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OTTIMIZZAZIONE DEGLI ESERCIZI

PREMESSA

Spesso nell’eseguire un esercizio non si tiene conto di ci� che accade realmente nei muscoli esercitati ma si osserva esclusivamente ci� che avviene all’esterno, cio� il movimento che viene compiuto. Questo in alcuni casi pu� manifestarsi non corretto. Infatti il semplice fatto di concludere il movimento non garantisce la correttezza biomeccanica dello stesso. In alcuni casi si manifestano movimenti compensatori che inficiano la resa del gesto sino a renderlo pericoloso per la salute.

Quest’articolo analizza la biomeccanica dell’esercizio Leg Curl, e mette in rilievo i pi� comuni errori di esecuzione e la pericolosit� che da essi ne deriva.

L’articolo, volutamente sintetico, non vuole essere una trattazione a 360� relativa all’esercizio in questione, si trascureranno pertanto tutte le possibili varianti mentre si focalizzer� l’attenzione solo sulla corretta esecuzione base.

Saranno omesse anche le correlazioni biomeccaniche esistenti tra i muscoli Ischio-Tibiali, il Gastrocnemio e le strutture legamentose del ginocchio durante la flessione della gamba sulla coscia.

 

LEG CURL

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Figura - a

 L’esercizio "Leg Curl", figura a, � un esercizio di tipo isotonico che viene usato per l’allenamento ed il potenziamento dei muscoli Ischio-tibiali. Si esegue con l’apposita macchina e consiste nella flessione della gamba sulla coscia contro la resistenza offerta dalla macchina. Alcune macchine sono dotate di camme, che permettono di sfruttare al massimo l’esercizio senza sovraccaricare le strutture articolari. Durante l’esecuzione dell’esercizio � preferibile non caricare mai pesi eccessivi in quanto si potrebbe comprometterne l’efficacia.

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Figura - b

 

 

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Figura - c

 

La figura b ci mostra la Biomeccanica durante l’esercizio di Leg Curl. Si pu� chiaramente osservare che se in questo esercizio si carica parecchio peso durante la flessione del ginocchio si genera una pericolosa iperlordosi lombare dovuta all’antiversione del bacino. Questa situazione si genera perch� il braccio muscolare a livello dell’anca � pi� vantaggioso di quello a livello del ginocchio (figura c). Quando il carico � eccessivo i muscoli Ischio-tibiali non riescono a realizzare l’accorciamento, ma generano solo una tensione isometrica. Tuttavia poich� l’impulso nervoso inviato dal SNC � quello di flessione del ginocchio, il movimento viene comunque portato a termine generando dei movimenti compensatori (antiversione del bacino). In questo caso per� i muscoli che vogliamo allenare non lavorano in maniera isotonica ma, tenendo la contrazione (isometrica), si trasformano come una corda che, grazie alla rotazione del bacino in avanti (inserzione prossimale), trazionano la tibia (inserzione distale) provocando comunque la flessione del ginocchio con apparente svolgimento dell’esercizio (figura b). 

Questa modalit� di esecuzione dell’esercizio, oltre a non essere produttiva, � anche pericolosa per il rachide lombare, ed � da evitare particolarmente in quei soggetti che gi� soffrono di iperlordosi o di discopatie della regione lombare.

 

CONSIGLI PER UNA OTTIMALE ESECUZIONE DELL’ESERCIZIO "LEG CURL"

Per una buona esecuzione dell’esercizio � quindi utile seguire le seguenti regole:

  • Concentrarsi sulla contrazione muscolare;
  • Non usare carichi tropo elevati;
  • Esecuzione lenta e controllata;
  • Contrarre gli addominali ed i glutei (retroversione del bacino).

E’ fondamentale che l’attenzione sia rivolta pi� al muscolo e non al movimento in se, infatti l’intensit� dell’esercizio spesso non � correlata con il peso che si solleva, ma con la concentrazione sul muscolo che si vuole allenare. L’esecuzione non controllata, oltre a ridurre l’efficacia dell’esercizio pu� essere pericolosa per le strutture capsulo-legamentose del ginocchio.

La contrazione degli addominali e dei glutei provoca la retroversione del bacino ed impedisce il meccanismo di compenso descritto nella figura b; di conseguenza il lavoro viene focalizzato a livello dei muscoli interessati.

 

(Autore Prof. Mariano Rubiu)

 

(Quest'articolo � stato pubblicato dalla rivista Cultura Fisica)

 
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