NBA4.jpg (14609 bytes)NBA5.jpg (21398 bytes)

Stagione 1999 / 2000


.

Spicchi di NBA
Novità, curiosità, voci di corridoio del campionato più bello del mondo

Boston

Due settimane fa, Boston con 4 vittorie in 5 partite si era messa nella posizione giusta per iniziare la rimonta finale verso l'ultimo posto disponibile per i playoffs. Peccato che la settimana successiva i Celtics hanno prodotto il bel record di 0 vinte e 4 perse, salutando definitivamente il sogno di un posto nella Off-Season.
"Queste ultime 2 settimane sono state particolarmente significative per noi" dice Dana Barros. "A volte giochiamo alla grande, altre volte facciamo schifo".


Charlotte

Con Elden Campbell improvvisamente impossibilitato a giocare a causa di un virus intestinale, Todd Fuller, il centro di riserva degli Hornets, si ritrovava catapultato in quintetto pochi minuti prima della partita. Il risultato? 11 punti e 15 rimbalzi nella vittoria di Charlotte su Atlanta.
"Si è fatto trovare pronto" dice coach Paul Silas. "Ehi, è un professionista. Ha fatto quello che mi aspettavo che facesse."


Chicago

La maggior parte dei problemi dei giovani Bulls di quest'anno è facilmente spiegabile con una statistica: gli 84 punti a partita segnati dal loro asfittico attacco.
"Il nostro problema è che non segniamo canestri facili, e non segniamo in transizione. In piú, siamo molto deboli a rimbalzo d'attacco" dice coach Tim Floyd.


Dallas

Dopo ben 25 partite perse consecutivamente a Salt Lake City, finalmente Dallas ha vinto la ventiseiesima, guidata da uno stellare Michael Finley con 31 punti.
"Sapevamo che dovevamo giocare una partita perfetta per vincere qui, e se date un'occhiata alle statistiche, in effetti, ci siamo riusciti".


Golden State

Dave Cowens, assistente allenatore ad Oakland, puó spiegare in prima persona cosa vuol dire ritirarsi per 2 anni e poi tornare a giocare, la stessa cosa che sta per fare Kevin Johnson. "Gli ci vorrà un po' prima di tornare in uno stato di forma decente. La coordinazione occhi-mani, la visione di gioco, l'abitudine alla velocita' degli avversari... sono tutte cose che si perdono, e serve tempo per riacquistarle."


Houston

Con i Rockets ormai fuori dai playoff, coach Rudy T sta cominciando a pensare ai prossimi draft. "Con ogni probabilità avrò la scelta più alta da quando sono arrivato qua. Lo ammetto, ho gia' dato un'occhiata ai migliori prospetti di quest'anno: non lo avevo mai fatto le stagioni passate!"


Indiana

Con Dale Davis fuori per infortunio, i Pacers hanno perso 2 partite in fila in casa. "Naturalmente sentiamo molto la sua mancanza" dice Austin Croshere. "Noi una siamo una squadra tecnica, leggera, e lui e' il nostro miglior rimbalzista. In queste ultime 2 gare ci hanno spazzato via sotto i tabelloni".


Los Angeles

Il secondo anno Michael Olowokandi sta compiendo grandi progressi sotto la guida spirituale di Kareem Abdul Jabbar, nuovo assistente allenatore. "Quello che sta facendo Michael è quello che gli abbiamo sempre detto di fare: giocare forte, e aggressivo, in post basso; essere sempre pronto, reattivo e con le braccia alzate; usare il corpo e stare basso, e lottare, lottare per guadagnarsi la posizione come fanno tutti i grandi centri".


Los Angeles

I recenti infortuni che hanno colpito molte franchigie NBA, in particolare i Suns e i Blazers (Jason Kidd e Arvydas Sabonis fuori per la stagione), hanno fatto preoccupare non poco coach Phil Jackson sulla salute dei propri giocatori. Di conseguenza, è prevedibile una riduzione del minutaggio in queste ultime partite di regular season, in particolare per Shaquille O'Neal.
"Le ultime 12 partite della stagione sono le piú dure, perché la fatica di una lunga stagione si fa sentire sui fisici dei giocatori. Dovremo tenerne conto…" dice coach Jackson. "Gli infortuni di Kidd e Sabonis sono quel tipo di cose che fanno la differenza fra una stagione da titolo e un'eliminazione precoce nei playoff"


Miami

Voshon Lenard tornerà stabilmente nella rotazione di coach Riley non appena si sarà rimesso da un fastidioso stiramento ai muscoli addominali. Ma questo non comporterà necessariamente una diminuzione del minutaggio di Bruce Bowen, l'ennesima scoperta del grande coach di Miami. Il ragazzo, tagliato da Chicago il 23 di febbraio, rinforzerà difensivamente il reparto dietro degli Heat. "Ho saputo che lo scorso anno, nei playoff, c'è stato qualche problema difensivo contro le guardie alte e atletiche di New York" ha candidamente dichiarato.


New York

Patrick Ewing, 37 anni e tanti, troppi infortuni nelle ultime 3 stagioni, sta mandando un messaggio molto chiaro a tutta la NBA: non è ancora suonata l'ora del suo ritiro. "Ho ancora tanto da dare alla pallacanestro" ha detto il giamaicano, dopo aver segnato i liberi decisivi e stoppato l'ultimo tiro della partita, nella vittoria sui Blazers 93 a 89.


Philadelphia

Dopo una fantastica prestazione da 19 punti, 10 rimbalzi e 10 assist nella vittoria in trasferta sul difficilissimo campo di Indiana, Tony Kukoc ha parlato del suo futuro a Philadelphia. "Penso veramente che potrei giocare qui per i prossimi 3 o 4 anni. Tutti mi vogliono bene qui: compagni, allenatori e tifosi. Non vedo perché non dovrei restare qui."


Phoenix

Randy Livingtson sta colmando il vuoto lasciato dall'infortunio di Kidd, in attesa del ritorno di Kevin Johnson. Le sue prestazioni, comunque, sono abbastanza altalenanti: contro i Kings, la sera dell'infortunio di Kidd, ha segnato 17 punti, mentre contro i Lakers ha collezionato 5 palle perse e solo 2 assist. Infine, contro i Warriors, un'altra buona prestazione con 10 punti e 7 assist. "Col passare del tempo le cose andranno sempre meglio" ha detto al termine della partita. I tifosi dei Suns, naturalmente, sperano che vadano meglio soprattutto nei playoff.


Portland

Brian Grant è tornato nel roster, dopo aver perso quasi tutto il mese di marzo a causa di una fastidiosa fascite plantare al piede destro. Nella sua prima partita, uscendo dalla panchina, ha realizzato 12 punti con 6 su 7 al tiro da 2 e 6 rimbalzi nella sconfitta di Portland contro i Knicks. "E' bello essere di nuovo in campo a lottare insieme agli altri" dice Briant, da cui i Blazers si aspettano un valido aiuto soprattutto sotto le plance, dopo aver perso Sabonis per infortunio.


San Antonio

Nella gara contro i Clippers, Antonio Daniels ha indossato nuovamente i calzettoni alti fino al ginocchio che lo hanno reso celebre lo scorso anno. Risultato: 14 punti segnati e un'ottima prestazione nel complesso, che lo hanno convinto ad utilizzarli anche nelle partite successive. Peccato che lunedì contro Seattle i calzettoni non sono saltati fuori. "Ho chiesto ai nostri massaggiatori, ma al massimo avevano calzettoni a mezza gamba. Cosí sono andati a chiedere a quelli di Seattle, ma neanche loro ne avevano. Ho dovuto giocare con le calze basse". Il suo gioco, comunque, non ne ha risentito: con 9 punti nell'ultimo quarto, è stato decisivo nella vittoria contro i Sonics 90 a 82.


Seattle

I Sonics non hanno scelto il momento migliore per avere un calo. Perdendo 4 partite consecutive, tutte in casa, sono precipitati all'ottavo posto all'Ovest, l'ultimo utile per i playoff: con ogni probabilità, dunque, incontreranno i Lakers di Shaquille O'Neal al primo turno. "E' una situazione frustrante" dice coach Westphal. In piú, Horace Grant è infortunato ad una spalla, e salterà come minimo altre 3 partite.


Toronto

Vince Carter, appena nominato quale sostituto di Tom Gugliotta nella nazionale USA, ha dichiarato di essere piú sollevato che eccitato dalla notizia.
"Sono contento che questa storia sia finita. La gente ci ha dato decisamente troppa importanza. Io per ora sono concentrato su quello che riuscirò a fare coi miei Raptors: sulla nazionale mi concentrerò alla fine della stagione. Non fraintendetemi: sono molto onorato dal poter rappresentare il mio paese alle Olimpiadi, ma non posso preoccuparmene ora".


Utah

Karl Malone continua ad essere la piú dominante ala grande della storia NBA: quest'anno viaggia a 25.9 punti a partita, piú 9.7 rimbalzi e 3.8 assist a partita, tirando col 51% dal campo e col 78% ai liberi. Il Postino è stato il miglior realizzatore dei Jazz per ben 59 volte in questa stagione, e il miglior rimbalzista per 42 volte, trascinando la franchigia al primo posto della Midwest divisione per l'ennesima volta.
Il suo compagno di squadra, Jeff Hornacek, sta per battere il record ogni epoca per la miglior percentuale ai tiri liberi in una stagione: ha bisogno di realizzare senza errori i prossimi 26 tiri liberi, per superare la strabiliante percentuale di Calvin Murphy, 95.8%.


Vancouver

Dennis Scott sta finalmente avendo una buona stagione a Vancouver: tira col 40% da 3 punti (diciottesimo NBA) ed è appena diventato il primo giocatore della franchigia a guidare la squadra per punti segnati in una singola partita pur partendo dalla panchina: è successo contro Utah, segnando 16 punti.


Washington

Mitch Richmond, alla bella età di 34 anni, sta viaggiando alla media di 26.4 punti a partita nelle ultime 6 gare disputate. Di queste, naturalmente, i Wizards ne hanno vinte 5. "Ha volte la gente si domanda se sono ancora quello di una volta. Ma, naturalmente, non sono piú quello di una volta! Gli anni passano per tutti, peró me la cavo ancora egregiamente. Certe sere, non importa quanto sei veloce, o quanto salti. Certe sere, devi essere piú furbo di un veterano come me, se vuoi battermi".

 


Torna alla Home Page di NBA Today

Hosted by www.Geocities.ws

1