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Il titolo di miglior difensore dell'anno e' da sempre uno dei premi piú
ambiti di fine stagione, perché va a premiare un aspetto del gioco spesso dimenticato
dagli spettatori, sempre molto piú attenti alle prestazioni offensive di un atleta che
non alle sue qualità di stopper.
Ecco allora i candidati piú probabili per quest'anno: come vedrete, sono generalmente
giocatori molto famosi, e vincenti, che sanno aggiungere ad una grande abilità in attacco
anche un forte impatto in difesa

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Tim Duncan non è conosciuto nella NBA solo
per il suo tocco morbido, i suoi fondamentali offensivi perfetti ed il suo carattere
tranquillo: è anche uno dei migliori difensori della Lega fra i lunghi, sia per i
consistenti numeri come rimbalzi (12.4 a partita) e stoppate (2.23 a partita), sia per il
suo modo intelligente di stare in campo, di presidiare i tabelloni, di andare in aiuto.
"Noi maciniamo difesa per 48 minuti, ma è negli ultimi 4 o 5 minuti che alziamo il
nostro livello, ed abbassiamo la saracinesca davanti al nostro canestro" ha
dichiarato il caraibico in una recente intervista. "E' cosi' che abbiamo vinto il
titolo l'anno scorso" |

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Eddie Jones si è imposto quest'anno come
uno dei piú temuti difensori sui piccoli nella NBA. Fin dai tempi di Los Angeles, questa
guardia di 2 metri dai muscoli di seta ha sempre avuto un sesto senso come ladro di
palloni, ma quest'anno con gli Hornets ha addirittura avuto un record personale, e di
franchigia, con 9 palle recuperate contro i Pacers. Inoltre, si è dimostrato un efficace
stopper anche contro i playmaker avversari piú rapidi e sguscianti, come ad esempio Allen
Iverson. |

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"Alonzo Mourning ha avuto un'annata
impressionante, su entrambi i lati del campo. Il suo gioco è completo: se dovessi
descriverlo con una parola sola, direi che è un guerriero". Parole e musica di Rudy
Tomjanovic, coach dei Rockets e suo futuro allenatore con la nazionale americana alle
Olimpiadi di Sidney. Guerriero è in effetti la parola giusta per descrivere l'intensità
con cui ogni sera Zo scende in campo: 4 stoppate a partita, per un giocatore di soli 210
centimetri, sono una vera enormità, e ne fanno uno degli intimidatori piú impressionanti
della Lega. Se ad esse aggiungiamo 10 rimbalzi ad uscita, ed una grinta ed una presenza
che incute timore, possiamo capire come, anche quest'anno, sia uno dei favoriti al titolo
di miglior difensore di tutta la NBA. |

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Giunto alla sua nona stagione nella Lega, Dikembe
Mutombo puó già mostrare, nella sua personale bacheca, ben 3 titoli di miglior
difensore: e questo è di sicuro un biglietto da visita non da poco. Per il quarto anno
consecutivo, l'africano di 2 metri e 18 ha vinto la classifica delle stoppate con 4.1
respinte a partita, condite da 11.8 rimbalzi. Magari il suo impatto su una partita non è
cosí decisivo come quello di un Mourning o di uno Shaquille, a causa della sua minor
confidenza in attacco, ma il sogno di ogni guardia NBA continua a rimanere quello di poter
schiacciare in testa a Dikembe, e pochi possono dire di esserci riusciti
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Re dei "Trash Talker", competitivo come pochissimi,
Gary Payton è l'Alonzo Mourning dei piccoli: un giocatore capace di
intimidire, con la sua sola presenza difensiva, qualunque avversario. D'altra parte, il
suo famoso soprannome, "The Glove", rende bene l'idea del modo asfissiante e
continuativo con cui aderisce al giocatore avversario. Da due anni ormai arriva al secondo
posto in questo particolare tipo di riconoscimento, quindi forse è l'annata giusta per
premiarlo
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Dopo anni passati a fare il numero due, a Chicago, oggi Scottie
Pippen sta predicando difesa nei Portland Trail Blazers, dove, in attacco, puó
persino permettersi di essere il numero tre, o il numero quattro, dato il grande talento
offensivo della squadra. Maestro negli aiuti difensivi, essendo ormai un veterano di mille
battaglie e con ben sei anelli al dito, tutti a Portland si aspettano che il suo livello
di intensità salga ulteriormente nei playoff, quando la squadra avrà maggiormente
bisogno di lui. Intanto, ha appena concluso la sua tredicesima stagione da Pro, e
probabilmente sarà incluso per la nona volta consecutiva nel primo quintetto difensivo
della Lega. |

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Shaquille O'Neal sarà indicato con ogni
probabilità come MVP della stagione non solo per il suo strapotere fisico in attacco e
per il suo titolo di cannoniere, ma anche per il suo incredibile impatto difensivo. 9.4
rimbalzi difensivi a partita, uniti a 3 stoppate ad uscita, ne fanno uno degli
intimidatori piú temuti della Lega. D'altra parte, fin dal suo ingresso nella NBA, tutti
da lui si aspettavano un impatto del genere, e finalmente quest'anno è riuscito ad essere
veramente incisivo difensivamente, come non gli riusciva dalla su annata da rookie,
aiutato anche da una forma fisica ottima, mai minata da infortuni come gli anni scorsi. |

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Jerome Williams si può definire uno
specialista della difesa: quest'ala di due metri e sei che parte dalla panchina per
Detroit, contribuisce con quasi 10 rimbalzi a partita in soli 25 minuti di utilizzo medio.
Ma quello che piú impressiona, a parte le cifre, è l'incredibile energia che il ragazzo
mette ogni volta che scende in campo: tagliafuori, palle recuperate, sfondamenti subiti,
ed una pressione soffocante sul proprio uomo. |

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Bo Outlaw é forse l'uomo simbolo di questa
stagione di Orlando: un giocatore senza talento offensivo, ma con incredibile atletismo,
dedizione alla squadra e voglia di vincere. Le cifre non lo premiano molto, ma ogni
avversario che ha avuto la sfortuna di aver subito le sue attenzioni se lo ricorderà
ancora per un pezzo
Incredibile saltatore, riesce ad intercettare tutto quello che
vola dalle parti del ferro, inclusi i giocatori avversari lanciati a canestro: nella sua
area non si passa! |
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