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Stagione 1999 / 2000


The Finals
Gara 4

Indiana Pacers 118 - Los Angeles Lakers 120

Immenso. E' questo il migliore dei tanti aggettivi indirizzati verso Kobe Bryant dopo l'incredibile prestazione da lui avuta in gara 4, avendo guidato i suoi Lakers su un importantissimo 3-1, ad una sola vittoria dall'essere campioni.

Kobe, un campioneLa guardia è stata in forse fino a poche ore prima della partita, ma alla fine Phil Jackson ha deciso che era ora di farlo partire in quintetto, sacrificando Brian Shaw in panchina. Sul suo viso è evidente il timore che la sua già precaria caviglia possa peggiorare, e nel primo quarto subisce le ripetute offensive di Miller (10 punti nel primo periodo) e, in misura minore, di Jalen Rose.

Indiana riesce a chiudere a più 10 la frazione iniziale, cosa che gli era capitata in altre sette circostanze in questi playoff, tutte conclusesi con una vittoria. Il vantaggio costruito dai Pacers è frutto di un ispiratissimo Rik Smits, che attacca con continuità Shaquille O'Neal, lo mette in crisi con i suoi ganci ambidestri, e lo costringe a spendere falli (2 nel primo quarto).

O'Neal subisce colpi durissimi ogni partitaDa grande squadra, Los Angeles sa reagire e si porta sul meno 3 all'intervallo : O'Neal sfrutta gli ampi momenti di riposo di Smits per abusare in post medio di Dale Davis (4 punti e 8 rimbalzi) e di Sam Perkins, che propio oggi compie 39 anni. Il tutto è coronato dai tiri liberi, che sembrano entrare con facilità (10/17 alla fine).

Il terzo quarto si apre con i Lakers ancora più aggressivi, la pressione difensiva sale e l'attacco diventa molto più fluido : Mark Jackson non può nulla su Bryant (che non sembrava aver una caviglia infiammata) e tantomeno possono i lunghi dei Pacers su O'Neal.

Phil Jackson manda però in campo il jolly della partita: Robert Horry, dopo un eccellente primo tempo (10 punti), difende superbamente sia sui lunghi che sulle ali piccole che gli si fanno contro. Rice è totalmente fuori ritmo e non è un fattore.

Arriviamo così al termine di 36 minuti che hanno sostanzialmente mantenuto l'equilibrio in campo, con Los Angeles che può avvalersi di un vantaggio di 3 punti da amministrare nel quarto ed ultimo periodo.

Reggie Miller ha dato l'anima... ma non e' bastatoIl quarto periodo è "il" periodo di Reggie Miller: le sue triple, i suoi contatti presi e le sue penetrazioni danno ai Pacers un vantaggio massimo di cinque punti.

Travis Best sfrutta la sua velocità per mettere dentro conclusioni quasi impossibili, ma l'attacco di Indiana coinvolge poco Jalen Rose (14 punti e 5 assists). Con l'ennesimo canestro di 'Hollywood' si arriva sul 104-104 a circa due secondi e mezzo dalla fine : i Lakers chiamano timeout per rimettere la palla a centro campo.

La sfera arriva nelle mani di O'Neal, che si gira in una frazione di secondo ma sbaglia il gancio. Supplementari. Altri cinque minuti di adrenalina allo stato puro.

Los Angeles parte fortissimo con due canestri di Horry (17 punti e 6 rimbalzi alla fine), ma Miller non sembra avere voglia di essere battuto sul proprio campo.

L'uomo da UCLA segna una tripla e sul seguente possesso dà la palla in post a Smits, che si gira e subisce il sesto fallo di O'Neal: Shaq deve andare in panchina ma la sua partita è terrificante al di là delle statistiche (36 punti e 21 rimbalzi).

Ecco il tap in della vittoria di BryantCon O'Neal fuori inizia il Bryant Show: due canestri in jumper per 5 punti totali che rendono scontati i paragoni con il numero 23 di qualche anno fà.

Il punteggio si fissa sul più tre per i Lakers, ma Perkins infila la tripla ed è parità. Sul seguente possesso Los Angeles ottiene i due punti ancora da Kobe, con un tap-in rovesciato che consegna la vittoria alla sua squadra, prima che Miller sbagli la tripla allo scadere.

"E' stata la più grande performance che abbia realizzato - commenta Rice - Si è comportato come un veterano e ha dimostrato a che grado sia la sua maturazione".

Vittoria di straordinaria importanza per L.A. ora ad un passo da vincere il titolo: la loro posizione è invidiabile poichè se perdessero gara 5 (Miller : "Il nostro cuore batte ancora"), avrebbero comunque due match point con il servizio a loro favore.

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L'MVP della partita
Kobe Bryant i primi minuti sembrava veramente giocasse sulle uova, preoccupato com'era di aggravare la caviglia infortunata: in attacco, poco aggressivo, perdeva 2 palloni, e in difesa faticava contro Marc Jackson. Ma ad un certo punto la caviglia si è scaldata, e quando nel quarto periodo lo abbiamo visto andare a schiacciare, abbiamo capito che era tornato, e sono praticamente finite lì le speranze dei Pacers. Nei supplementari, quando O'Neal è uscito per falli, tutti alla Conseco Field House (e non solo...) gia' sapevano chi avrebbe preso gli ultimi tiri, ma non hanno potuto far niente: Bryant era semplicemente troppo bravo, atletico e tecnico per loro. In una parola, un campione. Alla sua età, Michael Jordan era ancora al college...
I giocatori chiave
Robert Horry è stato ancora una volta l'uomo in più dei Lakers, stante la crisi tecnica e di fiducia di Glen Rice. L'ala di Alabama, che di anelli già ne ha 2, vinti da protagonista con Houston, ha chiuso la partita con 17 punti e 6 rimbalzi, ma soprattutto ha tolto le castagne dal fuoco in attacco in diverse situazioni con una incredibile freddezza, oltre alla solita enorme difesa in ogni parte del campo. Ottimo anche il contributo di Derek Fisher, che sta marcando Best come forse nessuno oggi riuscirebbe a fare nella Lega, e sta anche segnando da fuori in attacco: cosa si può pretendere di più? Per Indiana, giocatori chiave in negativo Rose e Croshere, che hanno avuto poco impatto rispetto alle gare precedenti... Best è sembrato a tratti immarcabile perfino da Fisher, ma nell'ultimo minuto non ha saputo battere in uno contro uno Shaquille O'Neal...
La delusione
Glen Rice continua con la sua crisi, più psicologica che tecnica: se è vero che i Lakers non gli chiamano mai un gioco che è uno, lui d'altro canto non si fa mai trovare smarcato in uscita dai blocchi, la cosa che una volta sapeva fare meglio... Larry Bird non sempre appare lucidissimo nelle scelte: perchè tenere fuori tutto quel tempo Rik Smits nel quarto periodo, quando si decideva la partita e serviva il sesto fallo di Shaq?
Il tema tattico
La difesa dei Pacers non può continuare a concedere tutto quello che ha concesso ad un attacco a tratti monotono e prevedibile come quello dei Lakers: Miller e Jackson non hanno mai visto Bryant, e tutta la squadra sembra ora troppo concetrata su O'Neal e poco attenta su tutti gli altri... Senza difesa, non si fa strada nei playoff, lo sanno tutti...

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