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INDIANAPOLIS, IND. - Qual è la città più calda del momento in
America? Per quanto riguarda la pallacanestro, sicuramente Indianapolis. Questo perchè,
in primo luogo, è la città per eccelenza del College basket e in questo inizio di aprile
si sta svolgendo l'epilogo della March Madness NCAA con le Final Four 2000; ma soprattutto
perchè è la città della squadra più forte della Eastern Conference: gli Indiana
Pacers.
La squadra, in realtà, non arriva da un periodo molto felice: infatti nel mese di marzo
hanno avuto un record di 9 vittorie e 7 sconfitte, non esattamente quello che ci si
aspetta di solito da una aspirante al titolo. In questo periodo ci sono state addirittura
3 sconfitte casalinghe consecutive in quella vera e propria roccaforte della Conseco
Fieldhouse nella quale i Pacers, precedentemente hanno avuto addirittura una striscia di
24 vittorie consecutive.
Alla sconfitte vanno aggiunte partite nelle quali
la squadra di Larry Bird è stata salvata dai campioni che questa squadra può annoverare,
come Reggie Miller ma soprattutto grazie alla sorpresa della stagione
Jalen Rose, che partito titolare al posto di Chris Mullin ha dato un contributo
fondamentale. Lui e Reggie sono i giocatori che hanno la più alta media punti e minuti
della squadra. Non dimentichiamoci dei due playmaker, Mark Jackson e Travis Best che
sono stati entrambi positivi, sfruttando le proprie caratteristiche complementari: il
primo è particolarmente adatto al gioco a metà campo, ma soffre in difesa avversari
veloci, il secondo è rapidissimo e votato al gioco in campo aperto. Un importante
contributo è arrivato anche dai 2 lunghi: Rik Smits e Dale Davis, fondamentali entrambi,
perché quando uno dei due è assente la squadra ne risente sotto canestro e questo si è
visto nel mese di Marzo, quando Davis ha avuto dei problemi con gli infortuni. Da non
dimenticare infine il resto della panchina: dal veterano Sam Perkins, ai giovani J.Foster,
J.Bender (rookies promettenti, soprattutto l'ultimo) e Austin Croshere (la rivelazione).
I Pacers si affacciano ai playoffs con un record di 49-21 con l'ultima
vittoria sui Raptors e con 12 partite rimanenti si giocheranno il primo posto della
conference che assicurerebbe il fattore-campo favorevole e purtroppo per Larry Bird sarà
l'ultima volta, perché l'ex stella di Boston ha deciso di riposarsi perché troppo stanco
dopo solo 3 stagioni seduto in panchina. Penso che voglia vincere per chiudere in bellezza
e con onore la sua carriere in Indiana. I tifosi della franchigia di Indianapolis non
possono lamentarsi perché nonostante ci sia una squadra che può sembrare anziana
(Miller, Jackson, Perkins, Mullin) ci sono dei degni ricambi che fra qualche anno, magari
con dei giocatori presi sul mercato dei free agents , potrebbero avere molte possibilità
di arrivare ad un titolo e far restare la squadra competitiva come adesso.
NotaDelWebamster: un altro
ottimo lavoro di Larry Bird, non c'è dire, che continua a
far giocare in maniera impeccabile una delle squadre più tecniche ed esperte della Lega.
Resta da vedere se queste doti saranno sufficienti a sopperire ad una certa mancanza di
chili e centimetri, oltre che di atletismo: lo scorso anno New York ha messo in grande
evidenza questi limiti nei play-off.
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