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"Tutte le cose
buone hanno una fine". 
Questo č quanto ha riferito Phil Jackson a chi gli chiedeva un parere sulla
sconfitta appena subėta dai suoi Lakers. La prima nelle ultime 17 partite, la seconda
nelle ultime 25. Chi poteva aspettarsi un simile ruolino di marcia da parte dei Lacustri,
saldamente in testa alla classifica NBA? Forse neanche lo stesso Phil, come lui stesso
candidamente ammette.
Certo che i dubbi erano tanti ad inizio stagione:
- i contrasti interni che minavano lo spogliatoio, spaccato in 2 dalle superstar O'Neal e
Bryant, col terzo incomodo di Glen Rice stella incompresa;
- il buco in posizione di ala grande, solo parzialmente rattoppato dall'ingaggio di
A.C.Green, in cui una conference in cui militano Garnett, Webber, Duncan e Malone (!);
- il buco in posizione di playmaker, con Fisher in fase involutiva e l'ingaggio a sorpresa
di un Ron Harper dato da molti per bollito.
Aggiungiamo a tutto questo l'infortunio al polso subito da Kobe in prestagione e la
situazione poteva subito apparire non esaltante, specie in considerazione che il modulo di
gioco apportato dal coach, il mitico attacco a triangolo dei Bulls, necessita notoriamente
di tempo per essere assimilato.
Invece, pronti via, e i Lakers hanno cominciato a
stupire, impressionando in particolare per la voglia e la difesa di squadra, non
esattamente i punti forti del team nello scorso campionato. O'Neal sta avendo
l'ennesima stagione da MVP con 28 punti e 14 rimbalzi e mezzo di media, ma soprattutto con
una mentalitā difensiva che a Los Angeles forse non avevano mai potuto apprezzare, e che
gli ha permesso di concedere ad uno come Duncan solo un 8 su 25 al tiro. In pių, in
attacco sembra perfettamente a suo agio all'interno dello schema del triangolo che, come
ampiamente predetto da Jackson in estate, č ancora pių efficace con un forte centro
boa-passatore in mezzo all'area: e di assist, O'Neal ne sta dispensando 3,5 a partita,
massimo in carriera!
Gli altri? Kobe č alla sua miglior stagione di
sempre, ha le gambe pių forti e reattive della NBA e lo sta mostrando finalmente anche in
difesa, mentre in attacco sta dispensando veri e propri numeri da circo, anche se la
scelta delle conclusioni lascia ancora un po' a desiderare...
Glen Rice sta dando il massimo, ma č un giocatore
che ha caratteristiche tecniche che mal si adattano ad un attacco in cui č richiesto
molto movimento, e infatti č sul mercato, anche se crea ad ogni pretendente grossi
problemi di tetto salariale, visto che per il prossimo anno il suo agente David Falk
chiede 14 milioni di dollari... Ron Harper sembra vivere una... terza giovinezza, dopo
quella di Chicago: č sempre il solito mastino in difesa, e in attacco sa perfettamente
dove mettersi e dove mandare la palla...
E poi? E poi i Lakers, dopo la sconfitta con Indiana
che ha chiuso a 16 la striscia vincente, hanno ricominciato a macinare vittorie, questa
volta contro Minnesota, e provano ad aprirne un'altra... anche se in prospettiva la
panchina č corta, e meno ricca di talento della concorrenza, vedi Portland, Miami e New
York. Ma, con il Grande Capo Triangolo in panchina non č mai detta l'ultima parola... |