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Partenza scoppiettante per i Playoff NBA, con un primo turno estremamente equilibrato e
combattuto, anche se solo in un caso è stato ribaltato il fattore campo...
Le sorprese tuttavia non sono mancate: dalla precoce eliminazione dei
campioni del mondo dei San Antonio Spurs, alle grandi rimonte degli sfavoriti Bucks e
Kings contro i numeri 1 del tabellone Pacers e Lakers.
Ecco a voi, nel dettaglio, come sono andate le singole serie.
MIAMI - DETROIT 3-0
Gli Heat, come da
pronostico, non hanno particolari problemi a superare i Pistons: troppa differenza tecnica
in campo, con Grant Hill che ha cominciato la serie a pezzi e non l'ha neanche finita per
una frattura. Il solo Stack non poteva fare niente da solo e quindi gli Heat hanno avuto
via libera, grazie al solito dominatore delle aree Zo Mourning ed a un grande Jamal
Mashburn che ha deciso la serie e ha vinto una partita negli ultimi cinque secondi con il
canestro che ha portato Miami sul 2-0. L'assenza di Hardaway, per ora, non si è fatta
sentire molto, ma contro i Knicks Miami avrà assolutamente bisogno di lui.
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NEW YORK - TORONTO
3-0
New York ha battuto
più facilmente del previsto i Raptors di Vince Carter, che non
è stato un fattore importante deludendo le aspettative di tutti gli addetti ai
lavori. Ma il ragazzo è giovanissimo, alla sua prima esperienza nei playoff, e si è
subito trovato di fronte 2 grandi del ruolo come Spree e Houston.
Latrell Sprewell è stato il giocatore della serie, ha vinto la sfida con
Carter, e con canestri importantissimi ha deciso ogni partita. Grande anche Larry
Johnson che per ben due volte ha deciso la gara con un tiro da tre nell'ultimo
minuto. Ottimo il contributo di Allan Houston, che sta cresendo dopo un
finale di stagione non emozionante. Dall'altra parte Tracy McGrady è
stato il migliore dei suoi.
Ora New York avrà la solita sfida con Miami, che si preannuncia caldissima.
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PHILADELPHIA - CHARLOTTE
3-1
Risultato a sorpresa.
Ma come ha fatto Phila a vincere la serie con i più quotati Hornets? Nonostante un
Iverson a pezzi e Snow infortunato, alla fine ha prevalso la maggiore aggressività
di Phila sull'indiscutibile talento superiore degli Hornets. Iverson è
stato, nonostante tutto, il migliore, ma un plauso va a Theo Ratliff e
George Lynch, grandissimi in difesa; in attacco, invece, decisivo si è
rivelato l'apporto di Toni Kukoc. Eddie Jones non è riuscito a fermare
Iverson e neanche in attacco è stato granché: ne ha fatto le spese una squadra non
all'altezza della serie. Da questa serie viene fuori che Philadelphia è una mina vagante
a Est: attenta Indiana!
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INDIANA - MILWAUKEE
3-2
Indiana ha avuto
molti problemi a battere questi sorprendenti Bucks, che hanno dato tutto quello che
avevano, cosa che non sempre hanno fatto in Regular Season. Alla fine ha prevalso
l'esperienza Pacers, ma Reggie Miller ha ammesso che questa serie si
poteva perdere e che Indiana è stata molto fortunata. Comunque Miller ha deciso la serie
con grandi prestazioni soprattutto l'ultima in gara 5, con 41 punti, di cui 18 nell'ultimo
e decisivo quarto. Indiana, lo hanno fatto notare Ray Allen, Glenn Robinson e Sam Cassell,
non è una squadra invincibile e che farà molta fatica in tutte le prossime serie.
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PHOENIX - SAN
ANTONIO 3-1
La serie, è scontato
dirlo, è dipesa dall'assenza di Tim Duncan, che naturalmente si è fatta
sentire e ha pesato come un macigno per gli Spurs. I Suns ne hanno approfittato facendo
saltare il fattore campo e hanno vinto la serie con un Penny tornato ai livelli di Orlando
finalista e con ottimi apporti da Cliff Robinson, Rodney Rogers e Shawn Marion. In Gara 4
è tornato Jason Kidd e questo è molto importante in vista della serie con i Lakers. Per
quanto riguarda i Texani, solo Robinson è sembrato all'altezza.
E' solo la quarta volta che la squadra detentrice del titolo esce al primo turno, per cui
si può dire che gli Spurs sono passati alla storia. Phoenix è attesa dai Lakers, e
si presenta come outsider all'Ovest.
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PORTLAND - MINNESOTA
3-1
I Blazers hanno ritrovato
lo Scottie Pippen dei bei tempi ed hanno vinto la serie con Minnesota; ma la vittoria non
è stata cosi facile come sembra, infatti i T'Wolves sono stati in partita sempre grazie
ad un grandissimo Kevin Garnett che è andato 3 volte in tripla doppia, dimostrando una
volta di più che lui non intende perdere, mai. Alla fine, però, il superiore talento e
la panchina lunga di Portland hanno avuto la meglio: la squadra dell'Oregon ha sicuramente
ancora tanto da dire e da dare in questa post-season.
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UTAH - SEATTLE 3-2
Una bella serie,
ricca di colpi di scena e molto emozionate. Ha prevalso il fattore campo e Utah è
riuscita quindi a portare a casa la serie. Seattle ha creato molti problemi nella persona
di Gary Payton, straordinario in difesa e in attacco. E' stata una serie
equilibrata, dove la parte del leone l'ha fatta Karl Malone, autore di 50
punti in Gara 1 e decisivo anche in Gara 2 e 5, oltre a John Stockton e
al grande Jeff Hornacek.
Nei Sonics una sorpresa è stato il giovane Lewis e l'ex Laker Patterson. Vin Baker è
stato grande solo offensivamente, soprattutto alla Key Arena. Utah ha sicuramente meritato
di passare ed ora creerà molti grattacapi a Portland.
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LOS ANGELES - SACRAMENTO
3-2
Un'altra serie, dove
il fattore campo ha dominato. I Lakers hanno fatto vedere di essere imbattibili in casa ma
non altrettanto in trasferta , dove è stata messa sotto da una squadra caricata al
massimo dal suo pubblico. La serie è stata decisa allo Staples Center, dove i Lakers
hanno letteralmente tramortito gli avversari. Abbiamo visto tre grandi giocatori in questa
serie: uno è Shaq che dopo aver segnato 46 punti in Gara 1 si è
limitato a prendere 15 rimbalzi a gara, un altro è Kobe Bryant:
attenzione, le cose che ha fatto lui le faceva solo un certo 23. Il terzo giocatore è Chris
Webber, obbiettivamente l'unico grande giocatore di Sacramento, che ha fatto
vedere di essere la miglior ala forte della lega. I Lakers hanno dimostrato ancora che
sarà molto dura batterli.
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