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Stagione 1999 / 2000


Una partenza da record!

Gli NBA Playoff 2000 sono appena partiti, e già si preannunciano fra i piú spettacolari, interessanti e incerti degli ultimi anni… Quel che è certo è che la concorrenza per il titolo non è mai stata cosí agguerrita, e le stelle delle grandi squadre da titolo, fin da subito, sono scese in campo caricate come non mai.

Karl Malone è subito sceso in campo "abbastanza" deciso con i suoi Utah Jazz, consegnando 50 punti nel canestro dei malcapitati Seattle Sonics, infrangendo il proprio record personale di punti nella post-season, nonché quello di franchigia, che resisteva da ben 16 anni, dai tempi di Adrian Dantley. Nel dettaglio, il fatturato del postino è stato di 18 su 32 dal campo, 13 su 14 dalla lunetta, 12 rimbalzi in 43 minuti di utilizzo: e naturalmente è arrivata la vittoria per 104 a 93.
"Ma la cosa sconcertante è che non mi è sembrato piú caldo rispetto ad altre volte." dice coach Westphal. "Dà la sensazione di poterne segnare 50 ogni volta che vuole".
"Io non gioco per umiliare il mio avversario diretto, o l'altra squadra" ha dichiarato alla fine Malone. "Io gioco per vincere il titolo".

 

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Allen Iverson ha sentito odore di playoff. Esordire alla prima partita stagionale di post-season con 40 punti, massimo in carriera, non è un'impresa di poco conto, neanche se come soprannome fate "The Answer".
Iverson ha dato lo strappo decisivo alla partita nel terzo quarto, quando, uscito Eddie Jones per problemi di falli, è stato marcato da David Wesley. Risultato: senza le lunghe leve dell'ex Lakers a contrastarlo, Allen I si è scatenato, con 15 punti segnati in 7 minuti. Philadelphia ha cosí vinto la prima partita in casa degli Hornets, ribaltando a proprio favore il fattore campo, riuscendo a vincere anche in una sera in cui Kukoc è stato piú dannoso che altro, con 0 su 5 al tiro e soli 2 punti realizzati in totale.

 

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"He IS the best". Quando a dire queste parole è un giocatore del calibro di Ron Harper, 3 volte campione del mondo coi Bulls, personaggio che di campioni ne ha conosciuti, allora vuol dire che le cose si fanno serie.
Shaquille O'Neal ha esordito in questa stagione di playoff contro i Kings con una prestazione mostre: 46 punti,17 rimbalzi e 5 stoppate che hanno schienato Sacramento per 117 a 107. Per tutto l'ultimo minuto, dopo che coach Phil Jackson aveva definitivamente tolto il centro dalla partita, la folla allo Staples Center ha urlato "MVP, MVP": una vera propria incoronazione per uno dei piú grandi centri di tutta la storia NBA, giunto finalmente, a 28 anni, alla definitiva maturazione...

 

Infine, l'ultimo significativo record personale di questo inizio di playoff è quello di Scottie Pippen che, come aveva preannunciato alla stampa, aveva intenzione di essere piú aggressivo in attacco, dopo una regular season passata relativamente in sordina…
Detto, fatto: nella gara di apertura contro Minnesota, si è subito esibito con 28 punti, suo record stagionale, incluse 2 tonanti schiacciate, una contro Wally Szczerbiak ed una contro Radoslav Nesterovic.
"Pippen è stato incredibile" dice coach Flip Saunders di Minnesota. "Si è parlato molto del fatto che Portland abbia voluto Pippen a tutti i costi per la sua esperienza di playoff, ed oggi abbiamo visto perché. E' stato fenomenale".

 


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