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Stagione 1999 / 2000


 

OAKLAND,CA - La 49esima edizione dell’All Star Game NBA ha definitivamente sancito l’inizio di una nuova era.
Non più Jordan, Pippen, basta coi grandi vecchi ma largo ai giovani,  spazio ai vari Bryant, Carter (che numeri!), Garnett, Iverson, e ci sarebbero molti altri nomi da citare.

 Elton BrandLo spettacolo è cominciato con il Rookie Challenge, che è stato uno dei migliori da quando è stato istituito, grazie ai numeri di Elton Brand (MVP), Lamar Odom, Steve Francis, e senza dimenticare uno dei giocatori più eccitanti dell'intera Lega: Jason Williams (suo un assist con il gomito dietro la schiena, ma come ha fatto?). Giocatori che al prossimo All-Star Game vedremo con ogni probabilità al livello superiore. Successivamente è stata la volta di Jeff Hornacek che ha vinto il 2ball e la gara del tiro da 3 punti.

Ma il momento più atteso doveva ancora arrivare: lo Slam Dunk Contest che ci ha fatto vedere cinque schiacciate di Vince Carter una più bella dell’altra, tutte quante straordinarie. Inutile dire che la gara è stata vinta dal giocatore dei Raptors che ha superato il cugino Tracy McGrady e il sorprendente Steve Francis. Vince Carter con una schiacciata impressionante...

Schiacciate che hanno lasciato in visibilio i grandi elettori come O’Neal, Kidd, Webber ma soprattutto Garnett. O’Neal ha dichiarato che quello che ha fatto vedere Carter è stata la cosa più bella del Week-End.

Ma finalmente giunge il momento clou di tutto il weekend con la sfida fra Eastern e Western Conference, quest’ultima si presentava con una front-line da paura, forse la più forte mai scesa su un campo da basket, di sicuro una delle più impressionanti per statura e velocità: Garnett - Duncan - O'Neal. Ha vinto l’Ovest per 137-126 e i sono stati votati co-MVP Duncan e O’Neal. Duncan e O'Neal

 

Durante il weekend sono stati fatti vari annunci da David Stern, commisioner della lega. Il più importante riguardava i Rockets, che sicuramente cambierrano città entro il 2003. Ma anche mercato, Toni Kukoc è da qualche ora un giocatore dei Philadelphia 76ers, in uno scambio a 3 squadre che ha coinvolto i sixers, i Warriors e i Bulls: a Oakland vanno Larry Hughes e Billy Owens, mentre a Chicago John Starks e una prima scelta di Golden State.

Marco Multari


Cos'altro potrei aggiungere all'esauriente commento del buon Marco Multari?
Beh, diciamo solo che dopo questo All Star Game David Stern potrà dormire sonni tranquilli: le grandi stelle del passato sono state tutte rimpiazzate da nuove giovani stelle altrettanto fulgide, e forse ancor più spettacolari.

Garnett, O'Neal, Carter e Iverson incarnano uno stile di gioco futurista, fatto di atletismo, balzi prodigiosi, un prodigioso mix di fantasia e potenza. Ma ci sono anche i Duncan, i Kidd e gli Allan Houston, gente che gioca spesso sotto il livello del ferro, ma che sa stare in campo eccome: giocatori che fanno della tecnica sopraffina, più che delle gambe, la propria arma vincente; e non a caso, 2 di questi giocatori lo scorso anno disputarono la Finale...

Vince Carter e Julius ErvingSpendiamo 2 parole anche per Carter: tanto per chiarire che, si, non è un'impressione, questo ragazzo salta più di Michael! Se poi sarà in grado di fare anche solo un quarto di quello che è riuscito all'alieno, beh, è tutto un altro discorso, ma le somiglianze fra i 2 giocatori nella storia, nel gioco e nel carattere sono veramente impressionanti...

Un ultimo ricordo infine per Jeff Hornacek, che da anni calpesta i parquet di tutta l'NBA con quell'aria un po' triste e un po' dimessa di chi si trova di fronte, ogni sera, un avversario più alto, più grosso e più potente; ma, com'è e come non è, spesso da questi duelli il buon Jeff esce vincitore, e non solo per le innegabili doti tecniche: il cuore, la resistenza fisica, la durezza mentale sono doti in cui Horny non è secondo a nessuno...

 

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