte contro di me con il tuo arco, purch� poi tu prenda il mio posto e anche a me siano concessi quattro colpi".
Il drago afferr� l'arco, che era fatto di un grosso pino. Scelse quattro frecce dalla faretra, fabbricate con giovani alberelli di pino, e prese la mira. Ma proprio mentre la freccia scoccava, il ragazzo emise uno strano suono e salt� in aria.
Immediatamente la freccia si spezz� in mille frammenti e il ragazzo fu visto in piedi in cima ad un arcobaleno proprio sul punto contro cui il drago aveva diretto il tiro. Poi l'arcobaleno scomparve e il ragazzo fu di nuovo in piedi nello stesso posto.

      Q uesto si ripete' quattro volte, poi il ragazzo disse: "Stai qui ora, adesso tocca a me tirare". E il drago rispose: "Le tue piccole frecce non possono trapassare la mia prima corazza di corno e io ne ho altre tre... Tendi pure il tuo arco!".
      Il ragazzo scagli� una freccia, colp� il drago proprio sopra il cuore e uno strato delle grosse squame cornee cadde al suolo. Il secondo tiro infranse un altro strato, il terzo un altro ancora e il cuore del drago rimase esposto. Allora il drago trem�, ma non pote' muoversi.
      Il ragazzo scocc� la quarta freccia e trapass� il cuore del drago che, con un tremendo urlo, rotol� lungo il fianco della montagna, gi� per quattro dirupi.

I mmediatamente grandi nubi temporalesche strisciarono sulle montagne, fulmini abbaglianti solcarono il cielo, il tuono romb� e la pioggia cadde a rovescio. Quando il nubifragio cess�, laggi� in fondo si poterono scorgere i pezzi dell'enorme corpo del drago sparpagliati fra le rocce. E le ossa si possono vedere ancora adesso in quel posto.

      I l nome di quel ragazzo era Tin-ne-ah. Usen, Colui-Che-D�-La-Vita, gli insegn� a preparare le erbe medicinali, a cacciare ed a combattere. Egli fu il primo capo degli uomini e port� le penne dell'aquila come simbolo di giustizia, di saggezza e di potenza.

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Leggenda Chiricahua Tin-ne-ah (Apache)

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