(dal Sole24Ore: Nuoto, i supercostumi non servono. Ian Thorpe, il campione australiano, li usa, ma due studi scientifici ne smentiscono l'efficacia)
Mentre in Australia Ian Thorpe continua a frantumare primati mondiali, si riaccende il dibattito sull'utilità degli ipertecnologici costumi-muta che, secondo gli ideatori e le aziende che li producono, dovrebbero ridurre l'attrito in vasca. Due studi scientifici, condotti il primo negli Stati Uniti ed il secondo in Olanda, hanno fornito dati che ne smentirebbero l'efficacia. Il primo, diretto da Joel Stager, direttore dell'Indiana Human Performance Laboratory, ha preso in esame i tempi di tutti i finalisti delle selezioni olimpiche tra il 1968 e il 1996 e in base a questi dati ha pronosticato quali sarebbero stati i tempi dei vincitori ai trials per Sydney 2000 con lievi margini d'errore: 0,23% per le donne e 0,37% per gli uomini. Secondo Stager le conclusioni della ricerca dimostrano che l' uso dei nuovi costumi non ha in effetti portato significativi miglioramenti nelle prestazioni dei nuotatori americani d'elite.
E i risultati della seconda ricerca, svolta da Huub Toussaint, membro della facoltà di Scienza del movimento umano della Vrije University di Amsterdam, sembrano avvaloraree le conclusioni di Stager. "Non si sono rivelate apprezzabili differenze - ha affermato lo studioso - nei risultati ottenuti da coloro che indossavano il 'Fastskin' della Speedo e quelli che avevano invece dei costumi convenzionali". La resistenza all'acqua in entrambe le condizioni è stata testata, in vasca coperta, da 13 tra i migliori nuotatori olandesi e i ricercatori non hanno rilevato differenze statisticamente importanti nel passaggio dal 'Fastskin' al costume normale mentre, secondo la Speedo, il primo
dovrebbe ridurre l'attrito del 7,5% circa. La polemica intorno alla reale efficacia dei costumi super tecnologici rimane comunque aperta. Ad esempio, secondo uno studio non ufficiale del capo istruttore del Tualatin Hills Swim Club di Beaverton, Oregon, e dell'allenatore della nuotatrice olandese Inge de Bruijn, i costumi interi in materiali innovativi contribuiscono al miglioramento delle prestazioni, almeno nello stile libero e nella farfalla.
29 marzo 2001