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Stagione 1999 / 2000


Elton Brand e Steve Francis

Elton Brand

Il futuro è loro
di Davide Torelli

Steve Francis


Alla fine, la Nba non è riuscita a trovare un singolo vincitore per la categoria del miglior esordiente dell'anno, e così come aveva fatto con Grant Hill e Jason Kidd qualche anno fa, ha nominato due co-rookie of the year: Elton Brand e Steve Francis.

Entrambi sono stati sicuramente molto discussi durante la regoular season: Elton Brand perché secondo molti non aveva una posizione fissa nella Nba, e la prima scelta assoluta spesa per lui dai derelitti Bulls, sembrava sprecata. Le critiche all'ormai odiato e famoso gm di Chicago Jerry Krause potevano anche rivelarsi giuste, magari con il passare del tempo, e questi dubbi avevano fatto insinuare che Brand poteva trasformarsi da fenomeno dichiarato ad una bufala.

Brand alza il trofeo di miglior giocatore del Rookie GameMa alla fine della stagione, le performance del n.1 dell'ultimo Draft hanno cancellato ogni timore premiandolo con 20 punti e 10 rimbalzi ad allacciata di scarpe, con massimi davvero impressionanti come i 44 punti rifilati ai Wizards, i 18 rimbalzi (raggiunti 2 volte) e le 8 stoppate collezionate contro i Pistons. Ma, in fondo, la vittoria di Brand era pronosticabile, soprattutto perché egli rappresenta un eroe positivo per una Lega che mira sempre di più all'aspetto e ai comportamenti che alla sostanza.

 

 

La nomina di Steve "Franchise", invece, ha lasciato parecchie persone sorprese. Quello che più ha impressionato, a parte le cifre stratosferiche che parlano da sole (18 punti di media, con un picco di 34 in una partita, il che non è poco per un playmaker), è stato il modo in cui gli è stata praticamente affidata la franchigia dopo il grave infortunio di Barkley, e il declino di Olajuwon.

Ma Francis si era già fatto conoscere molto prima che i suoi salti e le sue schiacciate lasciassero di stucco la folla Nba, infatti è rimasta famosa la sua delusione, il giorno del draft, quando si rese conto di essere stato scelto dai catastrofici Vancouver. Ed è rimasta ancora più famosa la sua volontà di voler essere ceduto, molto prima che gli allenamenti iniziassero, e le valige spedite verso il Texas, a Houston, casa di Hakeem e Sir Charles. Di solito la Nba diffida di personaggi di questo genere, per questo non l'avrei mai immaginato Rookie dell'anno.

La lega si è poi scordata del prodigioso Lamar Odom , che aveva impressionato con un inizio di stagione notevole, per poi assestarsi a medie più consone ad un esordiente. Forse Odom ha pagato il fatto di giocare nei Clippers, sempre meno conosciuti di squadre come i Bulls e i Rockets , grandi protagoniste dei titoli del passato.

I 2 vincitori, comunque,  avevano già impressionato la platea ad Oakland nel Rookie Game. Brand vinse il titolo di miglior giocatore della partita, catturando una cosa come 21 rimbalzi e segnando, tra poderose schiacciate e dolci layup, 18 punti. Francis impressionò invece per le finte, il tiro e la velocità durante la partita e finendo addirittura secondo dietro Vince Carter nella gara delle schiacciate con prodezze impressionanti.

Ora per loro inizia una lunga estate di lavoro, per perfezionare e completare il proprio gioco: Brand farebbe bene a lavorare sul tiro da fuori, indispensabile per ogni ala grande che si rispetti, mentre Francis, più che di miglioramente tecnici, avrebbe bisogno di una mentalità più portata al passaggio in attacco...


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