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I Playoff sono cominciati, e quest'anno sembrano essere fra i più emozionanti degli
ultimi anni: e in questi playoff non poteva mancare uno dei più importanti protagonisti
della regular season: C-Webb, all'anagrafe Mayce Edwards Christopher Webber III o meglio
Chris Webber, ala grande dei Sacramento Kings.
Il King
numero 4 è una rara miscela di potenza, velocità e abilità, capace di fare di tutto:
tirare, penetrare, schiacciare, passare, e naturalmente prendere rimbalzi. Da quando è a
Sacramento l'ex componente dei Fab Five di Michigan, è diventato uno dei giocatori che
pesano di più nell'economia di una partita. Nel suo primo anno in California è stato
miglior rimbalzista della lega e quest'anno ha chiuso con il suo career-high 24.5 punti a
partita.
Scelto con il numero 1 nel draft 1993 da sophomore, era dai tempi di Magic che un
sophomore non veniva scelto al primo posto, è stato immediatamente girato da Orlando a
Golden State, dove ha avuto una stagione esaltante per un rookie: guarda caso fu eletto
Rookie dell'anno. Poi dopo un litigio con coach Don Nelson è stato scambiato con
Washington, dove ha trovato il suo ex compagno a Michigan e grande amico Juwan Howard e
dove ha giocato grande basket portando i suoi ai playoff. Ma nelle sue ultime stagioni
nella capitale per vari infortuni e per l'andamento della squadra, Webber non si è
espresso al meglio e aveva ormai maturato la convinzione di cambiare aria, per appordare
in una franchigia finalmente vincente.
Andò invece in una squadra perdente, nei Sacramento Kings che poche volte nella loro
storia sono riusciti ad arrivare ai playoff. Pur non accettando di buon grado il
trasferimento, cominciò a giocare benissimo, forse il suo miglior basket di sempre e
addirittura riuscì a portare i suoi Kings ai playoff vincendo il titolo dei rimbalzisti.
Ora Webber sta affrontando l'ultima fatica della sua migliore stagione della sua carriera,
con il primo turno dei Playoff nei quali ha segnato 28 e 24 punti , che ancora non bastano
per superare gli inarrivabili Lakers, contro i quali inoltre è apparso con evidenza che
Chris deve ancora migliorare molto sul piano difensivo e anche su quello dei nervi,
infatti gli è stato fischiato un tecnico per proteste in gara-1.
Per il futuro Chris vorrebbe portare la squadra ai massimi livelli, e siccome
è il leader ha chiesto dei rinforzi per avere una formazione ancora più competitiva. I
suoi rapporti con il settore manageriale, a cominciare da coach Adelman, che per lui è
una specie di guida spirituale, e a finire con la proprietà, sono ottimi, dopo un inizio
non certo felice, poiché l'ex Michigan non volle visitare neanche la città, perché non
accettava il trasferimento
Oggi, invece, dichiara di non avere nessuna intenzione di
lasciare Sacramento, dove si è ambientato perfettamente, è il leader indiscusso della
squadra, ed è diventato uno dei primi cinque giocatori della Lega.
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