RESOCONTO CONVEGNO ROMA 13 DICEMBRE 2002

 A cura di Rosalba Marchetti (CRIEF Roma)

 

FORUM DELL’EDUCAZIONE FISICA

 

Sintesi dei lavori

 

Giovedì 12 dicembre – Roma,  Salone d’Onore del Foro Italico

Il Rettore dello IUSM, prof.ssa Bianca Bosco Tedeschini Lalli, ha aperto il Forum, illustrando i contenuti dell’accordo che il quarto ateneo romano sta perfezionando con l’Ufficio scolastico regionale del MIUR e rappresentando la configurazione che il nuovo corso di laurea in Scienze Motorie sta assumendo, dopo un triennio dalla sua istituzione.

 

Successivamente hanno preso la parola  l’On.le Gianni Rivera, consulente del Sindaco di Roma per lo sport, l’On.le Giorgio Tamborra Presidente della Commissione Cultura e Sport della Provincia di Roma e Vittorio Marcello Toussan Consigliere del XX Municipio con delega per lo Sport, che hanno rivolto un breve saluto ai congressisti e hanno sottolineato la necessità di un collegamento tra gli enti locali e il sistema d’istruzione per la promozione e lo sviluppo dello sport sociale.

 

 

La prof.ssa Rosalba Marchetti, Vicepresidente della CRIEF- Lazio, ha  aperto i lavori del Forum collocando al centro del dibattito una concezione di Educazione Fisica centrata sulla persona con cui si devono confrontare tutti i sistemi che ora si stanno riorganizzando, da quello scolastico, a quello universitario, a quello sportivo e di governo.

Ha poi introdotto, quale primo tema, le finalità dello sport scolastico progettato in funzione dei bisogni vitali ed etici dei giovani, argomento che è stato  trattato dal prof. Sergio Mignardi e  dal Campione Olimpico Daniele Masala che ha inoltre commentato la proiezione di un cortometraggio da lui realizzato e  incentrato sul valore educativo dello sport.

 

Il prof. Attilio Lombardozzi ha trasferito la discussione sulla valenza pedagogica dell’educazione fisica e sportiva e sulla necessità di attribuire a questa disciplina un ruolo primario nella formazione della personalità.

 

I lavori sono proseguiti con la relazione della prof.ssa Brienza, Presidente della CRIEF, che ha analizzato il disegno complessivo della riforma del sistema scolastico, soffermandosi sui contenuti del disegno di legge 1306, sulla proposta governativa in merito al monte ore complessivo del primo ciclo del sistema scolastico, sull’impostazione pedagogica, sull’impianto organizzativo. Spostando il discorso sul piano europeo, ha evidenziato le analogie con le riforme recentemente operate in Spagna, in Inghilterra e nel Galles rilevando, d’altra parte, che negli altri paesi comunitari l’educazione fisica è sempre presente nel curricolo obbligatorio e con un monte ore di molto superiore a quello attualmente riservato alla disciplina in Italia.

 

Il prof. Henk Witjes, inviato dalla Comunità europea per analizzare lo stato dell’educazione fisica nel nostro paese, ha tracciato un quadro della situazione in Olanda e ha riferito delle sue valutazioni in merito alla scarsa importanza attribuita dalla scuola italiana a questo insegnamento. Ha inoltre osservato che, mentre in Olanda la presenza di un’unica e forte associazione professionale dei docenti esercita una grande influenza sulle politiche scolastiche, in Italia l’assenza di un analogo organismo è certamente una delle cause della poca attenzione riservata all’educazione fisica nel nostro sistema d’istruzione.

 

Sul tema dell’associazionismo professionale è intervenuto il prof. Flavio Cucco, Presidente della CAPDIeLSM che ha messo in risalto il ruolo sostenuto dalle organizzazioni di categoria per la valorizzazione dell’educazione fisica e per la riqualificazione professionale dei docenti.

 

Il prof. Bruno Mantovani, Responsabile CAPDI dei rapporti con il MIUR ha invece preso in esame le bozze dei programmi di attività motorie e sportive (Indicazioni e Raccomandazioni nazionali) per la scuola primaria, rilevando taluni elementi contraddittori e il livello troppo elevato di alcuni obiettivi formativi in rapporto all’età degli studenti.

 

Il dibattito è proseguito con il contributo del Presidente del locale Comitato provinciale del Coni, dott. Riccardo Viola, focalizzato sul problema degli impianti sportivi, troppo spesso sotto utilizzati in alcune fasce orarie, auspicando una maggiore condivisione delle risorse tra mondo della scuola e mondo dello sport.

 

Il Prof. Roberto Tasciotti ha portato il contributo dell’ ANCI regionale e l’impegno della stessa a sostenere le iniziative di ampliamento dell’Offerta Formativa in ambito motorio, ponendosi a fianco della scuola per la realizzazione di un sinergico sistema formativo integrato attento alle necessità di benessere dei cittadini.

 

Il Dott. Claudio Barbaro, presidente dell’Agensport  ha spiegato il contenuto della legge regionale del  Lazio sullo sport, palesando il suo intendimento di avviare una collaborazione con i docenti di educazione fisica per promuovere e sostenere la progettualità e le iniziative di educazione sportiva nella scuola.

 

Il prof. Antonio Bucciarelli, Coordinatore del Comitato romano dei docenti precari di educazione fisica, ha letto un breve comunicato per sensibilizzare i presenti alla difficile situazione del personale precario e per ribadire la necessità pedagogica di inserire nella scuola primaria il docente specialista per l’educazione motoria.

 

Il prof. Mauro Bardaglio ha concluso la sessione mattutina presentando

-         le attività motorie e sportive nel quadro delle politiche UE e la normativa europea sui fondi strutturali per lo sport contenuta in un floppy disk distribuito ai partecipanti

-         l’iniziativa “Gli Studenti-Sportivi per la ricostruzione del Molise” raccolta di fondi finalizzati all’acquisto di materiale ed attrezzature sportive da devolvere alle scuole dei paesi terremotati

-         la decisione della Comunità europea di intitolare il 2003, anno europeo delle persone disabili e il 2004, anno europeo dell’educazione attraverso lo sport

 

La II sessione, pomeridiana è stata dedicata all’esame dei progetti di legge sull’istituzione dell’albo professionale, all’evoluzione del mercato del lavoro nel settore delle attività motorie e sportive e alle  prospettive offerte ai laureati in Scienze Motorie.

La prof.ssa Brienza ha presentato il pdl Ronchi per la disciplina delle professioni connesse alle attività motorie e sportive e l’istituzione degli albi professionali regionali, chiarendone i principi ispiratori (istituzione degli albi regionali, corrispondenza tra livelli di formazione e competenze professionali, definizione dei Profili professionali e dei contesti, regolamentazione dell’accesso alle professioni)

 esplicitando il contributo fornito da un tavolo di lavoro tecnico costituito da autorevoli rappresentanti del mondo universitario e delle associazioni di categoria.

L’On.le Santulli ha ricordato la sua azione legislativa in favore dell’equiparazione del diploma ISEF alla laurea triennale in SM e ha dichiarato di aver fatto riferimento alla FIEFS per la stesura del pdl per l’ordinamento della professione di educatore fisico e sportivo.   Ha inoltre auspicato la prosecuzione di un dibattito in materia che porti alla articolazione di una legge di ampio consenso.

Il Prof. Vilberto Stocchi, Presidente della Conferenza dei Rettori e dei Presidi del Corso di laurea in SM ha descritto gli obiettivi e i profili professionali della laurea triennale, i percorsi formativi tratteggiati dalle lauree specialistiche e dai master, gli indirizzi generali dell’attività laboratoriale e di ricerca scientifica del settore.

 

Il prof. Marcello Marchioni, membro della Giunta Nazionale del CONI e vicepresidente del Corso di laurea in SM dell’università di Firenze, ha fornito delucidazioni in merito al mercato del lavoro in ambito sportivo, riportando i dati emersi da recenti studi ed indagini statistiche.

 

Il prof. Parisi, Presidente dell’European College of Sport Science, ha delineato la situazione della formazione specifica in ambito europeo, fornendo utili informazioni riguardo alle previsioni di sviluppo ed evoluzione delle professionalità

 

Il prof. Antonio Lombardo, storico dello sport e vicepreside del Corso di laurea in SM dell’Università di Tor Vergata, ha evidenziato le notevoli trasformazioni subite dallo sport in quanto fenomeno culturale, rimarcando la necessità di costruire in Italia un nuovo modello di organizzazione del sistema sportivo, più aderente al contesto sociale ed economico.

 

Il Senatore Paolo Barelli, Presidente della FIN, ha informato i presenti sulla nuova disciplina delle associazioni sportive dilettantistiche disegnata dall’art.65 della legge Finanziaria 2003, precisando le modifiche intervenute per quanto riguarda l’utilizzo degli impianti sportivi scolastici e le prestazioni lavorative dei pubblici dipendenti all’interno delle associazioni sportive.

Ha fatto rilevare che  l’emendamento  alla legge delega al Governo da lui presentato, ed approvato dalla Commissione Cultura del  Senato,  introduce “lo sviluppo dell’attività motoria e delle competenze ludico-sportive degli studenti” e si rivela una conquista di tutta la categoria degli insegnanti di ed. fisica che ha saputo sostenere l’azione legislativa sulla Riforma dei Cicli.

Ha infine espresso il suo parere favorevole in merito alla regolamentazione della professione, pur tenendo presente la necessità di salvaguardare le attività di volontariato che hanno finora offerto un generoso contributo alla promozione e allo sviluppo dello sport italiano.

 

L’On.le Giovanni Lolli, ha aggiunto alcune notazioni riguardo l’art. 65 della Finanziaria, approvato anche con il contributo dell’opposizione.

Per quanto concerne l’istituzione degli albi professionali, pur non essendo in linea di principio favorevole agli ordini, ritiene in questo caso che sia necessario pervenire ad una regolamentazione della professione in questo settore, per tutelare l’utenza e per garantire ai laureati in SM il giusto inserimento nel mercato del lavoro.

Pertanto si è dichiarato disponibile ad appoggiare iniziative legislative dirette in questo senso purché si operi in maniera corretta, evitando di mettere in un unico calderone professionalità e competenze differenti.

 

Terza sessione dei lavori

Venerdi 13 dicembre – Roma, Aula Magna dello IUSM

 

La seconda giornata del Forum è stata finalizzata alla presentazione di lavori, progetti e interventi realizzati nel sistema formativo integrato

 

Sono intervenuti:

 

La dott.ssa Moioli, Direttore Generale del MIUR per lo Status dello studente, le politiche giovanili e le attività motorie,  ha auspicato un rapporto di collaborazione con gli insegnanti di educazione fisica da cui si aspetta proposte e indicazioni progettuali per dare impulso alla scuola che, nella sua autonoma organizzazione, deve  ampliare l’ offerta formativa di movimento e di sport educativo orientata allo sviluppo motorio e al benessere degli studenti.

 

Il Dott. Francesco de Sanctis, Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per il Lazio, ha dichiarato  di attribuire massima importanza alle attività motorie e sportive e, facendosi portavoce della volontà del Ministero di organizzare anche quest’anno le fasi finali dei Campionati Sportivi Studenteschi, ha preannunciato l’impegno del Lazio nell’organizzazione delle finali dei giochi di squadra.

 

Sono state presentate le seguenti relazioni:

 

Mario Bellucci: Educazione fisica e benessere a scuola, esperienza possibile? (citazione di studi e ricerche in ordine all’aumento delle patologie cardiocircolatorie e all’obesità; proposta di aumentare a tre le ore di educazione fisica in tutto il percorso primario e secondario; inserimento nei programmi di obiettivi finalizzati al benessere fisico e psichico degli studenti)

 

Paci Gioacchino: Progetto “Proponi…fai…verifica”- Esempio di interazione scuola-federazione-università (la relazione ha illustrato un’interessante proposta di attività sportiva scolastica realizzata dalla FIDAL in alcune scuole del territorio romano)

 

Giulio Bizzaglia: il mondo sportivo (contiguità nei diversi settori di intervento, affinità e divergenze di metodi ed obiettivi, nel rispetto dei quali impostare la promozione della cultura sportiva nel nostro paese perchè diventi la premessa di azioni legislative di supporto)

 

Cosetta Iriu : gli aspetti emotivi e socializzanti dell’agonismo (vissuto e conquiste sul piano del rafforzamento della personalità in ragazzi di scuola media impegnati nelle competizioni sportive scolastiche)

 

Salvatore Conte : la realtà dell’associazionismo sportivo scolastico quale occasione educativa per avviare i giovani ad un impegno sportivo gratificante e valorizzante delle capacità di ognuno ( la realtà associativa dell’UNASSI e le prospettive di sviluppo di un nuovo modello di associazionismo sportivo scolastico)

 

Dott. Edio Costantini, Presidente CSI : interazione tra associazioni ed enti che promuovono lo sport giovanile ( possibilità di ampie intese tra tutte le realtà che operano per l’educazione attraverso lo sport giovanile, con finalità condivise e integrazione delle risorse umane e materiali)

 

Romeo Zurro, Presidente dell’ANCEFS:

-       valorizzazione del contributo che l’educazione fisica può dare alla prevenzione delle  patologie da ipocinesi, alla lotta al doping e alle tossicodipendenze

-         inserimento di Docenti di Educazione Fisica nella Scuola Elementare (almeno uno per circolo didattico con funzioni di consulenza e coordinamento)

-         Nuovo finanziamento  del Perseus

-         Sviluppo dell’associazionismo scolastico

-         Potenziamento del turismo sportivo-culturale e degli sport in ambiente naturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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