Diego nacque il 30 ottobre del 1960 nel quartiere povero di Villa Fiorito, nella periferia di Buenos Aires.
Diego è cresciuto con il calcio. Fu soprannominato "El pibe de oro" (il ragazzo d'oro),
la sua carriera iniziò nell'Argentinos Juniors, per poi proseguire nel Boca Juniors, sempre in Argentina.
Ricevette giovanissimo la convocazione in nazionale e guidó la nazionale giovanile a vincere il titolo mondiale nel 1979.
Dopo il mondiale del 1982 in Spagna, andó a giocare per il Barcellona per due stagioni.
Nel 1984 fu ingaggiato dal Napoli, squadra con cui ha vinto due scudetti (1986/87 e 1989/90), una Coppa Italia (1987),
una Coppa UEFA (1989) e una Supercoppa Italiana (1990). Nel frattempo era stato l'eroe della vittoria dell'Argentina al mondiale del 1986 in Messico:
disputó un torneo strepitoso ed era ormai entrato nella leggenda del calcio.
Venne squalificato per uso di sostanze proibite nel campionato italiano nel 1991 e, dopo una breve avventura nel Siviglia, tornó
nel Boca Juniors, dopo essere anche stato allenatore di due squadre del campionato argentino.
Nel mondiale del 1994 negli Stati Uniti Maradona venne squalificato dopo la partita con la Nigeria per aver usato efedrina, sostanza non consentita dalla FIFA. Venne sospeso per un anno dal calcio. L'Argentina stava giocando molto bene con Diego in squadra, ma appena il suo capitano venne squalificato, la squadra si smarrì e fu subito eliminata dal torneo.
Dopo la squalifica, è ritornato a giocare per il Boca Juniors fino al 1997: il 30 ottobre 1997, infatti, giorno del suo 37esimo compleanno, ha annunciato il suo ritiro dal calcio.
Io credo che Maradona debba essere giudicato per quello che ha mostrato sui campi di calcio di tutto il mondo e non per la sua vita privata. E, credetemi, quello che ha fatto sul terreno di gioco è davvero qualcosa di unico e indimenticabile. GRAZIE, DIEGO.
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