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Shaquille Rashaun
in Islamico significa "Little Warrior", "Piccolo Guerriero".
Significato azzeccato nel Guerriero non tanto nel piccolo. Infatti siamo di fronte al più
grande centro della NBA ed al più forte giocatore della Lega.
Shaquille Rashaun O'Neal , pivot dei Los Angeles Lakers, sta giocando la sua migliore
stagione della carriera, come non eleggerlo MVP? Primo nella classifica
dei marcatori, secondo in quella dei rimbalzi, l'ex giocatore di Lousiana
State sta portando i Lakers ai playoff, dove la squadra di Hollywood è la principale
favorita avendo in regular season sbaragliato tutti gli avversari più accreditati, a
partire dai favoriti della vigilia, quei Portland Trail Blazers che dopo la sconfitta
patita in casa per opera dei "lacustri" di Shaq sono entrati in crisi, perdendo
anche diverse partite successive ed in pratica abbandonando la speranza di ottenere il
primo posto nella Western Conference.
Shaq ha portato i suoi ad un record di 64-12 e ha registrato le migliori statistiche
della sua carriera; a cominciare dai 61 punti contro i cugini poveri di L.A., conditi da
23 rimbalzi. Ormai è diventato il re incontrastato delle aree pitturare e da molti punti
di vista sta acquisendo quella speciale popolarità che una volta era riservata a Michael
Jordan.
Il numero 34 è un vero
proprio show-man: infatti è apparso come protagonista di due film (Kazaam e Blue Chips
con Penny) ed è anche un buon rapper avendo pubblicato ben 5 album. O'Neal in questa
stagione è stato eletto per ben 3 volte Player of the Month, in Novembre, Febbraio e
infine a Marzo, nel quale ha avuto una media di 33.8 ppg e 12.3 rpg e ha realizzato per
cinque partite consecutive più di 40 punti. Ormai sta entrando nella storia della
franchigia, una delle più blasonate d'America: se riuscirà a portare la squadra al primo
titolo del millennio ci entrerà di diritto.
Ma ora voglio riepilogare i momenti più importanti della stagione di Shaq;
abbiamo detto che è la sua migliore di sempre, quindi vediamo perché:
07/11/1999 - Prima grande prestazione, contro Phoenix: 34 punti, 18
rimbalzie 8 stoppate in una vittoria per 91-82.
20/11/1999 - Mette un ipoteca sul titolo di giocatore del mese con il suo
season-high: 41 punti, 17 rimbalzi e 7 stoppate in una vittoria su Chicago 103-95.
12/02/2000 - All-Star Weekend: co-MVP dell'All Star Game insieme a
Duncan, uno dei momenti più alti della stagione. Realizza 22 punti con 9 rimbalzi.
06/03/2000 - Il momento più alto della sua carriera dal punto di vista
statistico: 61 punti, 23 rimbalzi in faccia ai Los Angeles Clippers. CAREER-HIGH!!! Che
partita.
19/03/2000 - Al Madison Square Garden mette a referto 43 punti e 10
rimbalzi per una vittoria contro una delle pretedenti al titolo.
03/04/2000 - Viene eletto per il secondo mese consecutivo "Player of
the Month": è in totale la terza volta che riceve questo riconoscimento in questa
stagione.
05/04/2000 - Secondo massimo punteggio della stagione allo Staples Center
con Golden State: 49 punti.
Che dire di queste cifre? Beh, sicuramente i tifosi dei Lakers si sono divertiti, gli
altri un po' meno
NotaDelWebamster: negli anni
passati, tutti si chiedevano come una squadra come i Lakers, con Shaq e Kobe nelle sue
fila, potesse giocare cosí male e vincere cosí poco... I motivi, visti col senno
di poi, erano tanti: non ultimo, la mancanza di amalgama e di collaborazione fra i
giocatori. Ma in realtà i Lakers di oggi vincono tanto non solo perchè giocano uniti e
difendono forte: in realtà sono cresciuti notevolmente come livello di gioco anche i 2
più forti giocatori della squadra. Chi avrebbe mai pensato che Shaq avrebbe potuto
giocare addirittura meglio delle stagioni precedenti? D'altra parte, all'All Star Game,
Garnett l'aveva detto: "Se questo qui comincia a mettere i tiri liberi, signori, è
finita!". E infatti...
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