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2 - 4 |
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- Gara 6 -
New York 80 - Indiana 93
Reggie Miller corona il suo sogno di raggiungere per la prima volta la
finale NBA e lo fà alla grande : i 34 punti di cui 25 nel secondo tempo stendono i Knicks
e mandano i Pacers al turno successivo, in attesa di conoscere contro chi si dovranno
scontrare.
Per almeno due quarti e mezzo la partita ha avuto ben poco da
dire: le squadre si portavano avanti in parità e le poche fiammate che la gara aveva da
offrire venivano soprattutto da Sprewell e Miller, che
riuscivano a cavare qualcosa da due attacchi spesso troppo statici.
Dopo essere stati in vantaggio per la prima frazione di gioco (conclusasi
sul 50-41), i Pacers perdono terreno nel terzo periodo a causa di uno Sprewell indemoniato
(32 punti), che sembra capace di segnare da ogni parte : la rimonta di New York riporta il
punteggio in parità sul 62-62 a inizio di quarto periodo.
"Il Garden è come se fosse la nostra seconda casa - afferma con un
pizzico di malizia Reggie Miller - A dire la verità, una possibile gara
7 avrebbe portato troppa pressione su di noi ed allora volevamo a tutti i costi che la
serie finisse qui".
L'opinione di Miller era evidentemente condivisa dal resto della squadra:
New York riesce anche ad arrivare sul +3, ma non c'è nulla da fare perchè Indiana riesce
sempre a trovare qualcuno che sappia amministrare sempre un pallone che pesa di più
azione dopo azione.
Quel qualcuno è stato soprattutto Miller, che ha dovuto subire le difese
terrificanti di Spree e Ward (un vero guerriero), ma che nonostante ciò
ha continuato a tirare e a infilare tiri proibitivi. I Knicks non riescono a tenere
Indiana e si arriva così ai tredici punti di scarto del punteggio finale sul 93-80,
risultato che se non rende per nulla giustizia a New York, premia invece la costanza dei
Pacers, tecnicamente superiori ed allenati in modo superbo.
Proprio coach Larry Bird commenta : "Reggie è stato
spaventoso, non solo in campo ma anche nello spogliatoio. E' stato lui a motivarci e a
farci vincere la serie. Ci siamo affidati a lui molto più spesso che nelle altre partite
e siamo stati ripagati. Sono molto contento per i miei ragazzi".
Best è al settimo cielo : "Non potrei essere più
felice. A inizio stagione sapevamo che avremmo potuto raggiungere questo traguardo, ma
adesso che ci siamo riusciti non potrebbe essere più bello".
Anche un veterano come Mark Jackson (newyorkese...) si
lascia prendere dall'emozione : "E' stato meraviglioso. Non riesco ad esprimere con
le parole quello che sento. Reggie ed io siamo andati in cerca di questo per 12 e 13 anni
ed ora tutto ciò che vogliamo è vincere la prossima serie".
Ovvia la delusione da parte Knicks, soprattutto per Ewing
: "Sono delusissimo. Non mi preoccupo della mia età perchè credo di avere ancora
molto da dare. Sono solo dispiaciuto di avere avuto un'occasione d'oro e di essermela
lasciata scappare".
Più pacato coach Van Gundy su Reggie Miller : "E'
stato capace di realizzare il tiro più importante con grande freddezza. E' un grande
giocatore".
Indiana ora si trova ad un bivio che la porterà o in California o
nell'Oregon : qualunque sia la strada che si vedrà costretta ad intraprendere, dovrà
giocare le prime due partite della serie fuori dalle mura amiche, ma con il carattere
mostrato contro New York, tutto può accadere...
- Gara 5 -
New York 79 - Indiana 88
La Conseco Fieldhouse sembra davvero stregata per i Knicks,
che perdono gara 5 per 88-79, dopo aver comandato la partita.
New York parte
bene con un vantaggio di ben 18 punti che si materializza nel secondo quarto, sul
punteggio di 37-19. Ad ogni canestro del ritornato Ewing e dei suoi
compagni, tutto il palazzo cominciava a fischiare i suoi beniamini, fino a quando Jalen
Rose (18 punti) prende in mano la partita e mette insieme un parziale di 23-3: Indiana,
nonostante il suo attacco sia praticamente statico e la sua difesa non perfetta, chiude il
primo tempo sul 42-40.
I 'boo' allora si trasformano in applausi e la squadra di Larry Bird,
chiude il terzo quarto sulla scia d'entusiasmo in vantaggio di 8 rassicuranti lunghezze.
Ma bisogna ricordare che New York è una squadra che non muore mai ed
allora ecco che puntualmente arriva la rimonta dei Knicks, che trovano in Allan
Houston il loro principale terminale offensivo (25 punti con 13/25 dal campo).
"Credevamo che avremmo potuto gestire la partita e volgerla a nostro
vantaggio - ha detto Houston - ma nella ripresa è andato tutto peggio e non siamo
riusciti a reagire".
Ed il 'peggio' di cui parla la guardia di New York ha un nome ed un cognome: Travis
Best. Il playmaker di riserva degli Indiana Pacers realizza 24 punti (suo massimo
in carriera), di cui 15 nell'ultimo e decisivo quarto e guida la sua squadra ad una grande
vittoria, che li porta ad un passo dalla finalissima.
Il diretto interessato ha affermato negli spogliatoi : "Dovevamo
giocare duro e l'abbiamo fatto. Non potevamo permetterci di mollare, di andare sul 2-3 e,
come se non bastasse, di andare a giocarci gara 6 al Garden. Abbiamo lottato: ho cercato
di essere aggressivo e ho pensato che non avrebbero potuto fermarmi".
E' da notare come sia la seconda volta che Best salva i Pacers dalla
disfatta: è grazie ad un suo tiro da tre allo scadere se Indiana è riuscita a superare
Milwaukee in gara 5... Reggie Miller (16 punti al termine della gara) ha
un occhio rivolto al futuro : "Avevamo capito l'importanza di gara 5, e ci siamo
regolati di conseguenza. Bird continuava a dirci 'Continuate a giocare come sapete' e noi
l'abbiamo fatto. In gara 6 dovremo giocare come abbiamo giocato per 36 minuti in questa
partita e aggiungerci altri 12 minuti di pari intensità".
Questa sconfitta non dà scampo a New York, che si vede costretta a
vincere la prossima partita per rimanere nella serie : certamente il Garden farà la sua
parte e Indiana non avrà per nulla vita facile.
- Gara 4 -
New York 91 - Indiana 89
Il grande cuore di New York confeziona ancora una volta
il miracolo: così i Knicks superano ancora gli Indiana Pacers e agguantano
un'importantissima vittoria che riporta la serie in parità sul 2-2.
"Siamo usciti fuori da una situazione difficile grazie ad una grande
mentalità, intensità ed energia - commenta coach Van Gundy - Indiana è
così eccellente in difesa che ogni azione contro di lei è più difficile che contro
chiunque altro".
Marcus Camby, infortunatosi in gara 3, ritorna a giocare, ma rimane in campo
solamente per 18 minuti (5 punti e 9 rimbalzi), lasciando grande spazio a Larry
Johnson e Kurt Thomas, non a caso i due giocatori chiave della partita.
Il primo ha segnato 25 punti con 5/5 da tre punti, rendendo la vita
impossibile in difesa a Jalen Rose, che si trova davanti un avversario molto più potente
che tuttavia può giocare in diverse posizioni. Kurt Thomas ha stabilito
il suo record di punti nei playoff (16) ed ha catturato 5 rimbalzi, come sottolinea il suo
coach. "Kurt ha segnato punti importanti ed è andato molto bene a rimbalzo, proprio
quello di cui avevamo bisogno".
Lo stesso Thomas analizza la gara : "Non sono sorpreso della
vittoria. Questa è una squadra che mostra sempre di avere un cuore immenso e ha la
capacità di creare grandi giocate nei momenti più critici: quando Van Gundy chiama i
nostri numeri, rispondiamo sempre presente".
Sprewell, che in gara 4 si era rotto il quinto
metatarsale del piede sinistro, ha segnato 12 punti e ha contenuto bene Jalen Rose (18
punti) e Reggie Miller (24 punti), aiutato da un Charlie Ward alla
seconda partita positiva di fila (16 punti, 7 assist e 6 rimbalzi).
Da parte Pacers, Mark Jackson sta subendo la
pressione che si fa sempre più incombente sui Pacers ed ha segnato solo 8 punti
distribuendo 7 assist. Davis è per l'ennesima volta l'unico vero
rimbalzista che Indiana ha tra le sue file (11 questa sera), mentre Smits
si dimostra quantomai discontinuo, segnando solo 13 punti, contro una front line ancora
limitata dall'assenza del centro titolare.
Il centro olandese ha fatto notare come le percentuali dei Knicks
diminuiscano quando Ewing è in campo : "Visto come tirano dal campo quando Patrick
è sul terreno, spero tanto che ritorni al più presto". L'opinione di Smits è
supportata anche dalla statistica che dice che New York è 5-1 nei playoff contro i Pacers
in assenza di Ewing...
La serie ritorna ora alla Conseco Fieldhouse di Indianapolis : il rientro
del centro di New York è solamente auspicabile per i Knicks, che si troveranno davanti
una squadra molto motivata a vincere la partita e a mettere una seria ipoteca su quella
che potrebbe essere la prima finale della sua storia.
- Gara 3 -
New York 98 - Indiana 95
New York è ancora viva e, nonostante il brutto colpo causato dall'infortunio
di Ewing, rimane aggrappata alla serie vincendo gara 3 per 98-95.
La
situazione si è fatta ancora più critica quando è Marcus Camby ad
infortunarsi al ginocchio nel secondo quarto, lasciando praticamente sguarnito il reparto
avanti dei Knicks, che devono così affidarsi a Dudley, Thomas e Larry Johnson.
"Abbiamo un orgoglio straordinario - commenta Van Gundy
- I Pacers sapevano di essere avvantaggiati, ma siamo stati bravissimi a rimanere a
galla".
E stessa opinione dovevano avere anche Houston e Sprewell, mattatori della
serata rispettivamente con 28 e 32 punti, realizzati con ottime percentuali (24/44
complessivo). In particolare Houston ha dimostrato di essere
completamente guarito dall'infortunio alla caviglia procuratosi contro Miami, facendo
molto movimento contro la pressante difesa del sempre ottimo Miller (19 punti con 3/4 da
tre).
Prove di carattere sono venute anche da Johnson (14 punti) e Ward (14
punti e 9 assist). Così Sprewell commenta la sua gara : "Volevo
essere aggressivo oggi, mi sentivo molto bene e non avevo preoccupazioni. Abbiamo cercato
di rimanere uniti non pensando alle circostanze in cui ci trovavamo e ci siamo
riusciti".
In casa Pacers oltre al solito Jalen Rose con 26 punti (e
recentemente premiato con il titolo di Giocatore più Migliorato), spiccano i nomi di Dale
Davis (10 punti ed ancora 16 rimbalzi) e di Rik Smits (25
punti). Il front court di Indiana ha avuto vita più facile rispetto a gara 1 e 2, non
trovandosi di fronte giocatori di peso (Dudley può essere anche un discreto difensore, ma
non ha la presenza fisica di un Camby) o comunque di buona statura (non lo sono né
Johnson, né Kurt Thomas).
A 2 minuti dal termine Larry Bird richiama in panchina un
nervoso Reggie Miller: "Reggie ha giocato duro per tutta la partita, ma era frustrato
e continuava a parlare con gli arbitri, dunque ho pensato che sarebbe stato meglio se
l'avessi tirato fuori".
Con 30 secondi sul cronometro, Jalen Rose ruba palla sul 94-86 e
realizza i due punti che portano la sua squadra sul meno 6. Poi però è ancora Chris
Childs a decidere la gara con la sua freddezza ai liberi, fissando il punteggio
sul 96-88 e riuscendo in seguito a tenere palla fino alla fine dell'incontro.
"Siamo ancora sopra 2-1 - afferma Mark Jackson (in
ombra con soli 3 punti e 6 assist) - Abbiamo avuto una grande oppurtunità di andare sul
3-0, ma bisogna ammettere che sono stati molto bravi a non permettercelo. Hanno mostrato
di avere un grande cuore ma la pressione è ancora su di loro".
La prossima partita si giocherà martedi sempre al Madison Square Garden,
ed è probabile che rientrino sia Ewing che Camby, a patto che i loro infortuni mostrino
anche solo un minimo di miglioramento.
- Gara 2 -
Indiana 88 - New York 84
Per la seconda volta in due gare, i Pacers hanno la meglio sui New York
Knicks, complici anche i problemi fisici della squadra della Grande Mela: oltre ad un
Allan Houston in precarie condizioni per via di una distorsione alla caviglia, questa
volta è stato Patrick Ewing ad andare fuori di scena a causa di uno stiramento
ad un tendine di un piede.
L'infortunio
del centro proveniente da Georgetown avviene alla fine del primo quarto, ma i Knicks
restando in partita e riescono addirittura a chiudere il primo tempo a +1. "Quando è
uscito Patrick ho pensato 'Ora si mette bene per noi' - ha detto Jalen Rose
- Ma il suo infortunio ha dato una straordinaria carica di energia a New York".
I Knicks trovano in Larry Johnson un inaspettato scorer
(25 punti e 7 rimbalzi), ma nulla possono contro la macchina da canestri targata Miller-Rose
: il duo dei Pacers segna rispettivamente 19 e 24 punti e lancia la rimonta di Indiana
che, all'inizio dell'ultimo periodo di gioco, si trovava sotto di 5.
A 6 secondi dalla fine va in lunetta Dale Davis sull'86-84
per i Pacers : il centro di Larry Bird sbaglia entrambi i liberi, ma cattura il sedicesimo
rimbalzo della serata sul suo stesso errore e consegna la palla a Rose che fissa il
punteggio sul definitivo 88-84 con una schiacciata.
"E' stata la più grande vittoria nella storia dei Pacers - ha detto
un euforico Miller - Sapevamo che avremmo affrontato una squadra molto motivata, ma
abbiamo fatto grandi azioni e la nostra difesa è stata eccellente".
Amaro il commento di Latrell Sprewell, in ombra con soli
10 punti : "Abbiamo fatto ciò che volevamo. Abbiamo giocato bene sotto tutti gli
aspetti. Tutti eccetto il tiro..."
Dale
Davis può permettersi di scherzare sui suoi due errori dalla lunetta a fine
gara: "Penso che quelli siano stati i migliori errori della mia carriera! Poi ho
visto che i Knicks in quella situazione non avevano grandi uomini a rimbalzo e ho
semplicemente seguito il mio tiro".
New York ha avuto un buon contributo sia da Kurt Thomas
(10 punti e 8 rimbalzi) che da Marcus Camby (6 punti e 11 rimbalzi),
entrambi caricati di responsabilità dopo l'uscita di Ewing.
Larry Bird ha detto: "Abbiamo sbagliato conclusioni.
Abbiamo sbagliato tiri liberi. Non abbiamo giocato duramente eppure abbiamo vinto. Penso
che siamo stati molto fortunati".
"Non penso sia stata fortuna - ribatte Van Gundy -
Negli ultimi tre minuti non siamo andati mai a rimbalzo, proprio quando contava di più.
Sono queste le azioni che servono di più".
La serie si sposta ora al Madison Square Garden: la situazione di New York
è molto più difficile di quanto non si era presentata in gara 7 contro Miami. I Knicks
ora giocano in casa, ma dovranno per l'ennesima volta fare i contri con infortuni e tiri
sbagliati.
L'impresa che New York si trova ad affrontare è proibitiva, ma se
Sprewell & Co. sono qui lo devono anche a vittorie in situazioni di questo genere. Una
vittoria dei Knicks riaprirebbe la serie, ma se ciò non accadesse, potremmo conoscere in
anticipo il nome della prima finalista.
- Gara 1 -
Indiana 102 - New York 88
Comincia dunque la finale della Eastern Conference e nella prima partita poche sono
state le sorprese: era infatti prevedibile che i Knicks non giocassero al
100% delle loro possibilità dopo una serie massacrante contro Miami.
I Pacers hanno avuto vita facile,
vincendo di 18 e mandando in doppia cifra ben sei giocatori: non solo quelli del quintetto
di partenza, ma soprattutto Austin Croshere, autore di 22 punti (suo
career-high nei playoff) partendo dalla panchina.
Così ha sottolineato coach Bird l'ottima prestazione del suo numero 44: "Ha
giocato in ogni posizione. Ha il difficile compito di tenere Camby lontano dai tabelloni e
in questa partita lo ha fatto più che bene. E' stato grande in difesa ed è stato molto
efficace a rimbalzo".
Oltre al solito Mark Jackson (11 punti e 13 assist), bene anche Miller
(19), Rose (17), Smits (16 con 7/10 dal campo) e Davis
(14 punti e 16 rimbalzi). Quest'ultimo ha avuto parole di elogio da parte
di Jackson, che ha detto : "E' stato Dale a vincere questo incontro. La sua
straordinaria presenza sotto il canestro ci ha permesso di portarci a casa il match".
Il migliore tra i Knicks è stato un'altra volta Latrell Sprewell con
22 punti: "Indiana è molto differente da Miami - ha detto la guardia di New York -
E' come se in una gara automobilistica dovessimo cambiare le gomme perchè ha cominciato a
piovere".
Anche Van
Gundy ammette la sconfitta : "Sapevamo che sarebbe stata una partita di
grande intensità, ma Indiana aveva già preso il comando nel primo quarto (35-17) e
dunque per loro la gara è stata in discesa". Tra le file dei Knicks, Ewing
ha raggiunto per la seconda volta consecutiva il ventello (21 con 8 rimbalzi) mentre Houston
è arrivato a quota 18, seppur con un problema alla caviglia.
"Non mi faceva male più di tanto. Certo, il dolore c'era, ma l'infiammazione era
più acuta la partita scorsa. E comunque non voglio che pensiate che voglia trovare una
scusa per il mio rendimento".
Il secondo atto della sfida andrà nuovamente in scena alla Conseco Fieldhouse, ma,
nonostante la vittoria, Reggie Miller rimane con i piedi per terra in vista della prossima
partita: "Questa sarà una lunga serie e noi abbiamo vinto appena una partita. Sono
preoccupato per l'incontro di giovedi perchè i Knicks potranno prepararsi meglio di
quanto non abbiano fatto per questo".
Note: - Nei loro primi 10 incontri di playoff, i Knicks avevano concesso agli avversari
mai più di 88 punti.
- Indiana è 10-0 nelle serie playoff nelle quali ha vinto gara 1, mentre è 0-11 nelle
serie nelle quali ha perso il primo incontro. |