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Il capolavoro di George Karl |
Un animale da playoff: in nessun altro modo si può definire George
Karl, allenatore da sempre discusso e discutibile, ma con un talento tutto
particolare per portare le proprie squadre sempre a grandi prestazioni nella post-season.
Perfino con questi Milwaukee Bucks, apparsi per larghi tratti della stagione regolare
belli senz'anima (e soprattutto senza difesa!) ed approdati ai playoff dopo una affannosa
rincorsa ai danni dei forse più meritevoli Magic, coach Karl sta ottenendo risultati
insperati, costringendo i favoritissimi Pacers ad una incerta Gara 5 alla Conseco
Fieldhouse, fra l'altro già espugnata due volte quest'anno.
Un
gasatissimo Ray Allen, al termine di Gara 4, ha commentato:
"Dobbiamo restare concentrati. Nessuno pensava che saremmo arrivati fino a qui, ed
invece eccoci! Giovedì voglio che tutti si ricordino che quella è una squadra che
possiamo battere!"
Se ci riuscissero, i Bucks sarebbero solo la terza squadra in 6 anni a passare il primo
turno di playoff come testa di serie n.8, dopo la mitica vittoria di Denver contro Seattle
nel 1994, e quella dei Knicks contro gli Heat lo scorso anno.
"Non siamo mai stati capaci di fermarli" ha affermato coach Larry
Bird al termine della partita, pensando forse che, in caso di sconfitta, la
prossima sarebbe la sua ultima partita NBA da allenatore.
Com'era prevedibile, Milwaukee ha vinto la partita grazie al suo formidabile attacco,
che ha tirato col 64% nei primi due quarti e che le ha permesso di stare davanti per tutta
la partita, con un massimo vantaggio di 31 punti: un vero massacro.
"Stiamo entrando nelle loro menti" dice scherzando, ma non troppo, Darvin
Ham, la sorpresa della stagione per i Bucks. "Sentono che li stiamo
raggiungendo: meglio per loro se si scanseranno
"
Il grosso del lavoro l'ha fatto comunque il formidabile trio di attaccanti
Cassell-Allen-Robinson , croce e delizia della stagione: offensivamente un trio da titolo,
difensivamente un trio da
CBA! Cassell, in particolare, ha limitato le sue classiche
incursioni, finendo con soli 6 punti ma ben 13 assist, record carriera per i playoff.
"Questa sera abbiamo passato la palla con una facilità che non avevo mai visto in
regular season" dice coach Karl. "Gliel'avrò ripetuto milioni di volte:
'Affidatevi alla vostra circolazione di palla, abbiate fiducia nel passare
'"
Altri due eroi della serata sono stati Scott Williams e Tim Thomas, che si sono alzati
dalla panchina per contribuire rispettivamente con 20 e 17 punti, entrambi in soli 20
minuti o poco più; grazie al loro fondamentale contributo, le riserve dei Bucks hanno
surclassato le ben più quotate seconde linee avversarie per 45 punti a 29.
"La nostra panchina dovrebbe vergognarsi": queste sono le dure parole di
Reggie Miller al termine di una partita bruttina anche per lui in verità, con soli 15
punti all'attivo, e poca leadership.
Vedremo se questa esternazione darà la carica giusta ai suoi Pacers, che
all'improvviso sono sembrati scarichi fisicamente, e poco pronti mentalmente ad affrontare
una avversario poco quotato ma affamato di vittorie, e di rivincite: era "solo"
dal 1990 che Milwaukee non vinceva in casa una partita di playoff
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